Friday, April 16, 2004

#1

La sveglia non è ancora suonata ma io spalanco gli occhi di scatto, slogandomi le palpebre.
Sento un rumore costante, che si è infiltrato nel sogno che stavo facendo fino a svegliarmi.

...scrat scrat scrat scrat...

Solo un essere riesce ad essere così autistico.
Colo fuori dal letto ignorando NonèAncoraMiaMoglie. Se la svegliassi reagirebbe come quando russo: un diretto alle reni e tanti saluti. Così la guardo per un attimo dormiente, con quel suo femminilissimo sbuffare da drago, e mi dirigo verso le scale.
Bootylicious sta tentando di scavare un tunnel sotto la porta di casa chiusa a chiave, tipo ergastolano, e io mi fermo a osservarlo da dietro.
Sentendosi osservato Bootylicious si volta e mi pianta gli occhi fosforescenti addosso.

"Quindi?"
...
"Mhhh...lo sai che quando sei scappato l'ultima volta le tue chiavi di casa le ho fuse in una scultura postmoderna...mi sembra inutile, adesso, stare qui a rivangare un passato doloroso..."
...?
"No. Le mie non te le do"
...?
"Beh...quelle di NonèAncoraMiaMoglie...a tuo rischio e pericolo..."
...!

Bootylicious apre a unghiate la tasca della giacca di NonèAncoraMiaMoglie e, con cuscinetti sensibili, si fa scivolare le chiavi di casa nella zampa.
clink!

Un turbine, un vortice come il diavolo di tasmania, una girandola impazzita e poi, greve, il silenzio.
A terra, vicino alla porta di casa, giace il corpo privo di sensi di Bootylicious, le zampe allungate ed evidenti i segno di lotta sul pelo biancozozzo.
A letto, avvolta nel piumone e spalmata sul cuscino, con un sorrisetto serafico in faccia e un paio di chiavi nella mano destra chiusa a pugno, dorme come un caimano NonèAncoraMiaMoglie.

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