Friday, March 11, 2005

#1

SembraMortoMaNonE' indica con il dito ossuto fuori dall'oblò e tre cachi ancora piccini gli saltano sulle ginocchia per vedere meglio.

SaccoDelRusco invece soffre di mal d'astronave. L'abbiamo scoperto alla partenza quando, con nostro enorme disappunto, il massimo esponente della virilità felina dei dintorni ha cominciato a piangere tenendosi le zampe strette sugli occhi, le orecchie spalmate sulla nuca e le vibrisse arricciolate come il nastro sui pacchi regalo.
Il suo numero è terminato con una copiosa vomitata in technicolor che ci ha rivelato l'incredibilmente vasta gamma di gusti di SaccoDelRusco: dopo aver scorto delle unghie finte e un mazzo di fiori secchi ancora legati tra loro, ho preferito distogliere lo sguardo.
E' bastata un'occhiata intransigente di NonèAncoraMiaMoglie, per l'occasione nei panni di una teutonica hostess, perché SaccoDelRusco facesse accorrere Roscione a ripulire il pavimento dell'astronave dal contenuto del suo stomaco.

Adelmo, salito all'ultimo per il rotto della cuffia, non fa altro che lamentarsi del poco tempo lasciatogli per preparare adeguatamente i bagagli. A causa di ciò ha scordato a casa le sue preziosissime agendine ricolme di contatti femminili e gli occhiali di ricambio, cosa per cui lo sentiamo sacramentare in sottofondo con voce piena di rimpianto, almeno finché NonèAncoraMiaMoglie, sopraggiunta alle sue spalle di soppiatto, non lo copre con un panno facendolo cadere addormentato.

Bootylicious è già ai ferri corti con l'UvaTurca che approfitta di ogni suo movimento per infilargli un tralce sul sedile o per dargli un buffetto.
Alla quarta sbandata stellare, NonèAncoraMiaMoglie ha minacciato l'UvaTurca con uno spruzzino di acido muriatico e la cosa, per ora, sembra finita lì.

Quando piombiamo nella cerchia di rifiuti orbitanti attorno al PianetaCheContieneTettiRossi accorriamo agli oblò, picchiandoci selvaggiamente con gomiti e ginocchia per guadagnarci il posto migliore.
Io riesco a schiacciarmi contro il vetro con due cachi, uno per spalla. SaccoDelRusco preferisce tenere la testona infilata dentro a un sacchetto, donatogli con gioia dall'intero equipaggio dopo aver constatato la sua capacità vomitatoria, e farsi raccontare per filo e per segno quel che succede da Roscione.
Sfortunatamente Roscione conosce soltanto sei parole e nessuna di queste serve a descrivere quel che fluttua là fuori. Tubolare invece non emette fiato da quando siamo partiti, tanto che qualcuno ha avanzato l'ipotesi che sia defunto al decollo e che nel frattempo sia sopraggiunto il rigor mortis.
SembraMortoMaNonE' ha prestato la sua ampia pelata per ospitare una nutrita rappresentanza di Pupazzini particolarmente portati per i viaggi. Gli altri tre milioni sono rimasti a casa con il compito di sorvegliarla e di fare le pulizie.

Bootylicious, dal ponte di comando, ha una vista stupenda e perciò ci fa notare, prima che scompaiano, gli oggetti più interessanti tra quelli che gli piombano sul vetro. NonèAncoraMiaMoglie è in puro delirio mistico: ogni sonda, pezzo di metallo, asteroide fuori rotta, nube gassosa, relitto che passa la ipnotizzano allo stesso modo dei coiapolver senza utilità che compera abitualmente a TettiRossi.
Al decimo "Me lo afferri Papà?" ci sentiamo in diritto di rinchiuderla nell'angusta toilette anche se, sfortunatamente, questa ha appena accolto il contenuto gastronomico rielaborato di SaccoDelRusco.

Ci incantiamo (fingendo di non sentire gli alti nitriti di NonèAncoraMiaMoglie rinchiusa) davanti a un relitto particolarmente vecchio e sverniciato che riporta incomprensibili sigle su tutti i fianchi. Sbirciamo al suo interno il più velocemente possibile e a tutti noi sembra di vedere una copia anziana di RigidoBastardo che fa capolino e ci saluta con uno sguardo millenario. SembraMortoMaNonE' muove addirittura la mano destra per lanciare un fugace cenno di saluto, subito imitato dal saltellare gioioso di tutti i cachi sul suo grembo.

Passata la nube, tutti noi torniamo alle nostre precedenti occupazioni tranne NonèAncoraMiaMoglie che a questo punto tira certi bestemmioni da far sbandare l'astronave.
Bootylicious infila il pilota automatico e, dopo averlo rassicurato con la promessa di tornare presto, si stira diventando lungo tre metri virgola zerodue e, indossati i panni di un provetto barcat, prepara qualche caraffa di negroni che spande poi nell'abitacolo dell'astronave.
In fin dei conti oggi è pur sempre venerdì, no?

Comments: Post a Comment

<< Home

This page is powered by Blogger. Isn't yours?