Tuesday, June 01, 2004
#1
L'IperMegaSuperMercato si staglia non troppo lontano, fiero delle sue mille macchineformiche parcheggiate ai suoi piedi. Booty, ogni volta, si acquatta per dieci minuti e per farlo scendere dalla macchina devo promettergli di fargli guidare il carrello.
Poi in realtà non glielo faccio mai fare con la scusa che l'euro per schiavardarlo dal trenino dell'amore dei carrelli mica ce l'ha.
Però la pantomima si ripete ogni volta identica, corredata da NonèAncoraMiaMoglie che bestemmia come un corsaro per aver dimenticato a casa la lista della spesa stilata in due giorni di profonde elucubrazioni.
"La carta igienica ce l'abbiamo?" chiedo, vagamente preoccupato.
NonèAncoraMiaMoglie sbuffa sdegnosa e Booty ride.
"Che ho detto?"
"Umpft. Se fosse per te casa nostra sarebbe piena di carta igienica, tavolette del gabinetto e idraulico liquido. Tutto ciò ti fa pensare a niente?"
"Uhmm...no in effetti."
"Lo supponevo per cui astieniti dall'infilare oggetti nel carrello, ok?"
Quando NonèAncoraMiaMoglie mi guarda così mi aspetto sempre che da un momento all'altro tiri fuori lo spadone jedi per cui mi rimetto alla guida del carrello, mesto, pregando ardentemente che i miei rotoli mi accolgano festosi quando ritorneremo a casa.
Impugno un Salvatempo e lo punto verso Booty che nel frattempo tenta di farsene dare uno anche lui per ricreare la battaglia con i faser nel reparto Ortofrutta ma NonèAncoraMiaMoglie incenerisce entrambi sul posto e mi requisisce l'oggetto del desiderio. Booty, per vendetta, le applica un codice a barre sul culo e fa lo sguardo innocente mentre ci avviamo in fila indiana verso il centro del supermercato.
NonèAncoraMiaMoglie, con piglio manageriale, confronta prezzi e confezioni, toglie tare e cazzeggia familiare con il peso sgocciolato mentre io mi limito a scegliere chilleppesaecchiù. Dopo una serie di grafici a barre sono costretto a darle ragione e mi dedico alla disposizione dei prodotti nel carrello, mentre Bootylicious discute con NonèAncoraMiaMoglie su che cosa sia meglio acquistare in questa grave congiuntura economica. Dopo un'ora di discussione Booty riesce a infilare nel carrello di straforo una di quelle statuine che cambiano colore (rosa o blu) a seconda del tempo di forma vagamente fallica e da lì parte la bagarre.
Cartelli con la scritta OFFERTA! ci schiaffeggiano tentatori al nostro passaggio e 3x2 un po' nascosti ci sgambettano dai ripiani più bassi. Booty è ormai in trance agonistica e fa dentro e fuori dal carrello con i baffi sporchi di merendine strafocate al volo.
NonèAncoraMiaMoglie sembra ipnotizzata e, giunta al Banco Macelleria, sceglie di farsi legare direttamente un vitellino al carrello. Scopriremo in prossimità della Cassa che il vitellino parla perfettamente tre lingue e nel tempo libero ama giocare a canasta e leccare le piante dei piedi dei suoi amici (Bootylicious lo guarda con malcelato sospetto).
Marmellate di ginepro, cicoria e mirtillo si tuffano colorate nel carrello che ormai deambula a fatica sui ruotini storti (ho già inavvertitamente abbattuto 4 vecchiette colpendole sulle rotule), dandoci la certezza che abbiamo scelto un carrello posseduto e che solo una cassiera-esorcista possa trarci d'impaccio.
Il Salvatempo cinguetta ininterrottamente e si mette anche lui a scegliere prodotti dagli scaffali accessibili. Tra me e Booty comincia una singolar tenzone fatta di spruzzi di creme da barba e cottonfiocc infilati a tradimento in orifizi raggiungibili alla luce del sole mentre NonèAncoraMiaMoglie, ormai priva di controllo, acquista due pallets di carta igienica facendomi scoppiare a piangere come un bambino.
Uno scaffale intero cerca di seguirci di soppiatto per farsi leggere dal Salvatempo ma il lesto Booty lo respinge a colpi di pacchi di toast fino a farlo retrocedere sconfitto.
I barattoli dietro al carrello tlongheggiano festosi e dal Reparto Cancelleria ci vola addosso un foglio A4 in antica pergamena su cui campeggia colorata la scritta "Just Married". Quello lo adottiamo ma ci riserviamo di rispedire indietro a spruzzi di colluttorio la nube di domopak che per un attimo ci oscura la visuale.
Booty ha strisce di vari prodotti, non tutti in commercio, che si confondono sul pelozozzo mentre NonèAncoraMiaMoglie sembra un'ammiccante prostituta thailandese a causa del tecnicolor di trucchi che le riempiono la faccia e il vestito. Qualche scatola morigerata decide di lasciare il nostro carrello per cercare rifugio in stitiche borse di pensionati mentre Booty, posizionato come un nostromo sulla pila più alta dei barattoli del nostro carrello, si lascia andare alla gioia alla vista del cartello CASSA.
La Cassiera, un donnino di un metro e novanta con bellissimi tatuaggi neri sugli avambracci e una curiosa bocca a cuore, ci accoglie con una grassa risata e il Salvatempo le corre incontro facendo le fusa. Mentre ci preparano il conto NonèAncoraMiaMoglie ruba un paio di pattini alla prima inserviente che passa nelle vicinanze, atterrandola con un diretto al volto, e cerca di impadronirsi delle ultime scatole il più velocemente possibile. Così, sulla testa di Bootylicious che cerca di intortarsi la Cassiera, piombano in sequenza: due litri di latte al burrocioccolato, un sacco di sementi istantanee, dodici pacchi di carta da origami, tre mah-johng di cartapesta con discinte quanto educative illustrazioni giapponesi, sei confezioni di crespelle ortica e merluzzo e due faraoniche scatole di cibo per gatti Royal Buffet al caviale del Reno (quello vicino Casalecchio), di gusto leggermente sabbioso.
La Cassiera ci porge un kilometrico foglio di carta e il vitellino, fianco a fianco con Booty, controlla le voci di spesa una per una, muggendo scettico quando trova qualcosa che è aumentato troppo.
Alla vista delle cifra finale la mia carta di credito si sfila dalla tasca posteriore e scappa urlando mentre NonèAncoraMiaMoglie passa davanti alla cassa per disporre gli acquisti sul muletto.
DIN DIN DIN DIN!
NonèAncoraMiaMoglie suona, o meglio suona il barcode che le ha attaccato Bootylicious sul culo, prima di recarsi nel parcheggio con il vitellino a bere birra analcolica e commentare machisticamente le passanti appoggiati sul cofano della macchina.
"Uhm" commenta uno dei tatuaggi della Cassiera.
"Eh già" aggiunge lei "bisogna che mi passi sul lettore Signora" e con abile piglio svulta NonèAncoraMiaMoglie prendendola per la collottola.
BLIP!
"Upperò. Sono ventiseimilaquattrocentosettantaquattrovirgoladodici euro, carta, bancomat o cambiale a Belzebù?"
"Carta" risponde pronta NonèAncoraMiaMoglie, molto fiera per essere stata valutata molto nonostante l'età non più gggiovane, mentre si infila in una borsina di plastica una gamba per volta .
Quando lasciamo il parcheggio vedo distintamente un carrello che ci segue sgummando e, vagamente inquieto, accellero sensibilmente.
Timido e impacciato omaggio al favoloso Ephraim Kishon di Si volti, Signora Lot!
L'IperMegaSuperMercato si staglia non troppo lontano, fiero delle sue mille macchineformiche parcheggiate ai suoi piedi. Booty, ogni volta, si acquatta per dieci minuti e per farlo scendere dalla macchina devo promettergli di fargli guidare il carrello.
Poi in realtà non glielo faccio mai fare con la scusa che l'euro per schiavardarlo dal trenino dell'amore dei carrelli mica ce l'ha.
Però la pantomima si ripete ogni volta identica, corredata da NonèAncoraMiaMoglie che bestemmia come un corsaro per aver dimenticato a casa la lista della spesa stilata in due giorni di profonde elucubrazioni.
"La carta igienica ce l'abbiamo?" chiedo, vagamente preoccupato.
NonèAncoraMiaMoglie sbuffa sdegnosa e Booty ride.
"Che ho detto?"
"Umpft. Se fosse per te casa nostra sarebbe piena di carta igienica, tavolette del gabinetto e idraulico liquido. Tutto ciò ti fa pensare a niente?"
"Uhmm...no in effetti."
"Lo supponevo per cui astieniti dall'infilare oggetti nel carrello, ok?"
Quando NonèAncoraMiaMoglie mi guarda così mi aspetto sempre che da un momento all'altro tiri fuori lo spadone jedi per cui mi rimetto alla guida del carrello, mesto, pregando ardentemente che i miei rotoli mi accolgano festosi quando ritorneremo a casa.
Impugno un Salvatempo e lo punto verso Booty che nel frattempo tenta di farsene dare uno anche lui per ricreare la battaglia con i faser nel reparto Ortofrutta ma NonèAncoraMiaMoglie incenerisce entrambi sul posto e mi requisisce l'oggetto del desiderio. Booty, per vendetta, le applica un codice a barre sul culo e fa lo sguardo innocente mentre ci avviamo in fila indiana verso il centro del supermercato.
NonèAncoraMiaMoglie, con piglio manageriale, confronta prezzi e confezioni, toglie tare e cazzeggia familiare con il peso sgocciolato mentre io mi limito a scegliere chilleppesaecchiù. Dopo una serie di grafici a barre sono costretto a darle ragione e mi dedico alla disposizione dei prodotti nel carrello, mentre Bootylicious discute con NonèAncoraMiaMoglie su che cosa sia meglio acquistare in questa grave congiuntura economica. Dopo un'ora di discussione Booty riesce a infilare nel carrello di straforo una di quelle statuine che cambiano colore (rosa o blu) a seconda del tempo di forma vagamente fallica e da lì parte la bagarre.
Cartelli con la scritta OFFERTA! ci schiaffeggiano tentatori al nostro passaggio e 3x2 un po' nascosti ci sgambettano dai ripiani più bassi. Booty è ormai in trance agonistica e fa dentro e fuori dal carrello con i baffi sporchi di merendine strafocate al volo.
NonèAncoraMiaMoglie sembra ipnotizzata e, giunta al Banco Macelleria, sceglie di farsi legare direttamente un vitellino al carrello. Scopriremo in prossimità della Cassa che il vitellino parla perfettamente tre lingue e nel tempo libero ama giocare a canasta e leccare le piante dei piedi dei suoi amici (Bootylicious lo guarda con malcelato sospetto).
Marmellate di ginepro, cicoria e mirtillo si tuffano colorate nel carrello che ormai deambula a fatica sui ruotini storti (ho già inavvertitamente abbattuto 4 vecchiette colpendole sulle rotule), dandoci la certezza che abbiamo scelto un carrello posseduto e che solo una cassiera-esorcista possa trarci d'impaccio.
Il Salvatempo cinguetta ininterrottamente e si mette anche lui a scegliere prodotti dagli scaffali accessibili. Tra me e Booty comincia una singolar tenzone fatta di spruzzi di creme da barba e cottonfiocc infilati a tradimento in orifizi raggiungibili alla luce del sole mentre NonèAncoraMiaMoglie, ormai priva di controllo, acquista due pallets di carta igienica facendomi scoppiare a piangere come un bambino.
Uno scaffale intero cerca di seguirci di soppiatto per farsi leggere dal Salvatempo ma il lesto Booty lo respinge a colpi di pacchi di toast fino a farlo retrocedere sconfitto.
I barattoli dietro al carrello tlongheggiano festosi e dal Reparto Cancelleria ci vola addosso un foglio A4 in antica pergamena su cui campeggia colorata la scritta "Just Married". Quello lo adottiamo ma ci riserviamo di rispedire indietro a spruzzi di colluttorio la nube di domopak che per un attimo ci oscura la visuale.
Booty ha strisce di vari prodotti, non tutti in commercio, che si confondono sul pelozozzo mentre NonèAncoraMiaMoglie sembra un'ammiccante prostituta thailandese a causa del tecnicolor di trucchi che le riempiono la faccia e il vestito. Qualche scatola morigerata decide di lasciare il nostro carrello per cercare rifugio in stitiche borse di pensionati mentre Booty, posizionato come un nostromo sulla pila più alta dei barattoli del nostro carrello, si lascia andare alla gioia alla vista del cartello CASSA.
La Cassiera, un donnino di un metro e novanta con bellissimi tatuaggi neri sugli avambracci e una curiosa bocca a cuore, ci accoglie con una grassa risata e il Salvatempo le corre incontro facendo le fusa. Mentre ci preparano il conto NonèAncoraMiaMoglie ruba un paio di pattini alla prima inserviente che passa nelle vicinanze, atterrandola con un diretto al volto, e cerca di impadronirsi delle ultime scatole il più velocemente possibile. Così, sulla testa di Bootylicious che cerca di intortarsi la Cassiera, piombano in sequenza: due litri di latte al burrocioccolato, un sacco di sementi istantanee, dodici pacchi di carta da origami, tre mah-johng di cartapesta con discinte quanto educative illustrazioni giapponesi, sei confezioni di crespelle ortica e merluzzo e due faraoniche scatole di cibo per gatti Royal Buffet al caviale del Reno (quello vicino Casalecchio), di gusto leggermente sabbioso.
La Cassiera ci porge un kilometrico foglio di carta e il vitellino, fianco a fianco con Booty, controlla le voci di spesa una per una, muggendo scettico quando trova qualcosa che è aumentato troppo.
Alla vista delle cifra finale la mia carta di credito si sfila dalla tasca posteriore e scappa urlando mentre NonèAncoraMiaMoglie passa davanti alla cassa per disporre gli acquisti sul muletto.
DIN DIN DIN DIN!
NonèAncoraMiaMoglie suona, o meglio suona il barcode che le ha attaccato Bootylicious sul culo, prima di recarsi nel parcheggio con il vitellino a bere birra analcolica e commentare machisticamente le passanti appoggiati sul cofano della macchina.
"Uhm" commenta uno dei tatuaggi della Cassiera.
"Eh già" aggiunge lei "bisogna che mi passi sul lettore Signora" e con abile piglio svulta NonèAncoraMiaMoglie prendendola per la collottola.
BLIP!
"Upperò. Sono ventiseimilaquattrocentosettantaquattrovirgoladodici euro, carta, bancomat o cambiale a Belzebù?"
"Carta" risponde pronta NonèAncoraMiaMoglie, molto fiera per essere stata valutata molto nonostante l'età non più gggiovane, mentre si infila in una borsina di plastica una gamba per volta .
Quando lasciamo il parcheggio vedo distintamente un carrello che ci segue sgummando e, vagamente inquieto, accellero sensibilmente.
Timido e impacciato omaggio al favoloso Ephraim Kishon di Si volti, Signora Lot!
Comments:
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ma dovresti vedere che genialata l'originale :)
e comunque, come sempre, grazie un mucchio per i tuoi passaggi
nonèancoramiamoglie
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e comunque, come sempre, grazie un mucchio per i tuoi passaggi
nonèancoramiamoglie
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