Monday, September 13, 2004

#1

Bootylicious si staglia sul muro della parete di fronte al mio letto nell'indiscutibile bellezza delle sue sei gambe, novello caneAgip.
Io stendo uno dei miei dieci tentacoli per afferrare la tazza che una premurosa NonèAncoraMiaMoglie ha appoggiato sul comodino-trilobite ma si rivela una caccia più difficile del previsto, poiché il comodino, seppure lentamente, si sposta sul pavimento di gommapiuma, pencolando.
Plic plic, fanno le gocce blucobalto che cadono, allargandosi a fiore.
Booty, camminando come un bassorilievo egiziano, mi allunga una merendina ancora incartata, a forma di Saint Honorè, e io non posso che essergli grato.

I vestiti, di ogni foggia e colore, pendono come vegetazione dal lampadario e si buttano al mio passaggio, in un muto messaggio di indossamindossami. Ne scarto quattro o cinque ma cedo volentieri alla bellezza di una salopette di velluto giallo che contiene tutte le maniche di cui abbisogno.
L'acqua della doccia mi raggiunge sciaguattante nell'ingresso, mi investe con un improvviso tsunami saponato e mi lascia lì in piedi, ancora tutto da pettinare mentre cachi imbizzarriti si harakirano contro le finestre di casa nostra, precauzionalmente chiuse.
SembraMortoMaNonE' sfoggia civettuole ciabatte rosa con il ponpon di svolazzante struzzo mentre si esibisce in un ottimo tip tap mattutino proprio sotto l'albero di cachi isterici. Bootylicious, dalla finestra, gli fa gesti osceni ma SembraMortoMaNonE', clicchettando i tacchi, esce di scena con un taah daah chiocciato, senza minimamente prestargli attenzione.

Mentre, seduto su un tappeto volante, finisco di fare colazione, con due tentacoli mi vesto, con uno mi ravvio i capelli e con gli altri fumo paglie, sfoglio cataloghi della Vestro e tiro i dadi del Backgammon.
Mannaggia! Ancora una volta vince NonèAncoraMiaMoglie che me lo sottolinea scrivendomi frasi di dileggio sulla schiena della mia salopette gialla.
Nonostante il cielo rossoaranciato, la mattina profuma di sandalo e muschiobianco e la vespa traccia otto rassicuranti nella sabbia dorata della strada, sollevando sbruffi lucenti nell'aria altrimenti immobile.
Non trovo il mio cappello da ferroviere e sono costretto ad accontentarmi delle orecchie da Mickey Mouse. Poco male, ho con me anche il preziosissimo naso-rosso-da-clown, mi serviranno nel prosieguo della giornata.
Il comodino-trilobite mi rincorre per porgermi il cellulare, io ci gioco un po', godendomi le sue fusa, e lo lascio lì dopo avergli aperto due o tre cassetti a caso.
Bootylicious, geloso!, mi si avvinghia alle caviglie, tentando di trattenermi ancora un po' ma la giornata lavorativa attende, heigh oh heigh oh!
Piuttosto...che giorno è oggi?
Ah. Eccerto. Ovviamente.
Lunedì.

Comments:
Non ci posso credere. Ti è piaciuto il mio post "Amore impossibbbile"? Grazie!
Ciao :)
Elica
elica.splinder.com
 
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