Thursday, January 13, 2005
#1
Questa nebbia che sa di talco ai cittadini non piace.
Li vedo, in tangenziale, che arrancano a 2Km all'ora, dopo aver scrupolosamente acceso tutte le luci accendibili dall'abitacolo della macchina.
Eppure questo alone che confonde e addolcisce i contorni delle cose qui in città è leggero, come un velo appena accennato che sfuma soltanto, senza nascondere del tutto.
Ben altra cosa le nebbie abituali della Bassa.
Nei corsi di Scuola Guida nella Bassa, che peraltro quasi nessuno frequenta avendo già accumulato molteplici esperienze di guida adolescenziale con vari mezzi, la prima cosa che insegnano a usare sono i retronebbia.
La prima volta che li ho accesi in macchina NonèAncoraMiaMoglie si è molto stupita di questa spia luminosa e mi ha chiesto se per caso fosse presente anche sulla sua macchina.
I cittadini si dividono infatti in due categorie: quelli che i retronebbia manco sanno che esistono (NonèAncoraMiaMoglie) e quelli che invece li conoscono eccome e si beano ad attivarli in qualsiasi luogo (tipo il garage chiuso), anche con totale assenza di nebbia.
Non ci sono retronebbia che tengano nella Bassa, in mezzo alla coltre di cotonegrigio si scorgono a malapena da lontano, come occhi rossi che ammiccano.
L'uomo della Bassa non fa i 2Km/h ma non perché sia incosciente bensì perché di solito, negli anni delle prime guide, guadagna uno sguardo particolare, da foranebbia.
L'uomo della Bassa nella nebbia guida tranquillo, con la schiena regolarmente adagiata al sedile e non con la fronte appoggiata al parabrezza; sa quando può essere utile spegnere del tutto i fari piuttosto che creare un muro di fumo accendendo gli abbaglianti.
E' come se l'uomo della Bassa fosse impastato con la nebbia oltre che con l'acqua. Se si facesse un'analisi approfondita sulla composizione dell'uomo della Bassa si troverebbe che il suo 70% d'acqua in realtà è diviso in acqua e nebbia, ugualmente spartite.
Per questo i nostri occhi vedono oltre, spesso in tanti sensi.
Oh, intendiamoci: le eccezioni ci sono anche nella Bassa.
Esistono ovviamente anche gli esemplari limitati, quelli che vengono chiamati "cittadini onorari" e vengono pertanto ischerzati durante tutto l'arco della vita da amici, parenti e vecchietti sulle panchine. Non arrivano certo a credere, come i veri cittadini, che le galline nascano e crescano direttamente nel loro cellophane alla Coop ma rimangono comunque simpatiche eccezioni da additare ridenti.
A me la nebbia piace.
Mi piaceva tornare da scuola la notte, stanco di lavoro mattutino e parole serali, immerso in questa Brigadoon di musica e sogni intonati.
Il cittadino si spaventa perché dalla nebbia, all'improvviso, può spuntare qualcosa. Una casa, il culo della macchina davanti, un attraversatore di strada folle.
L'uomo della Bassa, forte di una saggezza millenaria che sa di terra e fosse notturne sui viali alla ricerca di un viso finalmente sconosciuto, non ha paura di quel che spunta dalla nebbia.
Quando e se succederà ci penserà, semplicemente.
Questa nebbia che sa di talco ai cittadini non piace.
Li vedo, in tangenziale, che arrancano a 2Km all'ora, dopo aver scrupolosamente acceso tutte le luci accendibili dall'abitacolo della macchina.
Eppure questo alone che confonde e addolcisce i contorni delle cose qui in città è leggero, come un velo appena accennato che sfuma soltanto, senza nascondere del tutto.
Ben altra cosa le nebbie abituali della Bassa.
Nei corsi di Scuola Guida nella Bassa, che peraltro quasi nessuno frequenta avendo già accumulato molteplici esperienze di guida adolescenziale con vari mezzi, la prima cosa che insegnano a usare sono i retronebbia.
La prima volta che li ho accesi in macchina NonèAncoraMiaMoglie si è molto stupita di questa spia luminosa e mi ha chiesto se per caso fosse presente anche sulla sua macchina.
I cittadini si dividono infatti in due categorie: quelli che i retronebbia manco sanno che esistono (NonèAncoraMiaMoglie) e quelli che invece li conoscono eccome e si beano ad attivarli in qualsiasi luogo (tipo il garage chiuso), anche con totale assenza di nebbia.
Non ci sono retronebbia che tengano nella Bassa, in mezzo alla coltre di cotonegrigio si scorgono a malapena da lontano, come occhi rossi che ammiccano.
L'uomo della Bassa non fa i 2Km/h ma non perché sia incosciente bensì perché di solito, negli anni delle prime guide, guadagna uno sguardo particolare, da foranebbia.
L'uomo della Bassa nella nebbia guida tranquillo, con la schiena regolarmente adagiata al sedile e non con la fronte appoggiata al parabrezza; sa quando può essere utile spegnere del tutto i fari piuttosto che creare un muro di fumo accendendo gli abbaglianti.
E' come se l'uomo della Bassa fosse impastato con la nebbia oltre che con l'acqua. Se si facesse un'analisi approfondita sulla composizione dell'uomo della Bassa si troverebbe che il suo 70% d'acqua in realtà è diviso in acqua e nebbia, ugualmente spartite.
Per questo i nostri occhi vedono oltre, spesso in tanti sensi.
Oh, intendiamoci: le eccezioni ci sono anche nella Bassa.
Esistono ovviamente anche gli esemplari limitati, quelli che vengono chiamati "cittadini onorari" e vengono pertanto ischerzati durante tutto l'arco della vita da amici, parenti e vecchietti sulle panchine. Non arrivano certo a credere, come i veri cittadini, che le galline nascano e crescano direttamente nel loro cellophane alla Coop ma rimangono comunque simpatiche eccezioni da additare ridenti.
A me la nebbia piace.
Mi piaceva tornare da scuola la notte, stanco di lavoro mattutino e parole serali, immerso in questa Brigadoon di musica e sogni intonati.
Il cittadino si spaventa perché dalla nebbia, all'improvviso, può spuntare qualcosa. Una casa, il culo della macchina davanti, un attraversatore di strada folle.
L'uomo della Bassa, forte di una saggezza millenaria che sa di terra e fosse notturne sui viali alla ricerca di un viso finalmente sconosciuto, non ha paura di quel che spunta dalla nebbia.
Quando e se succederà ci penserà, semplicemente.

