Friday, April 02, 2004
#1
La sveglia suona una volta sola alle 7.45, con buona pace dei postini e di coloro che lo fanno almeno due volte, e poi decide di riaddormentarsi e lasciarmi a giacere agonizzante fino alle 9.15
Quando casualmente apro gli occhi e vedo che ora è mi prende un attacco di panico.
Stamattina volevo andare a lavorare un po' prima per rileggere certe cose ma a questo punto dovrò farlo in Vespa, nei momenti di sosta forzata ai semafori rossi.
Coordinato e fluido come un atleta in overdose da acido lattico, mi dirigo in bagno con una bracciata di vestiti e mi infilo così nella doccia.
Bootylicious osserva le operazioni seduto nell'angolo opposto del bagno.
Da quando SaccoDelRusco ha deciso di decorargli la faccia con preziosi intarsi eseguiti a unghie, Bootylicious ha un aspetto inquietante, da bucaniere incallito.
I suoi graffi cambiano forma ogni giorno, raffigurando a volte partite di tris (ovviamente vinte da qualcun'altro) e altre volte sfrenate fantasie cachemire.
Il risultato lascia alquanto a desiderare per cui, in questi giorni, cerco di evitare il suo sguardo.
Alle 9.18 sono fuori dalla doccia e alle 9.20 posso considerare finita la fase di restauro, comprensiva di applicazione del gel, spalmatura di crema idratante e defenestrazione di Booty causa miagolio selvaggio e ingiustificato.
Salto anche la fase di saluto di NonèAncoraMiaMoglie per evitare simpatiche pezze mattutine.
La Vespa si fa trovare pronta e accesa in strada e mi esorta suonando due o tre volte.
Lancio un'occhiata a RigidoBastardo che si fa prendere da una crisi epilettica per l'impossibilità di uscire dal suo giardino e venirmi ad addentare, e gli soffio un bacetto impertinente dalla punta delle dita.
Venerdì di sole, neanche una sveglia narcolettica riuscirà a scalfire il mio umore, oggi.
La sveglia suona una volta sola alle 7.45, con buona pace dei postini e di coloro che lo fanno almeno due volte, e poi decide di riaddormentarsi e lasciarmi a giacere agonizzante fino alle 9.15
Quando casualmente apro gli occhi e vedo che ora è mi prende un attacco di panico.
Stamattina volevo andare a lavorare un po' prima per rileggere certe cose ma a questo punto dovrò farlo in Vespa, nei momenti di sosta forzata ai semafori rossi.
Coordinato e fluido come un atleta in overdose da acido lattico, mi dirigo in bagno con una bracciata di vestiti e mi infilo così nella doccia.
Bootylicious osserva le operazioni seduto nell'angolo opposto del bagno.
Da quando SaccoDelRusco ha deciso di decorargli la faccia con preziosi intarsi eseguiti a unghie, Bootylicious ha un aspetto inquietante, da bucaniere incallito.
I suoi graffi cambiano forma ogni giorno, raffigurando a volte partite di tris (ovviamente vinte da qualcun'altro) e altre volte sfrenate fantasie cachemire.
Il risultato lascia alquanto a desiderare per cui, in questi giorni, cerco di evitare il suo sguardo.
Alle 9.18 sono fuori dalla doccia e alle 9.20 posso considerare finita la fase di restauro, comprensiva di applicazione del gel, spalmatura di crema idratante e defenestrazione di Booty causa miagolio selvaggio e ingiustificato.
Salto anche la fase di saluto di NonèAncoraMiaMoglie per evitare simpatiche pezze mattutine.
La Vespa si fa trovare pronta e accesa in strada e mi esorta suonando due o tre volte.
Lancio un'occhiata a RigidoBastardo che si fa prendere da una crisi epilettica per l'impossibilità di uscire dal suo giardino e venirmi ad addentare, e gli soffio un bacetto impertinente dalla punta delle dita.
Venerdì di sole, neanche una sveglia narcolettica riuscirà a scalfire il mio umore, oggi.

