Wednesday, May 25, 2005

#1

"Mi annoio..." butta lì NonèAncoraMiaMoglie e al suono di queste parole scoppia la bagarre in casa nostra: LaMucca si mette gli zoccoli tra le orecchie, Manekineko comincia a girare in tondo su se stesso, Bootylicious scuote la testa.
SembraMortoMaNonE', che ovviamente non ha sentito nulla, continua a sorridere sdentato.
"Ehhhhh come mi annoio! Tanto eh! Ma tanto tantoooo" continua NonèAncoraMiaMoglie, schiena sul tappeto e piedi che percorrono il muro in verticale lasciando impronte anch'esse annoiate.
LaMucca tenta di distrarla gettando sul tappeto una manciata di giochi tra i quali Dama, Backgammon e Il Dolce Forno. Alla vista di questo ultimo NonèAncoraMiaMoglie guarda incredula LaMucca per passare poi a riderle fragorosamente in faccia.
"Mi annoia tutto...la casa, ad esempio, mi annoia tantissimo! E' sempre uguale a se stessa..."
Bootylicious la ascolta parlare con aria interrogativa, dondolandosi come fanciulla oricrinita e taffettata su un'altalena di ragnatele particolarmente resistenti, visto lo smisurato aumento della dimensione del suo culo.
"Potrei...uhm...potrei...ecco! Ho trovato!"
"Oddio...che cosa hai trovato? Che cosa hai intenzione di fare in casa?" faccio del mio meglio ma ciononostante nella mia voce risuona una nota di isteria.
"Ah, non te lo dico! Domani vedrai...sorpresa!"
Bootylicious corre a preparare uno zainetto con qualche scatoletta, due croccantini e la spazzola per il pelo in eccesso.

Giorno 1
La puzza di acquaragia mi investe direttamente nel vialetto con una zaffata che scrosta il primo strato di vernice della mia vespa ancora in moto.
Dal giardino a fianco SembraMortoMaNonE' mi sorride mentre spennella a caso cachi e lo statico Adelmo che a me, peraltro, sembra abbastanza contrariato.
Appena faccio per appoggiare un piede in casa vengo freddato sul posto dalla voce di NonèAncoraMiaMoglie.
"Fermo lì! Dove pensi di andare? Chiudi gli occhi!"
"Ehm...faccio fatica a orientarmi normalmente, con gli occhi aper" ma sono già stato afferrato per il polso e trascinato nell'ingresso di casa mia dove l'odore di acquaragia regna su tutto, perfino sul pelozozzo di Booty.
"Allora...prima una piccola introduzione stilistica, una dichiarazione d'intenti. Dunque. Siccome mi annoiavo, come ben sai, ho ritenuto opportuno dedicarmi a qualche miglioria nella nostra magione, ormai terribilmente statica e monocromatica."
"Oddio...significa che hai fatto qualcosa con...con molti colori?"
"Non appena aprirai gli occhi avrai risposta alle tue domande. Andiamo avanti. Tu sai che ho sempre odiato cordialmente le nostre porte e soprattutto i nostri monolitici stipiti."
"Cioè...hai un'antipatia anche verso gli stipiti??"
"Sì, insomma...il cassone che sta attorno alla porta...come diavolo si chiama?"
"Ahem...io credo...forse è il...o la...uhm...non lo so."
"Bevabé, ci siamo capiti. Ora, seguendo la cromoterapia e gli insegnamenti del feng shui..."
Il resto dell'introduzione è una massa confusa e indistinta di parole nella mia fragile mente annebbiata dai venefici aromi dell'acquaragia.
Ho fatto semplicemente quel che faccio di solito: ho detto "sì" e ho riaperto gli occhi.
Sul pavimento una distesa di fogli di giornale incollati da quantità incredibile di vernice colata da barattoli aperti e lasciati così, a seccarsi all'aria. Pennelli di ogni foggia duri come cemento o piegati irrimediabilmente da una permanenza eccessiva dentro un bicchiere di solvente, ditate un po' ovunque, gocce di vernice grosse come gavettoni sull'unica porta, delle tre disponbili, già dipinta.
Manekineko, con metà di se stesso colorata di smalto bianco, mi sorride fiero senza riuscire peraltro a scollarsi dai fogli di giornale che lo trattengono impudenti.
La porta in questione ha la cornice attorno dipinta di un giallo vivido che, colando, è arrivato come risacca fino alla soglia di casa. L'interno della porta invece è stato dipinto di bianco ma con una tale sovrabbondanza di colore che la superficie risulta in rilievo, con alti dossi e forti avvallamenti.
"Quindi? Che ne pensi?" chiede NonèAncoraMiaMoglie con un mazzetto di pennelli che le adorna l'orecchio destro e un notevolissimo tic all'angolo della bocca.
"Ah. Eeerg...non male, sì. Avevi mai dipinto qualcosa di così esteso, prima?"
"No, perché? Non l'avresti maaaai detto osservando i magnifici risultati che ho ottenuto, vero?"
"Eggià, essì..."
Bootylicious, in giardino, si rotola sul selciato, avvinghiato in una lotta all'ultimo colore con quattro wharolcachi particolarmente combattivi.

Giorno 2
Entro nel vialetto di casa mia a marcia indietro, per sverniciare anche l'altro lato della vespa: la nube di acquaragia incombe malvagia su casa nostra.
SembraMortoMaNonE' ride seduto sul suo sgabellino ma ogni due minuti inspira profondamente da un barattolo di solvente, dopo di che ride ancora più forte.
Da fuori casa sento provenire matte risate e la porta socchiusa mi invita a entrare.
NonèAncoraMiaMoglie sta sfidando in una singolar tenzone Bootylicious ed entrambi si scambiano sciabolate con pennelli intrisi di smalto rosso che lascia segni come ferite. Manekineko, stavolta con la metà superiore verniciata di verde, li osserva preoccupato di ricevere un colpo fortuito ma continuando stoicamente a contare i punti.
"Ciaaaaooo! Già a casa? Hai visto i progressi?"
La seconda porta sembra incinta tanta è la vernice colata nella sua parte inferiore.
"Eh, sì. Bella proprio. Senti ma...hai presente il significato di diluire?"
"Uhm...fammi pensare...no. Ehi, Booty! Vigliacco! Sto parlando, non puoi attaccarmi mentre discuto! Questo è punto mio!" e davanti al mio sguardo intorpidito riprende la sfida con grande consumo di smalto rosso e ciuffi di pelo.
La cornice della seconda porta è rossa e così anche il muro tutto attorno, il pavimento, le generose mammelle de LaMucca, il naso di Bootylicious e le guance di NonèAncoraMiaMoglie. Dovunque mi sposti devo impegnarmi per staccare le scarpe da terra, dove si incollano inesorabilmente catturate da grandi macchie di vernice.
Per tutta la sera mi sento un po' come quegli aironi intrappolati nelle macchie d'olio che giungono a riva.

Giorno 3
Al lavoro abbiamo prodotto tutti molto di più da quando ho deciso di introdurre nel climatizzatore dell'ufficio un bicchiere di acquaragia. Anche la vespa, opportunamente alimentata, è più reattiva e scoppiettante e devo anche dire che quel color argento della sverniciatura le dona assai.
La porta di casa è stata tolta dagli stipiti e appoggiata in giardino, dove viene usata come scivolo da SembraMortoMaNonE' e i suoi wharolcachi che riempiono l'aria di risatine e urletti eccitati a ogni discesa.
Bootylicious, dopo essersi strusciato su tutti gli stipiti per marcare il territorio, ha ormai l'aspetto di una tavolozza usata tanto e male. Il pelozozzo non è neanche più definibile pieno com'è di vernici sovrapposte, tralci di UvaTurca, qualche Pupazzino imprudente e fogli di giornale irrigidito.
Quando entro in casa lo trovo impegnato a tentare di staccarsi dalla terza porta verniciata senza lasciarci troppa pelle.
La cornice della terza porta è verde, di una sfumatura leggermente più intensa di quella della faccia di NonèAncoraMiaMoglie, stravaccata sul divano e intenta a sorseggiare un bicchiere di acquaragia ontherocks.
"Bellalì, vecchio! Come stai, uomo? Tutto bene oggi at work? Yeeeahhh!" e giù un'altra sorsatona di solvente.
"Ehm, AmorePezzato...come procedono i lavori?"
"Mooolto bene, direi! Come vedi è finita anche la terza cornice!"
"Ahem...veramente...scusa la pignoleria ma a me sembra verniciata soltanto da metà in giù...è forse un'audace scelta stilistica?"
"Mavalà...ho capito, non avrei mai e poi mai dovuto affidare questo lavoro di fino a un decerebrato come Manekineko!"
All'udire il suo nome Manekineko appare stupìdo al nostro cospetto, ormai irriconoscibile per via delle varie mani di vernice che qualcuno gli ha giocosamente passato addosso. Trovo che la mano di smalto nero che gli ha cancellato l'espressione solitamente beota dalla faccia sia particolarmente azzeccata.
"Che ne è della parte superiore della terza porta? Eh?" chiede accusatoria NonèAncoraMiaMoglie, mentre si produce in furiosi rumori da risucchio con una cannuccia conficcata nel bicchiere di acquaragia.
Manekineko, a testa bassa, riconosce nipponicamente la sua inadeguatezza rispetto al compito assegnatogli e per la grande vergogna si ritira in giardino per compiere seppuku.
NonèAncoraMiaMoglie si versa un altro bel bicchierone di solvente che infila poi sotto il mio naso, ormai completamente anestetizzato.
"Vuoi?"
"Ehm, no grazie, ho smesso."
"Peccato. Boooootyyyy...aperitivo?"
Bootylicious piomba tra noi con un tonfo, dovuto al soprabito di vernici, e annuisce vigorosamente, con un'espressione soddisfatta che ottiene con grosso sforzo, essendo le vibrisse incollate (non so come, quando e perché) al musorosa.
"Non andare: in bagno, nella stanza dei piccì, in camera da letto."
"Ah. E perché, se posso domandare?"
"Come perché, sei diventato scemo? Magari pesti qualcosa e poi mi sporchi in giro, camminando e appoggiandoti! Non vorrai mica rovinare tutto!"
"Nooo! Per carità, dio mi scampi, non vorrìa mai, nonono. Senti ma se mi scappa qualcosa..."
"Giardino."
"E se mi devo connettere a internet?"
"Cuccia di LesoCerebro. Ma stai attento, da quando gli hanno montato l'adsl ha installato un firewall."
"Beh ma è normale..."
"Intendo alla cuccia, se ti becca che gli usi la connessione...sai com'è, non stuzzicarlo, quello è capace di farci ascoltare il nastro dei Latrati Strazianti per tutta la notte!"
"Ah, ok. E...per dormire?"
"Uh ma quanti problemi sollevi? Sai che sei davvero poco adattabile? Non preoccuparti, questa vernice asciugherà quanto prima, io metterò a posto tutto quanto e noi potremo tornare alla nostra vita normale. Basta aspettare che si asciughi."
"Solo sulle porte o anche su Booty e Manekineko?"
NonèAncoraMiaMoglie mi zittisce con un colpo di pennellessa in diagonale che riallinea i miei sghembi nasobocca, Bootylicious brinda clinckando il suo bicchiere con quello di Manekineko e per un attimo i due rimangono coesi come non mai.
Potenza della vernice smalto.

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