Monday, December 13, 2004
#1
Per tutto quello spicchio di notte che riesco a spillare alla mia insonnia soffro un sonno agitato e frammentario, colmo di loschi figuri a forma di ConsulenteEsterno che si accalcano alla mia macchinetta del caffè preferita.
Dev'essere per quello che quando suona la sveglia, e io apro di scatto occhi solcati da crepe alla WileCoyote, non sono propriamente di umore sereno.
Scorgo Bootylicious travestito da berbero che si nasconde dietro lo stipite della porta, già pronto con la gambetta tesa a farmi iniziare saporitamente la giornata.
Dalla cucina sento i ruggiti mattutini di NonèAncoraMiaMoglie che questiona come al solito con Manekineko sull'inutilità di riempirgli di crocchette fresche la ciotola che verrà comunque ripulita ogni sorgere del sole dal sagace Bootylicious.
Un moto di ribellione si fa strada nel mio ampio petto e si diffonde come balsamo caldo nell'altrettanto ampia burza, lenitivo all'acidità accumulata durante qeusta notte tormentata.
Scuoto la mia folta criniera, mi liscio i lunghi baffi, mi tiro un cricco su uno dei miei due appuntiti canini per farlo risuonare con un TIN! di tutto rispetto.
Se mi va male ho comunque un radioso futuro assicurato come testimonial della Metro Goldwyn Mayer e la cosa mi rallegra.
Silenzioso sbuco dietro l'angolo da cui fanno capolino le orecchie di Booty e smollo un ruggito di quelli epici, da riempire la stanza.
Bootylicious si appiattisce terrorizzato ai miei piedi, spalanca gli occhi come un ipertiroideo ed emette un flebile miagolio, a indicare sottomissione totale und assoluta.
Epperò...niente male. Devo provare con il drago di casa ovvero l'affabile e femminile NonèAncoraMiaMoglie che in questo esatto momento si prende a manate in faccia con Manekineko, rotolando sul pavimento non proprio lindo della cucina.
Quando faccio la mia apparizione in cucina NonèAncoraMiaMoglie rimane per un attimo interdetta, forse a causa del fatto che i miei occhi emanano bagliori di prontezza del tutto inusuali a pochi minuti dal mio risveglio. Infatti, come ogni diesel che si rispetti, il mio cervello completa il suo caricamento soltanto dopo qualche ora dal risveglio, sicuramente dopo il caffè.
NonèAncoraMiaMoglie si incastra la testa di Manekineko sotto l'ascella destra e mi dedica tutta la sua attenzione.
Prima che possa direfarebaciareletteretestamento qualsiasi cosa estraggo una clava nodosa dal gonnellino di pelle di RigidoBastardo che porto annodato in vita e la batto per terra con violenza, frantumando quelle quattro-venti piastrelle.
Manekineko si sfila dalla presa facendosi di nebbia e lasciando un'attonita NonèAncoraMiaMoglie a stringere l'aria dove prima c'era la ceramicata testa felina.
NonèAncoraMiaMoglie si toglie polvere e pezzi di piastrella dai capelli e mi osserva a lungo prima di parlare e quando lo fa sfoggia un'espressione sdegnata.
"Uè...dì ben su...sei impazzito? Ti sembra il caso di..."
TUMMETE! Produco spensierato altre piastrelle da assumere per inalazione.
NonèAncoraMiaMoglie fugge a gattoni, sgusciandomi tra le gambe per cercare l'aiuto del fido Bootylicious che nella circostanza ha assunto uno spessore di dodici millimetri per potersi celare più facilmente dietro la colonnina dei cd.
Manekineko è corso fuori per avvertire l'intero vicinato che il mite Camillo è impazzito, il dolce Camillo è strippato, Camillo non ne vuol più mezza.
Senza sforzo alcuno e con una bella dose di ignoranza molesta giro la casa, percuotendo con perizia tutto ciò che mi appare impolverato o fuori posto.
NonèAncoraMiaMoglie mi segue a debita distanza, torcendosi le mani e ululando ogniqualvolta la clava si abbatte su uno dei suoi mille oggetti abbandonati in giro qua e là.
"No! Quello non...(TUD!) e vabbè, se dici che era fuori posto, ok...NO NO! i pennarelli lasciali lì che mi servono! Non li...(TUTUD!) eeeh ma dai! sei spietato...noooo tipregotipregotiprego lascia stare i miei gadget del Ristorante Cine...(TUD!) oh, fa' come vuoi! Polverizzali che in effetti non mi piacevano più..."
Ed è una liberazione veder roteare come in un piccolo ciclone tutto quel che mi trattiene qui, a terra, e non mi permette di volare come e dove vorrei. Non permetterò a questa nube di polvere che ho sollevato di posarsi nuovamente sulle nostre cose, a costo di inspirarmela tutta io.
Se avessimo le tende avrei strappato anche quelle, a morsi, e le avrei bruciate in un rogo catartico giù in giardino, assieme agli oggetti abbandonati qui dall'inquilino precedente e ai chili di Offerte! Speciali! che affliggono la mia posta.
Quando mi avvicino alla camera da letto, con i suoi armadi e i suoi quattro bancali di vestiti da stirare (alcuni ormai mummificati e catalogati da un laborioso studente di archeologia) NonèAncoraMiaMoglie impallidisce e mi si avvinghia alle gambe, gridando no no no.
I due metri seguenti li percorro a fatica, con NonèAncoraMiaMoglie che si tiene saldamente ancorata ai miei polpacci e nel frattempo si aggrappa a qualsiasi oggetto-persona-animale che ha la sfortuna di essere nel raggio d'azione delle sue dita caparbie.
Quando arrivo finalmente alla soglia scopro che sarà difficile entrare se prima non ripongo a terra l'indefessa NonèAncoraMiaMoglie che porta con sè il mobiletto dell'ingresso, la recalcitrante Bozzolona e un ignaro ma divertito SembraMortoMaNonE', passato casualmente a chiedere se il TettiRossi abbia l'intenzione e le possibilità di acquistare Bonimba a breve.
"Non vorrai...no vero? Cioè, non sarebbe da te AmorinoMielosoBavosetto...eh? eh? eh? Non vuoi mica.."
Tuffo la mani nei vestiti che giacciono ovunque e li lancio più in alto che posso, creando un mulinare multicolore multistagione. Butto quelli appoggiati un attimo su una sedia e rimasti a invecchiare lì per stagioni, lancio quelli freschi di bucato (i più incolpevoli) che si affastellano a mò di Torre di Babele fino ad arrivare al soffitto, tiro quelli che trovo negli armadi (ben pochi in verità) che si uniscono in lacrime ad amici e compagni persi di vista cinquemila lavaggi orsono.
NonèAncoraMiaMoglie sta seduta in mezzo alla stanza, a gambe incrociate come un buddha, lasciando che gli indumenti le precipitino addosso e la ricoprano, piano piano. Bootylicious cerca di salvare i vestiti su cui dorme e lascia il pelo più volentieri, sottraendoli alla nostra vista non appena li scorge ricadere a terra.
Manekineko scivola ogni due per tre con sonori TUC che ritmano e regolano i miei lanci, sempre più alti e riusciti.
Salto e lancio, rido e piango, urlo sputacchiando, questa è vita, chi è che dice che non si può sbroccare mai? se lo incontro lo ischerzo, uh guarda! il mio bomber adolescenziale con ancora i suoi brufoletti! remember pesissimi, alla fine i vestiti stanno meglio lì, in colorati covoni di tessuto, AmorMio non te la prendere se duriamo così poco e gioca con me che oggi a lavorare mica ci andiamo...
Sì lo so.
Oggi è il Giorno-con-la-L, embè?
Per tutto quello spicchio di notte che riesco a spillare alla mia insonnia soffro un sonno agitato e frammentario, colmo di loschi figuri a forma di ConsulenteEsterno che si accalcano alla mia macchinetta del caffè preferita.
Dev'essere per quello che quando suona la sveglia, e io apro di scatto occhi solcati da crepe alla WileCoyote, non sono propriamente di umore sereno.
Scorgo Bootylicious travestito da berbero che si nasconde dietro lo stipite della porta, già pronto con la gambetta tesa a farmi iniziare saporitamente la giornata.
Dalla cucina sento i ruggiti mattutini di NonèAncoraMiaMoglie che questiona come al solito con Manekineko sull'inutilità di riempirgli di crocchette fresche la ciotola che verrà comunque ripulita ogni sorgere del sole dal sagace Bootylicious.
Un moto di ribellione si fa strada nel mio ampio petto e si diffonde come balsamo caldo nell'altrettanto ampia burza, lenitivo all'acidità accumulata durante qeusta notte tormentata.
Scuoto la mia folta criniera, mi liscio i lunghi baffi, mi tiro un cricco su uno dei miei due appuntiti canini per farlo risuonare con un TIN! di tutto rispetto.
Se mi va male ho comunque un radioso futuro assicurato come testimonial della Metro Goldwyn Mayer e la cosa mi rallegra.
Silenzioso sbuco dietro l'angolo da cui fanno capolino le orecchie di Booty e smollo un ruggito di quelli epici, da riempire la stanza.
Bootylicious si appiattisce terrorizzato ai miei piedi, spalanca gli occhi come un ipertiroideo ed emette un flebile miagolio, a indicare sottomissione totale und assoluta.
Epperò...niente male. Devo provare con il drago di casa ovvero l'affabile e femminile NonèAncoraMiaMoglie che in questo esatto momento si prende a manate in faccia con Manekineko, rotolando sul pavimento non proprio lindo della cucina.
Quando faccio la mia apparizione in cucina NonèAncoraMiaMoglie rimane per un attimo interdetta, forse a causa del fatto che i miei occhi emanano bagliori di prontezza del tutto inusuali a pochi minuti dal mio risveglio. Infatti, come ogni diesel che si rispetti, il mio cervello completa il suo caricamento soltanto dopo qualche ora dal risveglio, sicuramente dopo il caffè.
NonèAncoraMiaMoglie si incastra la testa di Manekineko sotto l'ascella destra e mi dedica tutta la sua attenzione.
Prima che possa direfarebaciareletteretestamento qualsiasi cosa estraggo una clava nodosa dal gonnellino di pelle di RigidoBastardo che porto annodato in vita e la batto per terra con violenza, frantumando quelle quattro-venti piastrelle.
Manekineko si sfila dalla presa facendosi di nebbia e lasciando un'attonita NonèAncoraMiaMoglie a stringere l'aria dove prima c'era la ceramicata testa felina.
NonèAncoraMiaMoglie si toglie polvere e pezzi di piastrella dai capelli e mi osserva a lungo prima di parlare e quando lo fa sfoggia un'espressione sdegnata.
"Uè...dì ben su...sei impazzito? Ti sembra il caso di..."
TUMMETE! Produco spensierato altre piastrelle da assumere per inalazione.
NonèAncoraMiaMoglie fugge a gattoni, sgusciandomi tra le gambe per cercare l'aiuto del fido Bootylicious che nella circostanza ha assunto uno spessore di dodici millimetri per potersi celare più facilmente dietro la colonnina dei cd.
Manekineko è corso fuori per avvertire l'intero vicinato che il mite Camillo è impazzito, il dolce Camillo è strippato, Camillo non ne vuol più mezza.
Senza sforzo alcuno e con una bella dose di ignoranza molesta giro la casa, percuotendo con perizia tutto ciò che mi appare impolverato o fuori posto.
NonèAncoraMiaMoglie mi segue a debita distanza, torcendosi le mani e ululando ogniqualvolta la clava si abbatte su uno dei suoi mille oggetti abbandonati in giro qua e là.
"No! Quello non...(TUD!) e vabbè, se dici che era fuori posto, ok...NO NO! i pennarelli lasciali lì che mi servono! Non li...(TUTUD!) eeeh ma dai! sei spietato...noooo tipregotipregotiprego lascia stare i miei gadget del Ristorante Cine...(TUD!) oh, fa' come vuoi! Polverizzali che in effetti non mi piacevano più..."
Ed è una liberazione veder roteare come in un piccolo ciclone tutto quel che mi trattiene qui, a terra, e non mi permette di volare come e dove vorrei. Non permetterò a questa nube di polvere che ho sollevato di posarsi nuovamente sulle nostre cose, a costo di inspirarmela tutta io.
Se avessimo le tende avrei strappato anche quelle, a morsi, e le avrei bruciate in un rogo catartico giù in giardino, assieme agli oggetti abbandonati qui dall'inquilino precedente e ai chili di Offerte! Speciali! che affliggono la mia posta.
Quando mi avvicino alla camera da letto, con i suoi armadi e i suoi quattro bancali di vestiti da stirare (alcuni ormai mummificati e catalogati da un laborioso studente di archeologia) NonèAncoraMiaMoglie impallidisce e mi si avvinghia alle gambe, gridando no no no.
I due metri seguenti li percorro a fatica, con NonèAncoraMiaMoglie che si tiene saldamente ancorata ai miei polpacci e nel frattempo si aggrappa a qualsiasi oggetto-persona-animale che ha la sfortuna di essere nel raggio d'azione delle sue dita caparbie.
Quando arrivo finalmente alla soglia scopro che sarà difficile entrare se prima non ripongo a terra l'indefessa NonèAncoraMiaMoglie che porta con sè il mobiletto dell'ingresso, la recalcitrante Bozzolona e un ignaro ma divertito SembraMortoMaNonE', passato casualmente a chiedere se il TettiRossi abbia l'intenzione e le possibilità di acquistare Bonimba a breve.
"Non vorrai...no vero? Cioè, non sarebbe da te AmorinoMielosoBavosetto...eh? eh? eh? Non vuoi mica.."
Tuffo la mani nei vestiti che giacciono ovunque e li lancio più in alto che posso, creando un mulinare multicolore multistagione. Butto quelli appoggiati un attimo su una sedia e rimasti a invecchiare lì per stagioni, lancio quelli freschi di bucato (i più incolpevoli) che si affastellano a mò di Torre di Babele fino ad arrivare al soffitto, tiro quelli che trovo negli armadi (ben pochi in verità) che si uniscono in lacrime ad amici e compagni persi di vista cinquemila lavaggi orsono.
NonèAncoraMiaMoglie sta seduta in mezzo alla stanza, a gambe incrociate come un buddha, lasciando che gli indumenti le precipitino addosso e la ricoprano, piano piano. Bootylicious cerca di salvare i vestiti su cui dorme e lascia il pelo più volentieri, sottraendoli alla nostra vista non appena li scorge ricadere a terra.
Manekineko scivola ogni due per tre con sonori TUC che ritmano e regolano i miei lanci, sempre più alti e riusciti.
Salto e lancio, rido e piango, urlo sputacchiando, questa è vita, chi è che dice che non si può sbroccare mai? se lo incontro lo ischerzo, uh guarda! il mio bomber adolescenziale con ancora i suoi brufoletti! remember pesissimi, alla fine i vestiti stanno meglio lì, in colorati covoni di tessuto, AmorMio non te la prendere se duriamo così poco e gioca con me che oggi a lavorare mica ci andiamo...
Sì lo so.
Oggi è il Giorno-con-la-L, embè?

