Tuesday, August 31, 2004
#1
L'aspirapolvere hoovereggia allegramente another one bites the dust mentre viene rincorso da una battagliera NonèAncoraMiaMoglie in evidente sbiadimento post-vacanziero.
Sui muri di tutto un po', da zampate feline di varie fogge e misure, a scritte inneggianti alla libertà, a disegnini vagamente osceni raffiguranti improbabili copule tra Pupazzini e SembraMortoMaNonE'.
Il tappeto si erge lussureggiante di vegetazione nel centro della sala, lo attraversiamo in cordata per arrivare al divano-fossile stando attenti a non farci rapire dalla nuova generazione indigena di Pupazzini, con modifiche genetiche (tipo manine prensili e pollice opponibile) di tutto rispetto.
Il giardino è stato preso in ostaggio da una piantagione di uvaturca, nota pianta parassita conosciuta dai botanici del globo tutto per la sua fastidiosa abitudine di fumarsi l'ultima sigaretta del tuo pacchetto e di accettare l'installazione di dialer ridendo.
Per ora ha fagocitato le rose anoressiche e le ortensie di NonnaFausta e mi fa i tirini tutte le volte che, con l'inquietudine nel cuore, devo passarle vicino. Se non fosse che mi ha anche fatto sparire il set di roncole regalatomi per la prima comunione, ne avrei già fatto piazza pulita.
I cachi di SembraMortoMaNonE', invece, prosperano ma soprattutto si spiaccicano fuori stagione, incuranti del fatto che l'estate stia finendo e un anno se ne vada, evidentemente educati bene dal loro padrone-jedi.
Basil III, il nostro ennesimo tentativo di possedere una piantina di basilico, è irriconoscibile così abbronzato e abbrustolito com'è. Lui dice che nei sughi renderà ancora meglio ma a me quei ramettini avvizziti e quei resti di foglie neroseccate non convincono neanche un po' e per ora ho declinato cortesemente le sue offerte di insaporirci i rigatoni.
Romario, il nostro rosmarino spagnolo, regalo di SuoceraMutter, ha scelto più dignitosamente di suicidarsi, gettandosi dalla terrazza in una notte di pioggia e vento. Storditi dal dolore e dalla pigrizia, l'abbiamo lasciato lì dov'è caduto, a imperitura memoria della sua indubbia bontà d'animo e sopportazione della costante carenza d'acqua.
Dopo di lui, il pollo al tegame non sarà mai più lo stesso.
Bootylicious, dopo varie torture assortite, ha deciso di dare anche a noi una copia delle nuove chiavi di casa.
Certo, le ha scherzosamente nascoste sotto la sabbia della sua lettiera ma questa sua vis polemica, dopo tanta lontananza, sembra quasi un soffio d'aria fresca. Nonostante la suddetta lettiera fosse pienastracolma. Bevabè.
Ciononostante.
E' bello essere a casa, mi mancavano le partite alla play con Booty, NonèAncoraMiaMoglie è ancora troppo isterica per certi giochi e la sua abitudine di gettare lontano il controller urlando e coprendosi gli occhi quando i nemici le arrivano vicino, è sinceramente deprecabile. D'altronde le capita anche quando sorpassa i camion con rimorchio in autostrada e questo è peggio, sì.
Mi mancava l'odore di antro della mia casabunker e le amache di ragnatele, soprattutto adesso che due o trecento Pupazzini hanno seguito un workshop estivo di tessitura in Marocco e ora producono fantasiosi e resistentissimi tappeti dal loro alacre culo.
Mi mancava il sapore del ragù e quello dell'aria gialla di qua, mi mancavano Adelmo e i suoi occhiali neri obsoleti. Mi mancavano i miei tappeti, la mia doccia, il mio letto rasoterra, la pizza, gli spaghetti, i baffi neri e i mandolini. Le gondole no, soprattutto quelle che cambiano da rosa ad azzurre con il variare del tempo.
Epperò...
L'aspirapolvere hoovereggia allegramente another one bites the dust mentre viene rincorso da una battagliera NonèAncoraMiaMoglie in evidente sbiadimento post-vacanziero.
Sui muri di tutto un po', da zampate feline di varie fogge e misure, a scritte inneggianti alla libertà, a disegnini vagamente osceni raffiguranti improbabili copule tra Pupazzini e SembraMortoMaNonE'.
Il tappeto si erge lussureggiante di vegetazione nel centro della sala, lo attraversiamo in cordata per arrivare al divano-fossile stando attenti a non farci rapire dalla nuova generazione indigena di Pupazzini, con modifiche genetiche (tipo manine prensili e pollice opponibile) di tutto rispetto.
Il giardino è stato preso in ostaggio da una piantagione di uvaturca, nota pianta parassita conosciuta dai botanici del globo tutto per la sua fastidiosa abitudine di fumarsi l'ultima sigaretta del tuo pacchetto e di accettare l'installazione di dialer ridendo.
Per ora ha fagocitato le rose anoressiche e le ortensie di NonnaFausta e mi fa i tirini tutte le volte che, con l'inquietudine nel cuore, devo passarle vicino. Se non fosse che mi ha anche fatto sparire il set di roncole regalatomi per la prima comunione, ne avrei già fatto piazza pulita.
I cachi di SembraMortoMaNonE', invece, prosperano ma soprattutto si spiaccicano fuori stagione, incuranti del fatto che l'estate stia finendo e un anno se ne vada, evidentemente educati bene dal loro padrone-jedi.
Basil III, il nostro ennesimo tentativo di possedere una piantina di basilico, è irriconoscibile così abbronzato e abbrustolito com'è. Lui dice che nei sughi renderà ancora meglio ma a me quei ramettini avvizziti e quei resti di foglie neroseccate non convincono neanche un po' e per ora ho declinato cortesemente le sue offerte di insaporirci i rigatoni.
Romario, il nostro rosmarino spagnolo, regalo di SuoceraMutter, ha scelto più dignitosamente di suicidarsi, gettandosi dalla terrazza in una notte di pioggia e vento. Storditi dal dolore e dalla pigrizia, l'abbiamo lasciato lì dov'è caduto, a imperitura memoria della sua indubbia bontà d'animo e sopportazione della costante carenza d'acqua.
Dopo di lui, il pollo al tegame non sarà mai più lo stesso.
Bootylicious, dopo varie torture assortite, ha deciso di dare anche a noi una copia delle nuove chiavi di casa.
Certo, le ha scherzosamente nascoste sotto la sabbia della sua lettiera ma questa sua vis polemica, dopo tanta lontananza, sembra quasi un soffio d'aria fresca. Nonostante la suddetta lettiera fosse pienastracolma. Bevabè.
Ciononostante.
E' bello essere a casa, mi mancavano le partite alla play con Booty, NonèAncoraMiaMoglie è ancora troppo isterica per certi giochi e la sua abitudine di gettare lontano il controller urlando e coprendosi gli occhi quando i nemici le arrivano vicino, è sinceramente deprecabile. D'altronde le capita anche quando sorpassa i camion con rimorchio in autostrada e questo è peggio, sì.
Mi mancava l'odore di antro della mia casabunker e le amache di ragnatele, soprattutto adesso che due o trecento Pupazzini hanno seguito un workshop estivo di tessitura in Marocco e ora producono fantasiosi e resistentissimi tappeti dal loro alacre culo.
Mi mancava il sapore del ragù e quello dell'aria gialla di qua, mi mancavano Adelmo e i suoi occhiali neri obsoleti. Mi mancavano i miei tappeti, la mia doccia, il mio letto rasoterra, la pizza, gli spaghetti, i baffi neri e i mandolini. Le gondole no, soprattutto quelle che cambiano da rosa ad azzurre con il variare del tempo.
Epperò...
Comments:
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e io come te lo dico grazie? più o meno allo stesso modo in cui ti vorrei dire "leggerti è uno spasso ed hai davvero una gran fantasia".
le tue parole mi hanno commossa.
le tue parole mi hanno commossa.
e io come te lo dico grazie? più o meno allo stesso modo in cui ti vorrei dire "leggerti è uno spasso ed hai davvero una gran fantasia".
le tue parole mi hanno commossa.
le tue parole mi hanno commossa.
eccoli qui. i commossi in servizio permanente effettivo. quelli dell'integrità morale a prezzi di saldo. una lacrimuccia e via, verso nuove mirabolanti avventure. d'altronde chi non lo sa: il mondo, le persone, le posizioni, tutto cambia. jos
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