Wednesday, July 07, 2004
#1
Ogni tanto io e NonèAncoraMiaMoglie pensiamo a come sarebbe avere un figlio.
Io lo vorrei masculo, già corredato di Supertele al piede (solo per i primi anni di vita, dopo si passa al Tango) e futuro martire della gloriosa TettiRossi F.C. 1909. Lo vorrei pieno di maniglie per afferrarlo anche quando tenterà di fuggire, pieno di ali per posarsi su mille fiori diversi e, perché no?, grande ruttatore birrofilo nei weekend.
NonèAncoraMiaMoglie invece vorrebbe una femmina. La vorrebbe bella come lei stessa non è mai stata, affascinatrice di popoli, grande pasionaria e ottima cuoca nonché madre di famiglia, amante degli anfibiaipiedi e della polemicasullalingua.
Bootylicious, quando ci avventuriamo in questi cheffaràdinoi, si nasconde sotto il divano e non mangia per le due ore successive, pieno di gelosia per questa entità che prima o poi comparirà a gattonare in casa.
E come ogni fratello maggiore che si rispetti, Booty tenterà di, nell'ordine
- friggere il pargolo quando lo troverà impanato di talco sul tavolo del cambio
- buttarlo insieme all'acqua sporca del bagnetto (paperette e pescigommosi inclusi)
- procurargli lesioni permanenti con la scusa di insegnargli a salire sugli alberi a unghie
- finirgli la benza nella vespa proprio quando si appresta ad avere il primo appuntamento galante della sua giovine vita
Non è che me lo invento. L'ha scritto tutto lui, crocchetta su piastrella.
NonèAncoraMiaMoglie elenca come un trattore imbizzarrito tutto quel che la crìatura dovrà fare nella sua già pienissima e organizzatissima esistenza.
"Ovviamente farà la primina visto che a due anni saprà leggere e scrivere, in italiano dico, la storia dell'inglese è un'altra, gliela mandiamo tre volte a settimana a partire dai 3 anni che a quell'età i bambini sono spugne, dovremo incastrare con le lezioni di rioabierto e yoga, al piccì ci penso io, ho già approntato una distesa di ceci su cui farla inginocchiare quando sbaglia, credi che andranno bene i nostri vestiti vintage per lei?, io sarei andata giù di testa a indossare vestiti di mia madre, oh basta che poi non mi chieda di comprarle cose assurde tipo i gambaletti o i colletti di pizzo, bisogna che ogni estate vada a un campo internazionale e che conosca gente e parli lingue e senta musica e acquisti una sua maturità sentimentale, ovviamente io non voglio avere rapporti con lei prima dei dieci anni almeno, quando anche lei potrà correttamente argomentare le scelte della famiglia..."
Booty osserva NonèAncoraMiaMoglie ipnotizzato dalla quantità di certezze espresse e dalla velocità di esposizione, io mi sento le farfalle nello stomaco a pensare a unghie minuscole, trasparenti e perfette nella loro microdefinizione e sogno qui, ad occhi spalancati...
[Sala Parto.
Mi aggiro nervoso come un orso stitico nella sala d'aspetto, circondato da altri orsi e da qualche uomo inebetito che fissa il muro senza sbattere le palpebre. NonèAncoraMiaMoglie è in travaglio da oltre due giorni ed è alquanto nervosina. Booty e SembraMortoMaNonE' ci sorvegliano la casa mentre i Pupazzini sono venuti in trasferta per assistere al parto e mandare messaggeri per comunicare le news. Improvvisamente si apre una porta, esce un'infermiera esausta "Signor Camillo?...Signor Camillo?"
Sono io, no dai no, sì sono io, allora vado.
L'infermiera mi conduce nella nursery e i miei occhi si posano senza indugio sulla culla là in fondo, la terza da destra, dietro la finestra luminosa. C'è un fiocco rosa e io stolidamente penso che NonèAncoraMiaMoglie ha sempre ragione.
Dentro la culla una minuscola neonata mi guarda senza piangere o contorcere la faccia come Kermit e io penso che forse cederò a queste ginocchia di stracchino che mi ritrovo da quando hanno chiamato il mio nome.
La neonata si alza su un gomito e mi osserva con quei suoi occhi neri penetranti.
"Papà. Lo so che potrebbe essere difficile da accettare ma volevo che tu sapessi che finché la mamma non avrà raggiunto una qualche stabilità emotiva, non credo che le andrò alla mano."]
"Oh! Ma mi ascolti?"
"Oi! Certo che ascolto!"
"Bene, sembrava di no visto da fuori...Spetta che vado a prendere i depliants delle università..."
"...[sigh!]..."
Ogni tanto io e NonèAncoraMiaMoglie pensiamo a come sarebbe avere un figlio.
Io lo vorrei masculo, già corredato di Supertele al piede (solo per i primi anni di vita, dopo si passa al Tango) e futuro martire della gloriosa TettiRossi F.C. 1909. Lo vorrei pieno di maniglie per afferrarlo anche quando tenterà di fuggire, pieno di ali per posarsi su mille fiori diversi e, perché no?, grande ruttatore birrofilo nei weekend.
NonèAncoraMiaMoglie invece vorrebbe una femmina. La vorrebbe bella come lei stessa non è mai stata, affascinatrice di popoli, grande pasionaria e ottima cuoca nonché madre di famiglia, amante degli anfibiaipiedi e della polemicasullalingua.
Bootylicious, quando ci avventuriamo in questi cheffaràdinoi, si nasconde sotto il divano e non mangia per le due ore successive, pieno di gelosia per questa entità che prima o poi comparirà a gattonare in casa.
E come ogni fratello maggiore che si rispetti, Booty tenterà di, nell'ordine
- friggere il pargolo quando lo troverà impanato di talco sul tavolo del cambio
- buttarlo insieme all'acqua sporca del bagnetto (paperette e pescigommosi inclusi)
- procurargli lesioni permanenti con la scusa di insegnargli a salire sugli alberi a unghie
- finirgli la benza nella vespa proprio quando si appresta ad avere il primo appuntamento galante della sua giovine vita
Non è che me lo invento. L'ha scritto tutto lui, crocchetta su piastrella.
NonèAncoraMiaMoglie elenca come un trattore imbizzarrito tutto quel che la crìatura dovrà fare nella sua già pienissima e organizzatissima esistenza.
"Ovviamente farà la primina visto che a due anni saprà leggere e scrivere, in italiano dico, la storia dell'inglese è un'altra, gliela mandiamo tre volte a settimana a partire dai 3 anni che a quell'età i bambini sono spugne, dovremo incastrare con le lezioni di rioabierto e yoga, al piccì ci penso io, ho già approntato una distesa di ceci su cui farla inginocchiare quando sbaglia, credi che andranno bene i nostri vestiti vintage per lei?, io sarei andata giù di testa a indossare vestiti di mia madre, oh basta che poi non mi chieda di comprarle cose assurde tipo i gambaletti o i colletti di pizzo, bisogna che ogni estate vada a un campo internazionale e che conosca gente e parli lingue e senta musica e acquisti una sua maturità sentimentale, ovviamente io non voglio avere rapporti con lei prima dei dieci anni almeno, quando anche lei potrà correttamente argomentare le scelte della famiglia..."
Booty osserva NonèAncoraMiaMoglie ipnotizzato dalla quantità di certezze espresse e dalla velocità di esposizione, io mi sento le farfalle nello stomaco a pensare a unghie minuscole, trasparenti e perfette nella loro microdefinizione e sogno qui, ad occhi spalancati...
[Sala Parto.
Mi aggiro nervoso come un orso stitico nella sala d'aspetto, circondato da altri orsi e da qualche uomo inebetito che fissa il muro senza sbattere le palpebre. NonèAncoraMiaMoglie è in travaglio da oltre due giorni ed è alquanto nervosina. Booty e SembraMortoMaNonE' ci sorvegliano la casa mentre i Pupazzini sono venuti in trasferta per assistere al parto e mandare messaggeri per comunicare le news. Improvvisamente si apre una porta, esce un'infermiera esausta "Signor Camillo?...Signor Camillo?"
Sono io, no dai no, sì sono io, allora vado.
L'infermiera mi conduce nella nursery e i miei occhi si posano senza indugio sulla culla là in fondo, la terza da destra, dietro la finestra luminosa. C'è un fiocco rosa e io stolidamente penso che NonèAncoraMiaMoglie ha sempre ragione.
Dentro la culla una minuscola neonata mi guarda senza piangere o contorcere la faccia come Kermit e io penso che forse cederò a queste ginocchia di stracchino che mi ritrovo da quando hanno chiamato il mio nome.
La neonata si alza su un gomito e mi osserva con quei suoi occhi neri penetranti.
"Papà. Lo so che potrebbe essere difficile da accettare ma volevo che tu sapessi che finché la mamma non avrà raggiunto una qualche stabilità emotiva, non credo che le andrò alla mano."]
"Oh! Ma mi ascolti?"
"Oi! Certo che ascolto!"
"Bene, sembrava di no visto da fuori...Spetta che vado a prendere i depliants delle università..."
"...[sigh!]..."


