Tuesday, November 02, 2004
#1
La pagina è bianca. Bianca e immensa.
Giro lo sguardo, qua e là, ma non vado oltre le barre di scorrimento.
Il righello mi centimetra, preciso.
Se urlassi qui, l'eco mi tornerebbe indietro scritto?
Chissà. Varrebbe quasi la pena provare.
Come una spada di Damocle tipografica, sento tutto il peso della Triade G-C-S scaldarmi la nuca, pieghettata dal mio mento rivolto all'insù.
Evito come la peste il Grassetto, d'altronde si può dire che io sia già formattato in tal guisa dalla natura stessa.
Il Corsivo mi schifa, ha quel nonsoché di fighetto impomatato e lievemente dandy, così mollemente reclinato su un fianco, che mi ha sempre fatto un po' incazzare.
Il Sottolineato non fa per me, amo le mie opinioni tanto da non volerle sostenere con un'impalcatura posticcia.
Bootylicious insegue la Gatta-Assistente per tutto il foglio e insieme lasciano impronte che mischiano virtuale e reale, in un gioco che da un po' di tempo fa sempre più fatica a coinvolgermi.
Dev'essere un problema caratteriale, lo risolverò srotolando quell'elenco a discesa farcito di font, scegliendo qualcosa che mi renda più attraente e misterioso.
Chessò, un bel Symbol o piuttosto qualcosa che mi permetta di riempire questo spazio con gatti, alberi di natale, stelle, teschi, mele, posizioni dell'amore o chissà che altro.
Ehi! C'è nessuno?
Tutto questo bianco comincia a sfarfallarmi gli occhi, dal momento che Stumenti>Opzioni ne sa sempre una più del diavolo, tenterò di cambiare il colore della mia impalpabilità a blu per tacerci sopra in bianco.
Che me lo dice sempre la mia mamma di tenere da conto la vista.
Bootylicious corre come un criceto dopato sopra la rotellina del mouse e, come in un film di cattivo gusto, vedo tutto quanto ripassarmi veloce davanti agli occhi.
Se sto per morire ditemelo che due parole due magari le tiro fuori.
Per esempio: Quel Singolo.
No Corsivo, è inutile che lampeggi, lassù.
Non ti uso e basta.
La pagina è bianca. Bianca e immensa.
Giro lo sguardo, qua e là, ma non vado oltre le barre di scorrimento.
Il righello mi centimetra, preciso.
Se urlassi qui, l'eco mi tornerebbe indietro scritto?
Chissà. Varrebbe quasi la pena provare.
Come una spada di Damocle tipografica, sento tutto il peso della Triade G-C-S scaldarmi la nuca, pieghettata dal mio mento rivolto all'insù.
Evito come la peste il Grassetto, d'altronde si può dire che io sia già formattato in tal guisa dalla natura stessa.
Il Corsivo mi schifa, ha quel nonsoché di fighetto impomatato e lievemente dandy, così mollemente reclinato su un fianco, che mi ha sempre fatto un po' incazzare.
Il Sottolineato non fa per me, amo le mie opinioni tanto da non volerle sostenere con un'impalcatura posticcia.
Bootylicious insegue la Gatta-Assistente per tutto il foglio e insieme lasciano impronte che mischiano virtuale e reale, in un gioco che da un po' di tempo fa sempre più fatica a coinvolgermi.
Dev'essere un problema caratteriale, lo risolverò srotolando quell'elenco a discesa farcito di font, scegliendo qualcosa che mi renda più attraente e misterioso.
Chessò, un bel Symbol o piuttosto qualcosa che mi permetta di riempire questo spazio con gatti, alberi di natale, stelle, teschi, mele, posizioni dell'amore o chissà che altro.
Ehi! C'è nessuno?
Tutto questo bianco comincia a sfarfallarmi gli occhi, dal momento che Stumenti>Opzioni ne sa sempre una più del diavolo, tenterò di cambiare il colore della mia impalpabilità a blu per tacerci sopra in bianco.
Che me lo dice sempre la mia mamma di tenere da conto la vista.
Bootylicious corre come un criceto dopato sopra la rotellina del mouse e, come in un film di cattivo gusto, vedo tutto quanto ripassarmi veloce davanti agli occhi.
Se sto per morire ditemelo che due parole due magari le tiro fuori.
Per esempio: Quel Singolo.
No Corsivo, è inutile che lampeggi, lassù.
Non ti uso e basta.

