Monday, December 20, 2004

#1

Un freddo epico mi sveglia all'improvviso.
Ben attento a non tirare fuori dal piumone nemmeno un dito, osservo il mio fiato mattutino condensarsi in grasse nuvolette che scompaiono dopo qualche secondo.
Ciclopiche stalattiti di ghiaccio lucente incombono sulla mia testa e Bootylicious gioca a deformarsi il muso affacciandosi dietro l'una o l'altra, come un cucù in acido.
La camera da letto ha sempre avuto un suo ordine diciamo così "particolare", va bene, e NonèAncoraMiaMoglie a volte scorda aperte le finestre per eoni, ok, ma tutto ciò è davvero troppo anche per questa casa.
Dopo essermi preparato un megaciripà con il piumone, e aver stordito Booty con un colpo dietro la nuca inferto una stalagmite staccata alla bisogna dal pavimento, mi addentro nella tundra che è diventata la mia casa questa mattina.

Nel corridoio spira un gelido blizzard che mi rende faticoso procedere. Fortunatamente viene in mio aiuto una cordata composta da Manikineko, SembraMortoMaNonE' e un caco, e grazie a loro riesco ad attraversare indenne il periglioso passaggio e a sbucare sano e salvo in sala dove NonèAncoraMiaMoglie sta intrattenendo alcuni ospiti.
La sala è addobbata di rosso e oro, i muri inneggiano al Natale e l'arredamento sembra quello di una baita di montagna, calda e accogliente. Un enorme abete troneggia al centro, completamente ricoperto di luci e palline colorate e, in punta, una cometa sorridente ondeggia a ritmo delle carole che sento in sottofondo.
Sul divano NonèAncoraMiaMoglie sta chiacchierando amabilmente con una signora vestita di loden verde scuro e bottoni come talleri, bianca di capelli e dolce di sorriso e intenzioni.
Io invece vengo accolto da un signore grasso e gioviale, completamente ricoperto di panno rosso e barba candida. La sua burza prominente assomiglia in maniera davvero imbarazzante alla mia.

"Ehm...tesoro...potresti venire di là un momento solo?"
"Sì, sì, adesso arrivo, un attimo che stavo illustrando la disposizione della cena di natale a casa dei tuoi.."
"Ehm...amorino...intendevo SUBITO!"

La cucina è spoglia delle sue abituali pile di piatti e rigurgita invece di vivande profumate e calde, già disposte come un gustoso ikebana su piatti decorati e vassoi mai visti prima in questi paraggi.
"Che c'è? Ma lo sai che sei proprio maleducato? Ti sembrava il caso di trascinarmi di qua e abbandonare così i nostri ospiti? Potevi lasciar detto a Booty che me l'avrebbe riferito dopo!"
Il bello di questa casa è che anche appena svegli sembra che la giornata sia iniziata da un giorno intero.
"No, scusa...chi sono queste persone?"
"Vuoi dire che...naaaaaa! Davvero non li hai....ehhhhhh! Proprio non ti viene in mente chi...baaaaah!"
"Quando finirai di fare versi a caso pensi che riuscirai a rispondere alla mia, pur semplice, domanda?"
"Scusa ma sembra che ti abbiano montano gli occhi a rovescio certe volte...non hai notato che lui è vestito di rosso, ha una lunga e rassicurante barbona bianca....no eh? E lei, così dolce e materna, verde e rossa...ok, ho capito. Ti dice nulla Babbo Natale?"
"Uh, sì. Era quel vigliacco che ha saltato un sacco di natali a casa mia quando ero piccolo. O che portava sempre regali che avrei volentieri scambiato con qualsiasi altra cosa un minuto dopo averli scartati. Sì, direi che me lo ricordo piuttosto bene."
"Ecco, è venuto a trovarci! Con sua moglie e tutto l'ambaradan! Ha sentito che in casa nostra non c'era la giusta atmosfera e così è arrivato apposta per farci vivere meglio il natale! Ha detto che quest'anno il suo Laboratorio dei Regali si trasferisce qui, in casa nostra! Ma ci pensi?!"
Rimango indeciso, chiedendomi se mi convenga mettermi seduto per terra a mangiare un vassoio di tartine o dare la molla in casa a RigidoBastardo perché disintegri tutto quel che trova sul suo cammino.
"Che c'è, non sei contento?"
"No, no, sono contento..."
"Ah meno male! Perché quest'anno ci saremo anche noi tra i Piccoli Aiutanti di Babbo Natale!"
Ambè.

Così mi infilo una comoda tuta di panno rosso che corredo con un imbecillissimo cappello altrettanto rosso e con un ponpon bianco che mi frusta in faccia ogni volta che mi giro troppo velocemente. Bootylicious ne ha uno uguale che mostra con fierezza a Manekineko, ancora in cordata con SembraMorto e il suo caco fattosi rossofuoco per l'occasione. Dopo qualche secondo di chiacchiere Manekineko scompare all'improvviso verso il corridoio con un gridolino strozzato, trascinato probabilmente dal moto lento ma perpetuo dell'inossidabile jedi.
SignoraNatale e NonèAncoraMiaMoglie confabulano a tavolino, spuntando liste di pergamena che srotolano mano a mano mentre piccoli ma funzionali elfi ammucchiano sontuosi pacchetti uno sull'altro.
Babbo Natale invece mi batte una mano sulla spalla e mi sorride.
"E dunque, Camillo, che vorresti fare tu?"
"Tu che cosa fai esattamente?"
"Io? Oh, io ben poco. Mi limito a salire sulla slitta il 24 notte e a girare come un deficiente sopra le città per recapitare i regali. Fortunatamente lassù non c'è traffico sennò dovrei partire almeno un anno prima, oh oh oh!"
"Ma..ma...allora chi è che sceglie i regali e li impacchetta? Chi è che decide se fare o meno un regalo?"
Babbo mi guarda con una strana espressione mesta negli occhi e fa un cenno quasi impercettibile con la testa, a indicare SignoraNatale, china come un carbonaio a cospirare sulle sue pergamene.
NonèAncoraMiaMoglie la osserva con espressione adorante, bevendo ogni parola che esce sussurrata dalle sue labbra all'indirizzo degli elfi. Si vede benissimo che da grande vorrebbe essere come lei.
Improvvisamente tutto il livore coltivato fino a qui per Babbo Natale scompare come le mie nuvolette di fiato nell'aria fredda. Abbraccio Babbo e lo so che lui sa perché lo faccio.

In giardino, vicino alla nostra macchina, è stata parcheggiata una slitta ultimo modello, superaccessoriata e con qualche maragliata, tipo la minigonna, che mi fa seriamente rivalutare il vecchio Babbo.
Sfortunatamente le renne, otto, hanno già fatto la conoscenza degli abitanti di TettiRossi, mischiandosi a quanto pare benissimo con gli indigeni.
Due renne chiaramente alticce di eggnog ischerzano RigidoBastardo al di là della solita rete ma questa volta il cane è troppo sconvolto per fare alcunché. Si limita a guardare incredulo le imponenti corna delle renne, senza nemmeno osare un piccolo latrato.
Tre renne si azzuffano come bande rivali alla west side story con SaccoDelRusco e i suoi lanzichenecchi, sollevando in aria ciuffi di pelo misto rennagatto. Qualcosa mi dice che qualcuno, quest'anno, non riceverà regali sotto l'albero.
Una renna è stata obnubilata dal virile fascino della bassa di Adelmo che, appoggiato al muro, la intorta spudoratamente raccontandole di quella volta che con la gita del Cral, in compagnia di Walter e Denis, si erano persi a Helsinki con il torpedone.
Una renna discute infervorata con il caco in cordata delle nuove aliquote fiscali e a guardarli così si direbbe che siano lì lì per venire alle mani. Oddio...mani.
Una renna comodamente spaparanzata sul tappeto gioca alla Play2 con Booty e nel frattempo lo erudisce su alcune audaci combinazioni di tasti che lo porteranno a primeggiare sull'ostico SembraMortoMaNonE'.
NonèAncoraMiaMoglie con gli occhi lucidi prova un nuovo scudiscio, regalo della SignoraNatale, direttamente sul deretano degli elfi più lenti e nel frattempo depenna dalle liste dei regali tutte le persone con cui ha avuto qualcosa a che dire nell'ultimo anno. Più o meno dovrebbe aver già tolto l'ammontare degli abitanti di TettiRossi e circondario ma confido nella sua buona memoria per ulteriori risultati.

Un po' mi gira la testa anche se l'eggnog non l'ho neppure assaggiato e come mi muovo devo stare attento a non pestare o travolgere questi minuscolo bagagli di elfi che corrono ovunque brulicanti. Meno male che ho acquistato una certa pratica con i Pupazzini.
Dunque...oggi non è Natale e non è neanche la vigilia...non...AH!
Ho capito tutto. Oggi. E'. Il. Giorno. Con. La. L.
Prendo Babbo sotto braccio (e trovo che per non esserci mai visti prima ci incastriamo piuttosto bene), gli sorrido e amabilmente cazzeggiando del più e del meno lo porto in cantina.
Ho giusto una bottiglia di rosso che credo possa piacergli. Un bel po'.

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