Monday, February 07, 2005
#1
Gli uccellini che chiacchierano del più e del meno, soprattutto delle serie tv adesso in circolazione, mi fanno aprire gli occhi prima del previsto.
Sulla sedia accanto al letto riposa il vestito da indossare mentre dalla cucina mi arrivano i rumori dell'alacre NonèAncoraMiaMoglie che prepara una vasca da bagno di caffè.
Nella penombra della camera da letto mi trovo a guardare attentamente il vestito. Non sembra quello che ho appoggiato ieri notte prima di andare a dormire ma devo ammettere che la modalità da sdraiato e con le palpebre ancora mezze chiuse non è forse la migliore per osservare.
A fatica striscio verso il vestito e scopro che effettivamente non è lui.
Tanto per cominciare questo è rosso e io coltivo il mio radicalscicchismo soltanto con l'assunzione di colori moderati quali blu e nero.
Secondo poi questo vestito è la riproduzione morigerata di una divisa per liceali giapponesi porche ed è corredato anche da un cappuccio del quale, francamente, non saprei bene che cosa fare.
Mentre osservo perplesso i miei (?) indumenti NonèAncoraMiaMoglie irrompe sorridente e produttiva nella stanza.
"Buongiorno Cappuccetto! Ancora addormentato? Alzati e vestiti, ordunque, che ti attende una visita mattutina alla Nonna!" e allegra come una ruspa mi afferra per una caviglia e mi trascina senza sforzo apparente sotto la doccia già aperta e settata su "freddo siberiano".
Quando riesco a scalpellarmi via le stalattiti dai capelli e dai peli del naso scopro che NonèAncoraMiaMoglie indossa un assurdo grembiulino di pizzo e un vestito rosapesca che si intona perfettamente con le gote colorite.
Con il mio nuovo completino addosso faccio la mia porca figura ma sfortunatamente soffro un freddo bestiale dalla cintura in giù, causa minigonna inguinale e calzette alla caviglia. Tutti i miei tentativi di farlo presente a NonèAncoraMiaMoglie vengono abilmente ignorati e così mi vedo costretto a imbaccuccarmi ulteriormente indossando anche la mantellina rossa con cappuccio incorporato.
"Cappuccetto! Sei già pronto? Bene, vieni che riempiamo insieme il panierino della Nonna..."
"Ma quale Nonna?"
"Come quale nonna?! Cafoncello...la tua unica Nonna che vive nel Bosco, quale sennò?!"
"Bosco?? Nonna??"
Mbò.
Il Panierino per la Nonna risulta avere le dimensioni di una carriola e la stessa portabilità. NonèAncoraMiaMoglie, canticchiando senza posa, ci infila dentro vari oggetti di indubbia utilità per un'anziana signora, quali ad esempio Spyro4 per Play2, qualche giovane caco da crescere, sei chili di tortellini, uno zampone scaduto ("tanto la Nonna ci vede male, non se ne accorgerà...") e qualche barattolo di croissants istantanei. Una volta che il Panierino trabocca letteralmente, NonèAncoraMiaMoglie mi ravvia i capelli ancora un po' ghiacciati, mi aggiusta la mantellina e con l'aiuto di una comoda gru mi sistema il carico sulla schiena.
Barcollo ma resisto e trovo anche la forza di chiedere dove stia questa benedetta Nonna, dovendoci passare prima di recarmi al lavoro.
NonèAncoraMiaMoglie mi guarda come se, durante la notte appena passata, mi avessero sostituito con una versione più scema di me stesso ma ugualmente mi porge una cartina in cui una X segna l'esatta posizione della Nonna. Tra me e lei il Bosco, alè.
Se ho ben interpretato la mappa fornitami, la casa della Nonna dovrebbe essere oltre il Bosco che mi si para davanti in questo momento. Purtroppo non ho portato con me l'utile bussola degli scout e, non vedendo sentieri percorribili, mi chiedo da che parte dirigermi. Fortunatamente scorgo in lontananza una figura che viene nella mia direzione e con l'intento di capire da che parte andare, le vado incontro.
La figura non è altri che Bootylicious che arranca e beccheggia dall'alto dei tacchi dei suoi stivaloni neri e cerca di allontanarsi dal naso con sbuffi costanti la folta piuma del cappello che indossa.
Uhm. Qualcosa non torna.
Booty sbatte i tacchi e con un'ancata maliziosa mi fa notare fiero quanto brillino gli stivali neri che indossa.
Gli faccio presente che mi sembra si stiano mischiando un po' le cose ma non riesco ad aggiungere altro quando, procedendo nel bosco con Booty, mi trovo davanti a una bara di cristallo che mostra il suo incartapecorito occupante, SembraMortoMaNonE'.
Un caco villoso si profila all'orizzonte, spronando il suo cavallo a dondolo ad aumentare la velocità per raggiungere il più in fretta possibile il capezzale dello jedi e io decido di colpo che non voglio essere presente al momento delle operazioni di risveglio del Bell'Addormentato.
Bootylicious invece preferisce sedersi sulle radici di un albero vicino e togliersi per un attimo almeno uno stivale, per riposare le unghie delle zampe posteriori. La sua espressione addolorata mi ricorda molto NonèAncoraMiaMoglie quando indossa le scarpe con i tacchi per più di quattro minuti filati.
E cammino cammino, giungo al centro del bosco, giusto in tempo per essere accolto da due loschi figuri che peraltro mi pare di conoscere abbastanza bene.
Uno è quel ciccione di SaccoDelRusco, sommariamente travestito con ridicoli occhialetti tondi alla JohLennon e un bastone bianco, l'altro è l'ignoranza fatta felino nella pelliccia di Roscione che sfoggia anche un posticcio a coda di volpe.
Vogliono circuirmi, complici le mie sensuali tonsille che si intravedono chiaramente dalla corta gonna che indosso, e per sfuggire loro sono costretto a lasciare come pegno parte del contenuto del mio Panierino per la Nonna. Nella fattispecie mi libero dello zampone scaduto, così, per fare del bene, e mi defilo prima che Roscione impari a leggere e possa così contestare la data di scadenza del mio regalo estemporaneo.
Una casetta di profiterol e biscotti di zenzero si staglia davanti al ruggito del mio famelico stomaco e visto che ormai sarà metà mattina e io non ho ancora avuto l'occasione di farmi il caffettino di rito, mi avvento a mascelle spiegate su quel ben di dio. Prima di sentire i feroci latrati fendere la quiete del Bosco profondo, riesco a divorare metà del recinto delle galline (cioccolata fondente, galline comprese), leccare via una finestra di zucchero e farmi franare in faccia una parete di biscotti glassati, della quale avevo minato la sicurezza divorandone le fondamenta prima di fare i necessari rilievi. RigidoBastardo mi viene incontro a tutta birra e a denti schierati, poiché quella che continua a colarmi addosso sembra essere la magione di LesoCerebro che, già so, non sarà contento di scoprire mezza divorata. Soprattutto da me. Vestito così, tra l'altro.
Non mi resta che rallentarne la corsa mettendo tra me e lui tavoli di marzapane, poltrone di marshmellow e librerie di wafer e ripendendo la corsa il prima possibile.
Mi fermo ansimante soltanto quando da dietro non giunge più il rantolo isterico di RigidoBastardo e le sue bestemmie travestite da latrati.
Puff, pant, io 'sta Nonna non ho mica capito dove abita, eh.
Tra l'altro non la riconoscerei, se non apre lei la porta ma qualche sua amica coetanea, capace che creo un incidente diplomatico baciando affettuosamente un'illustre sconosciuta! E poi bastava contattare un corriere qualsiasi e recapitare il tutto senza coinvolgermi in questo modo, facendomi vestire come una liceale deficiente e facendomi perdere la mattinata di lavo
...aspetta aspetta! forse ho capito tutto...
Se è vero quello che penso tra poco sentirò lo scurreggìo famigliare della vespa di famiglia, travestita da CavalloBianco, grazie alla quale riuscirò a sfuggire per un pelo alle sordide avances del lubrico Adelmo, nei panni del Lupo Cattivo...sì, sì, già me lo vedo che tenta di intortarsi la Nonna e non riuscendoci se la ingoia...sì, sì, ho già tutta la scena davanti agli occhi, manca soltanto
protprotprotprotprotprotprotprotprotprotprotprotprotprotprotprotprotprot
protprotprotprotprotprotprotprotprotprotprotprotprotprotprotprotprotprot
Ah, ecco, sì. Ci siamo. Eh, certo, sì sì.
Che poi io non capisca come si collegano questo CavalloBianco e il mio CappuccioRosso mi sembra perfettamente normale, visto che giorno è oggi.
Gli uccellini che chiacchierano del più e del meno, soprattutto delle serie tv adesso in circolazione, mi fanno aprire gli occhi prima del previsto.
Sulla sedia accanto al letto riposa il vestito da indossare mentre dalla cucina mi arrivano i rumori dell'alacre NonèAncoraMiaMoglie che prepara una vasca da bagno di caffè.
Nella penombra della camera da letto mi trovo a guardare attentamente il vestito. Non sembra quello che ho appoggiato ieri notte prima di andare a dormire ma devo ammettere che la modalità da sdraiato e con le palpebre ancora mezze chiuse non è forse la migliore per osservare.
A fatica striscio verso il vestito e scopro che effettivamente non è lui.
Tanto per cominciare questo è rosso e io coltivo il mio radicalscicchismo soltanto con l'assunzione di colori moderati quali blu e nero.
Secondo poi questo vestito è la riproduzione morigerata di una divisa per liceali giapponesi porche ed è corredato anche da un cappuccio del quale, francamente, non saprei bene che cosa fare.
Mentre osservo perplesso i miei (?) indumenti NonèAncoraMiaMoglie irrompe sorridente e produttiva nella stanza.
"Buongiorno Cappuccetto! Ancora addormentato? Alzati e vestiti, ordunque, che ti attende una visita mattutina alla Nonna!" e allegra come una ruspa mi afferra per una caviglia e mi trascina senza sforzo apparente sotto la doccia già aperta e settata su "freddo siberiano".
Quando riesco a scalpellarmi via le stalattiti dai capelli e dai peli del naso scopro che NonèAncoraMiaMoglie indossa un assurdo grembiulino di pizzo e un vestito rosapesca che si intona perfettamente con le gote colorite.
Con il mio nuovo completino addosso faccio la mia porca figura ma sfortunatamente soffro un freddo bestiale dalla cintura in giù, causa minigonna inguinale e calzette alla caviglia. Tutti i miei tentativi di farlo presente a NonèAncoraMiaMoglie vengono abilmente ignorati e così mi vedo costretto a imbaccuccarmi ulteriormente indossando anche la mantellina rossa con cappuccio incorporato.
"Cappuccetto! Sei già pronto? Bene, vieni che riempiamo insieme il panierino della Nonna..."
"Ma quale Nonna?"
"Come quale nonna?! Cafoncello...la tua unica Nonna che vive nel Bosco, quale sennò?!"
"Bosco?? Nonna??"
Mbò.
Il Panierino per la Nonna risulta avere le dimensioni di una carriola e la stessa portabilità. NonèAncoraMiaMoglie, canticchiando senza posa, ci infila dentro vari oggetti di indubbia utilità per un'anziana signora, quali ad esempio Spyro4 per Play2, qualche giovane caco da crescere, sei chili di tortellini, uno zampone scaduto ("tanto la Nonna ci vede male, non se ne accorgerà...") e qualche barattolo di croissants istantanei. Una volta che il Panierino trabocca letteralmente, NonèAncoraMiaMoglie mi ravvia i capelli ancora un po' ghiacciati, mi aggiusta la mantellina e con l'aiuto di una comoda gru mi sistema il carico sulla schiena.
Barcollo ma resisto e trovo anche la forza di chiedere dove stia questa benedetta Nonna, dovendoci passare prima di recarmi al lavoro.
NonèAncoraMiaMoglie mi guarda come se, durante la notte appena passata, mi avessero sostituito con una versione più scema di me stesso ma ugualmente mi porge una cartina in cui una X segna l'esatta posizione della Nonna. Tra me e lei il Bosco, alè.
Se ho ben interpretato la mappa fornitami, la casa della Nonna dovrebbe essere oltre il Bosco che mi si para davanti in questo momento. Purtroppo non ho portato con me l'utile bussola degli scout e, non vedendo sentieri percorribili, mi chiedo da che parte dirigermi. Fortunatamente scorgo in lontananza una figura che viene nella mia direzione e con l'intento di capire da che parte andare, le vado incontro.
La figura non è altri che Bootylicious che arranca e beccheggia dall'alto dei tacchi dei suoi stivaloni neri e cerca di allontanarsi dal naso con sbuffi costanti la folta piuma del cappello che indossa.
Uhm. Qualcosa non torna.
Booty sbatte i tacchi e con un'ancata maliziosa mi fa notare fiero quanto brillino gli stivali neri che indossa.
Gli faccio presente che mi sembra si stiano mischiando un po' le cose ma non riesco ad aggiungere altro quando, procedendo nel bosco con Booty, mi trovo davanti a una bara di cristallo che mostra il suo incartapecorito occupante, SembraMortoMaNonE'.
Un caco villoso si profila all'orizzonte, spronando il suo cavallo a dondolo ad aumentare la velocità per raggiungere il più in fretta possibile il capezzale dello jedi e io decido di colpo che non voglio essere presente al momento delle operazioni di risveglio del Bell'Addormentato.
Bootylicious invece preferisce sedersi sulle radici di un albero vicino e togliersi per un attimo almeno uno stivale, per riposare le unghie delle zampe posteriori. La sua espressione addolorata mi ricorda molto NonèAncoraMiaMoglie quando indossa le scarpe con i tacchi per più di quattro minuti filati.
E cammino cammino, giungo al centro del bosco, giusto in tempo per essere accolto da due loschi figuri che peraltro mi pare di conoscere abbastanza bene.
Uno è quel ciccione di SaccoDelRusco, sommariamente travestito con ridicoli occhialetti tondi alla JohLennon e un bastone bianco, l'altro è l'ignoranza fatta felino nella pelliccia di Roscione che sfoggia anche un posticcio a coda di volpe.
Vogliono circuirmi, complici le mie sensuali tonsille che si intravedono chiaramente dalla corta gonna che indosso, e per sfuggire loro sono costretto a lasciare come pegno parte del contenuto del mio Panierino per la Nonna. Nella fattispecie mi libero dello zampone scaduto, così, per fare del bene, e mi defilo prima che Roscione impari a leggere e possa così contestare la data di scadenza del mio regalo estemporaneo.
Una casetta di profiterol e biscotti di zenzero si staglia davanti al ruggito del mio famelico stomaco e visto che ormai sarà metà mattina e io non ho ancora avuto l'occasione di farmi il caffettino di rito, mi avvento a mascelle spiegate su quel ben di dio. Prima di sentire i feroci latrati fendere la quiete del Bosco profondo, riesco a divorare metà del recinto delle galline (cioccolata fondente, galline comprese), leccare via una finestra di zucchero e farmi franare in faccia una parete di biscotti glassati, della quale avevo minato la sicurezza divorandone le fondamenta prima di fare i necessari rilievi. RigidoBastardo mi viene incontro a tutta birra e a denti schierati, poiché quella che continua a colarmi addosso sembra essere la magione di LesoCerebro che, già so, non sarà contento di scoprire mezza divorata. Soprattutto da me. Vestito così, tra l'altro.
Non mi resta che rallentarne la corsa mettendo tra me e lui tavoli di marzapane, poltrone di marshmellow e librerie di wafer e ripendendo la corsa il prima possibile.
Mi fermo ansimante soltanto quando da dietro non giunge più il rantolo isterico di RigidoBastardo e le sue bestemmie travestite da latrati.
Puff, pant, io 'sta Nonna non ho mica capito dove abita, eh.
Tra l'altro non la riconoscerei, se non apre lei la porta ma qualche sua amica coetanea, capace che creo un incidente diplomatico baciando affettuosamente un'illustre sconosciuta! E poi bastava contattare un corriere qualsiasi e recapitare il tutto senza coinvolgermi in questo modo, facendomi vestire come una liceale deficiente e facendomi perdere la mattinata di lavo
...aspetta aspetta! forse ho capito tutto...
Se è vero quello che penso tra poco sentirò lo scurreggìo famigliare della vespa di famiglia, travestita da CavalloBianco, grazie alla quale riuscirò a sfuggire per un pelo alle sordide avances del lubrico Adelmo, nei panni del Lupo Cattivo...sì, sì, già me lo vedo che tenta di intortarsi la Nonna e non riuscendoci se la ingoia...sì, sì, ho già tutta la scena davanti agli occhi, manca soltanto
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Ah, ecco, sì. Ci siamo. Eh, certo, sì sì.
Che poi io non capisca come si collegano questo CavalloBianco e il mio CappuccioRosso mi sembra perfettamente normale, visto che giorno è oggi.

