Wednesday, May 19, 2004

#1

Con il mio pugno di ferro preferito spengo la sveglia che schizza le sue rotelline ovunque per la stanza. Un effetto simile lo vidi con i miei occhi quando mia sorella, trovò divertente starnutire a pieni polmoni mentre nostra madre la imboccava con palettate di stelline.
Bootylicious prova a sgambettarmi ma la furia che mi possiede questa mattina è più forte di tutto: una complicata ma agile mossa di jui juitsu ributta Bootylicious nel letto dove preferisce rimanere guardandomi incredulo, abbarbicato a una sconcertata NonèAncoraMiaMoglie.

La doccia tenta di uscire fredda ma una mia efficace minaccia alla caldaia mi restituisce la giusta temperatura.
Il phon, terrorizzato, mi asciuga i capelli senza che glielo debba nemmeno chiedere.

NonèAncoraMiaMoglie prova a incastrarmi in cucina, per raccontarmi con la sua voce da orso mattutina tutte le imprese e i perigli che la attendono oggi. Io la schivo abilmente, lasciandola interdetta in mezzo alla stanza e alla frase che mi stava dicendo.

I vestiti nell'armadio, vedendomi, si ritraggono sperando di non essere scelti e lo specchio in bagno si spanna da solo mentre aspetta che io vada a mettermi il gel come tocco finale.
NonèAncoraMiaMoglie torna all'attacco ma, alla sua prima parolalivorosa, la sollevo sopra la spalla destra e la faccio ruotare oltre le mie spalle. Bootylicious prova a ridere ma quando vede i miei occhi verdebile si ritira in buon ordine sotto il mobile più basso della casa, aspettando che io esca.

La vespa si fa trovare pronta e scurreggiante in strada, il cancello mette il silenziatore al suo solito cigolio e il laccio del casco si trasforma in morbido velluto.
Andando via lancio un anatema a RigidoBastardo che mi abbaia contro, da dietro il suo cancello.
Con soddisfazione, dallo specchietto, lo vedo uggiolare e correre a rifugiarsi in casa.

Statemi lontano oggi, gente, che non è mica aria.
[per te prima che per gli altri Booty...]

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