Thursday, May 26, 2005
#1
Giro girotondo...
E di nuovo la tua faccia, tragicamente uguale a se stessa, neanche il gusto della novità mi proponi, perché mai dovrei cambiare espressione vedendoti?
casca il Mondo...
e con lui il TempoPassato e quello Futuro, è bastato spostare una tessera per veder partire questo dominorodeo dei poveri, rimanere a guardarlo increduli non è stato facile, sai com'è, è insopprimibile la voglia di imbracciare le proprie ragioni per spararle là dove si urla più forte, è umano e, a posteriori, è inutile e infantile, il suono delle mie stesse parole sa di cantilena che addormenta, cheppalle, e il vostro sapore è stoppa, non sa di un cazzo, non vale la pena tralasciando volpi e uva, vino e lainz, risate e silenzi.
casca la Terra...
e nulla è più com'era prima, tolto il velo non funziona più nulla, capiscimi, neanche volendo potrei continuare in questa finzione che chiamavo amicizia, io per primo sono disorientato, strattonato qua e là dalle mie pulsioni e dalle mie razionalizzazioni, mi lascio andare morbido e mi risollevo duro, tutto attorno è diverso ma la tua faccia è sempre la stessa, nemmeno lo sforzo di aggiustarla alla situazione hai fatto, immobile mentre tutto il resto cambia, sei coperto di muschio e non ti vedo già più.
tutti giù per terra!
Stacci tu, in terra.
Senza il tuo peso a farmi da zavorra sono diverso.
Io volo.
Giro girotondo...
E di nuovo la tua faccia, tragicamente uguale a se stessa, neanche il gusto della novità mi proponi, perché mai dovrei cambiare espressione vedendoti?
casca il Mondo...
e con lui il TempoPassato e quello Futuro, è bastato spostare una tessera per veder partire questo dominorodeo dei poveri, rimanere a guardarlo increduli non è stato facile, sai com'è, è insopprimibile la voglia di imbracciare le proprie ragioni per spararle là dove si urla più forte, è umano e, a posteriori, è inutile e infantile, il suono delle mie stesse parole sa di cantilena che addormenta, cheppalle, e il vostro sapore è stoppa, non sa di un cazzo, non vale la pena tralasciando volpi e uva, vino e lainz, risate e silenzi.
casca la Terra...
e nulla è più com'era prima, tolto il velo non funziona più nulla, capiscimi, neanche volendo potrei continuare in questa finzione che chiamavo amicizia, io per primo sono disorientato, strattonato qua e là dalle mie pulsioni e dalle mie razionalizzazioni, mi lascio andare morbido e mi risollevo duro, tutto attorno è diverso ma la tua faccia è sempre la stessa, nemmeno lo sforzo di aggiustarla alla situazione hai fatto, immobile mentre tutto il resto cambia, sei coperto di muschio e non ti vedo già più.
tutti giù per terra!
Stacci tu, in terra.
Senza il tuo peso a farmi da zavorra sono diverso.
Io volo.


