Thursday, December 09, 2004
#1
Antefatto: i gatti si fanno male il sabato, preferibilmente dopo le 19.00
Io e NonèAncoraMiaMoglie stiamo abilmente sconfiggendo armate di orchetti e occhi del male e a ogni vittoria ci scambiamo un cinque volante e una testata affettuosa, come i giocatori di rugby ma senza casco.
NonèAncoraMiaMoglie allunga i piedi sotto al tavolo e si ritrova i denti di Bootylicious saldamente conficcati nella caviglia sinistra.
"Ma veh...allora sei in casa?", non posso fare a meno di notare poiché di solito Booty passa le giornate molto piovose esclusivamente all'aperto, finché non ha assorbito abbastanza acqua da pesare circa un quintale.
Il pelo è in effetti in condizioni pietose, gonfio da quanto è sporco, e l'espressione di Booty non è delle migliori. Una crosta fresca sul sopracciglio sinistro gli conferisce un'aria di incazzo estremo, nonostante Booty sia arrotolato su se stesso come nelle dormite migliori.
NonèAncoraMiaMoglie capisce subito che qualcosa non va.
Allunga la mano verso Booty e gli tocca la zampa destra.
Booty si ritrae leggermente ma lascia fare.
NonèAncoraMiaMoglie gli prende allora la zampa anteriore sinistra e Bootylicious estrae dal pelo un martello con cui percuote selvaggiamente per dodici secondi la mano ancora tesa che lo cerca.
"Ecco! Lo sapevo! Si è rotto di nuovo la zampa!"
"Come fai a saperlo? Non dovremmo portarlo dalla veterinaria?"
"Ah, certo...mi aiuti a infilarlo nella gabbia?"
"Gulp!"
Non appena Booty scorge da lontano la famigerata gabbia azzurra si erge su tre zampe, fiero e sdegnato. Dal suo sguardo capisco che venderà cara la pelle.
NonèAncoraMiaMoglie intanto continua il suo esame. Scopriamo così che Booty ha male anche alla posteriore sinistra (morso alla giugulare di NonèAncoraMiaMoglie), ha dei graffi non molto profondi sul resto del muso (zampate a unghie sguainate nell'aria) e non gradisce essere toccato sulla schiena (laccio californiano).
Fingendo tranquillità nascondo la gabbia dietro la schiena e tento di avvicinarmi a Bootylicious che si rintana sempre più indietro, sotto il tavolo.
"Bootyno...vieni qui un attimo?"
NonèAncoraMiaMoglie si copre gli occhi e scuote la testa, Bootylicious esplode in una grassa risata e si cela tra il muro e il pc, aggrovigliandosi inestricabilmente tra i fili che affollano le spine.
"Dici che se la appoggio qui, aperta, ci entrerà da solo?"
"Certo, come no. Tu ti faresti portare spontaneamente in un luogo dove la cosa meno fastidiosa che devi subire è un termometro nel sedere?"
"Uhm...no, non direi."
"Ecco, appunto. Dai, faccio io, dimmi solo dove abbiamo messo i guanti di rinoceronte l'ultima volta che li abbiamo usati..."
Bootylicious ci ascolta nascosto, divertendosi a invertire il cavo della tastiera con quello del mouse e a staccare e riattaccare il cavo di rete.
Alla vista della gabbia brandita da NonèAncoraMiaMoglie ricoperta di pelle di rinoceronte Booty estrae una bottiglietta e la tira verso di noi, facendola rotolare.
Ach! Maledetto! Una BabyMolotov! Diavolo d'un gatto!
"Ma che avrà fatto? Pacche con SaccoDelRusco?"
NonèAncoraMiaMoglie osserva perplessa le parti di Bootylicious che spuntano dai fili intrecciati.
"Mhh, no, secondo me è stato investito. Magari da un motorino."
Alle parole investito e motorino Booty sgrana gli occhi, si mette le zampe sulle orecchie e si esibisce in una riuscitissima imitazione vivente dell'Urlo di Munch.
"Sì, in effetti sai che potrebbe essere?"
"Comunque sia...sono già le sette di sera! E' sabato! Non riusciremo MAI a portarlo dalla veterinaria!"
"Dobbiamo tentare!"
Bootylicious accoglie i nostri propositi con una risata sguaiata.
NonèAncoraMiaMoglie afferra il groviglio di fili, gatto e pc e tenta di rincalzare tutto nella gabbia che tengo coraggiosamente aperta. Per un attimo lottiamo spalla a spalla e io riesco a scorgere solamente brani di pelo, cavetti e le mani guantate di NonèAncoraMiaMoglie.
Slam! Alè, chiusa.
Nella gabbia giacciono, molto tristi, il cavetto della tastiera e quello di rete. Nell'angolo opposto della stanza Booty con un gesto di sfida si arrotola attorno al collo a mò di sciarpa il cavo del mouse e comincia a pulirsi il pelo, leccandosi.
La prospettiva di un weekend intero con Booty_Rotto non mi esalta neanche un po' e oltretutto non sappiamo nemmeno che cosa sia successo per ridurlo così.
Mentre noi riflettiamo preoccupati, Booty si solleva per guardare lo schermo del pc e con qualche click ben assestato vince agevolmente tre battaglie e costruisce due castelli completi.
Io, rassegnato, rimetto via la gabbia azzurra.
Antefatto: i gatti si fanno male il sabato, preferibilmente dopo le 19.00
Io e NonèAncoraMiaMoglie stiamo abilmente sconfiggendo armate di orchetti e occhi del male e a ogni vittoria ci scambiamo un cinque volante e una testata affettuosa, come i giocatori di rugby ma senza casco.
NonèAncoraMiaMoglie allunga i piedi sotto al tavolo e si ritrova i denti di Bootylicious saldamente conficcati nella caviglia sinistra.
"Ma veh...allora sei in casa?", non posso fare a meno di notare poiché di solito Booty passa le giornate molto piovose esclusivamente all'aperto, finché non ha assorbito abbastanza acqua da pesare circa un quintale.
Il pelo è in effetti in condizioni pietose, gonfio da quanto è sporco, e l'espressione di Booty non è delle migliori. Una crosta fresca sul sopracciglio sinistro gli conferisce un'aria di incazzo estremo, nonostante Booty sia arrotolato su se stesso come nelle dormite migliori.
NonèAncoraMiaMoglie capisce subito che qualcosa non va.
Allunga la mano verso Booty e gli tocca la zampa destra.
Booty si ritrae leggermente ma lascia fare.
NonèAncoraMiaMoglie gli prende allora la zampa anteriore sinistra e Bootylicious estrae dal pelo un martello con cui percuote selvaggiamente per dodici secondi la mano ancora tesa che lo cerca.
"Ecco! Lo sapevo! Si è rotto di nuovo la zampa!"
"Come fai a saperlo? Non dovremmo portarlo dalla veterinaria?"
"Ah, certo...mi aiuti a infilarlo nella gabbia?"
"Gulp!"
Non appena Booty scorge da lontano la famigerata gabbia azzurra si erge su tre zampe, fiero e sdegnato. Dal suo sguardo capisco che venderà cara la pelle.
NonèAncoraMiaMoglie intanto continua il suo esame. Scopriamo così che Booty ha male anche alla posteriore sinistra (morso alla giugulare di NonèAncoraMiaMoglie), ha dei graffi non molto profondi sul resto del muso (zampate a unghie sguainate nell'aria) e non gradisce essere toccato sulla schiena (laccio californiano).
Fingendo tranquillità nascondo la gabbia dietro la schiena e tento di avvicinarmi a Bootylicious che si rintana sempre più indietro, sotto il tavolo.
"Bootyno...vieni qui un attimo?"
NonèAncoraMiaMoglie si copre gli occhi e scuote la testa, Bootylicious esplode in una grassa risata e si cela tra il muro e il pc, aggrovigliandosi inestricabilmente tra i fili che affollano le spine.
"Dici che se la appoggio qui, aperta, ci entrerà da solo?"
"Certo, come no. Tu ti faresti portare spontaneamente in un luogo dove la cosa meno fastidiosa che devi subire è un termometro nel sedere?"
"Uhm...no, non direi."
"Ecco, appunto. Dai, faccio io, dimmi solo dove abbiamo messo i guanti di rinoceronte l'ultima volta che li abbiamo usati..."
Bootylicious ci ascolta nascosto, divertendosi a invertire il cavo della tastiera con quello del mouse e a staccare e riattaccare il cavo di rete.
Alla vista della gabbia brandita da NonèAncoraMiaMoglie ricoperta di pelle di rinoceronte Booty estrae una bottiglietta e la tira verso di noi, facendola rotolare.
Ach! Maledetto! Una BabyMolotov! Diavolo d'un gatto!
"Ma che avrà fatto? Pacche con SaccoDelRusco?"
NonèAncoraMiaMoglie osserva perplessa le parti di Bootylicious che spuntano dai fili intrecciati.
"Mhh, no, secondo me è stato investito. Magari da un motorino."
Alle parole investito e motorino Booty sgrana gli occhi, si mette le zampe sulle orecchie e si esibisce in una riuscitissima imitazione vivente dell'Urlo di Munch.
"Sì, in effetti sai che potrebbe essere?"
"Comunque sia...sono già le sette di sera! E' sabato! Non riusciremo MAI a portarlo dalla veterinaria!"
"Dobbiamo tentare!"
Bootylicious accoglie i nostri propositi con una risata sguaiata.
NonèAncoraMiaMoglie afferra il groviglio di fili, gatto e pc e tenta di rincalzare tutto nella gabbia che tengo coraggiosamente aperta. Per un attimo lottiamo spalla a spalla e io riesco a scorgere solamente brani di pelo, cavetti e le mani guantate di NonèAncoraMiaMoglie.
Slam! Alè, chiusa.
Nella gabbia giacciono, molto tristi, il cavetto della tastiera e quello di rete. Nell'angolo opposto della stanza Booty con un gesto di sfida si arrotola attorno al collo a mò di sciarpa il cavo del mouse e comincia a pulirsi il pelo, leccandosi.
La prospettiva di un weekend intero con Booty_Rotto non mi esalta neanche un po' e oltretutto non sappiamo nemmeno che cosa sia successo per ridurlo così.
Mentre noi riflettiamo preoccupati, Booty si solleva per guardare lo schermo del pc e con qualche click ben assestato vince agevolmente tre battaglie e costruisce due castelli completi.
Io, rassegnato, rimetto via la gabbia azzurra.

