Tuesday, December 14, 2004

#1

"Non possiamo continuare così" ho detto a NonèAncoraMiaMoglie, rientrando in casa dal lavoro e inciampando in una pila di scatoloni ammucchiati nell'ingresso.
"E perché?" mi ha chiesto lei, appollaiata su una pila di libri pencolante ma puntellata dalla schiena di Manekineko.
"Perché è tutto un grande casino, non trovi?" e mentre lo dico stuzzico con il piede una famiglia di mutande che vive ormai da mesi per terra, vicino al case di NonèAncoraMiaMoglie. Una di queste, la più piccola, quella a righine sottili e multicolore, mi si avvinghia alla punta della scarpa cosicché sono costretto a scrollarla via per liberarmene.

"Voglio dire...dopotutto abbiamo entrambi trent'anni, no?"
NonèAncoraMiaMoglie mi guarda freddamente e le mutande si rintanano squittendo da dove sono spuntate. Manekineko scorda per un attimo di essere l'Atlante della situazione e lascia sfuggire due o tre libri dalla pila, con conseguente abbassamento di NonèAncoraMiaMoglie.
"Se mi accusi di nuovo di avere più di trent'anni non rispondo di me, chiaro?"
"Ma su, Amorino, non essere sciocca..."
"Non capisco che cosa tu voglia dire. Ho 22 anni e dovresti saperlo ormai visto che sono ferma lì da circa dieci anni."
Inutile. Quando NonèAncoraMiaMoglie fa la refrattaria non c'è modo di parlarle.

Prima di andare in cucina mi faccio l'antitetanica e mi metto guanti e mascherina. Conto fino a tre, prendo il respiro ed entro. Una leggera bruma avvolge il tutto e tra gli armadietti aperti dai Pupazzini, ormai padroni del campo, scorgo piatti solitari ancora puliti che lanciano richiami disperati dalle vuote scansie.
Non ho il coraggio di aprire la dispensa e contare le scatolette rimaste mentre so già perfettamente che quelle di Booty sono già finite da tempo. Me l'ha fatto notare lui ieri sera, mangiando un piatto di spaghetti alla QuelChePassailConvento. Era anche abbastanza alterato, considerando che gli è oggettivamente difficile arrotolare gli spaghetti ed è costretto a mangiarli come Lilli e il vagabondo, risucchiandoli rumorosamente e slappandosi il musorosa.
Del resto quando gli ho dato dieci euro per andarsi a comprare il Patè Muschio e Manzo è tornato con due sigari J.Cortès e da allora preferisco andare direttamente io a comprargli il cibo.

NonèAncoraMiaMoglie è in un periodo zingaresco. Esce il meno possibile e quando lo fa si guarda attorno sospettosa prima di varcare la soglia di casa.
Non lava e non stira, le sue funzionalità si limitano all'accensione dei computer di casa e alle colluttazioni con Booty e/o Manekineko, per il resto buio totale.
"Potremmo almeno andare a comprare l'albero, che ne dici?"
"Uhm...Ne abbiamo un tot in giardino, non vanno bene quelli?"
"Eh...sì...io però intendevo un albero di Natale..."
"Albero deche?"
"Sai Natale? Quella festività durante la quale ci troviamo il 24 sera a girare disperati per gli ultimi negozi aperti per cercare regali da fare a persone che non li apprezzeranno mai?"
"Uhm...sì, vagamente qualcosa ricordo...Ma sarà stato almeno un anno fa..."
"Sì Amorino, Natale viene una volta all'anno in effetti."
NonèAncoraMiaMoglie mi guarda dubbiosa.
"E AlberoBonsai. Non possiamo chiedere a lui?"
Ripenso alla cartolina arrivata qualche mese fa firmata ad aghi da AlberoBonsai e proveniente dalla Foresta Nera, luogo in cui l'intraprendente albero si è ritirato a fare vita speculativa, lontano dalle facili lusinghe dei festoni luccicanti e delle palline di vetro soffiato a bocca da illustri mastri vetrai.
"Non credo che sia disponibile, ho questa impressione...Però, se proprio l'albero non ti interessa, potremmo adornare la casa di decorazioni...verdi, rosse e oro, angioletti e slitte, bastoncini di zucchero e ghirlande di noci!"
"E poi?"
"E poi niente! Le guardiamo, no?!"
"Ah. Bello. Interessante, soprattutto" e detto questo chiude i canali di comunicazione si rimette a navigare a casaccio, seduta sulla schiena di Manekineko.

Così mi sono messo d'accordo con i Pupazzini.
Loro il Natale, come ho scoperto, lo vivono molto intensamente. Nutrirò le ultime due generazioni di Pupazzini con dei coloranti alimentari atossici, in modo tale che producano ragnatele colorate in giro per la casa.
Avrò i miei festoni natalizi, dovessi imboccarli uno a uno.

NdA: per scrivere questo post non sono stati maltrattati Pupazzini

Comments:
bellissimo!
e poi, sarebbe davvero una buona idea. Del resto, non hanno mai voluto pagare nemmeno una minima quota di affitto, gli stronzipupazzini, per cui....
;-)

Ta&Bg
 
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