Monday, July 18, 2005
#1
Una serie di forti colpi alla porta mi strappano dal sonno a piombo della notte passata e nella mia mente ancora appannata compare subito l'immagine del probabile colpevole: Bootylicious.
Mi avvicino alla porta e la spalanco di colpo, solo per vedere la coda del felino allontanarsi a bordo di un triciclo che scompare sgummando alla fine di questo lunghissimo corridoio. Come ogni mattina inoltre, la vista della deprecabile moquette anni '70 mi provoca un lieve ma deciso conato di vomito.
gnik gnik gnik gnik gnik gnik gnik gnik gnik gnik gnik gnik gnik gnik
Prima o poi gli si staccherà bene quella ruotina sbilenca e spero che accada in pieno rush finale!
Un nuovo giorno è cominciato, qui all'Overlook.
NonèAncoraMiaMoglie piomba nella stanza con occhiopallato e con la bocca dischiusa tipica di quando sta per eruttare lamentele.
"Io lui là lo licenzio!", tuona cominciando a rassettare la camera.
"Lui chi? Booty?"
"Eh magari. Mica è assunto Booty, ricordi? L'avevamo preso con noi a tempo indeterminato, è stata quella la fregatura con lui... No, parlavo di SembraMortoMaNonE', il giardiniere. Hai visto che cosa sta combinando in giardino??"
"Beh, se ti riferisci a quella insana passione per i Cachi ti capisco ma non ne farei una tragedia...c'è gente che mangia i lychees e li trova pure buoni!"
NonèAncoraMiaMoglie scarabalta il letto con un solo, abile movimento di polso e sbuffa al mio indirizzo.
"E chi se ne frega dei cachi? Dì...non ti sei davvero accorto di nulla? Ma dove vivi? A volte sono tentata di servirmi del tuo stesso pusher ma poi mi soffermo a guardare le tue pupille vuote, mi spavento e lascio stare tutto... Stavo parlando delle migliorie che sta apportando al Labirinto, le statue...niente eh?"
"Aehm...scusa sai ma sono molto concentrato sul libro riguardante il TettiRossi FC 1909 che mi sono riproposto di scrivere durante il nostro soggiorno qui."
"Ah, certo, il Libro. Beh, fammi dunque dare un'occhiatina a quel che hai scritto fino ad ora..."
NonèAncoraMiaMoglie si dirige decisa verso la macchina da scrivere, prende tra due dita il foglio infilato e scritto fino a metà e legge ad alta voce:
lavorolavoro e niente riposo / queste le cause di Camillo esploso
lavorolavoro e niente riposo / queste le cause di Camillo esploso
lavorolavoro e niente riposo / queste le cause di Camillo esploso
e così via, per il resto dello scritto.
NonèAncoraMiaMoglie mi osserva per un attimo con la testa inclinata, poi si scuote e fa una bracciata delle lenzuola da lavare.
"Guarda...io di letteratura non me ne intendo ma mi sento di dirti che quasi quasi era meglio quel che avevi scritto nella stesura precedente, sai...il mattino ha l'oro in bocca il mattino ha l'oro in bocca il mattino ha l'oro in bocca il mattino ha l'oro in bocca..."
"Eh, che vuoi. Non si possono mica sempre scrivere BestSeller!"
Appena metto piede fuori dalla camera rischio di vedermi amputare entrambe le caviglie dal triciclo sparato a velocità folle e guidato dal solito deficiente con vibrisse al quale non faccio nemmeno in tempo a lanciare un anatema efficace all'istante.
In compenso mi imbatto in due esserini vestiti di fiocchi e nastri che alla distanza assomigliano a due bambine, salvo poi rivelarsi per Roscione e Tubolare se esaminati da vicino. Le code si attorcigliano l'una con l'altra, leziose, mentre i due giocano passandosi ininterrottamente una palla gialla e lucente.
"Ciao Belle Bambine, come vi chiamate?" esordisco io e per tutta risposta vengo bersagliato con un precisissimo lancio della pallagialla sotto la mia cintura, lancio che probabilmente mi priverà per sempre del piacere della riproduzione.
Boccheggio per terra mentre le due bambine pelose mi ischerzano dall'alto e, prima di andarsene, scrivono a unghie un messaggio che non capisco sulla tappezzeria ormai consunta.
Red...red qualcosa, da qui in terra dove sto soffrendo non riesco a vedere bene.
Uhm.
Niente tricicli in vista. Niente Bambine. Nemmeno NonèAncoraMiaMoglie.
Forse, se mi sbrigo nonostante questo pulsare alla testa, riuscirò a scendere nella Hall, infilarmi di soppiatto in cucina e trafugare una tazza di caffè.
Mi avvicino all'ascensore in fondo al corridoio con il passo del giaguaro, sperando così di abbreviare il mio viaggio verso i piani sottostanti, quando comincio a sentire in lontananza un rumore famigliare...
gnik gnik gnik gnik gnik gnik gnik gnik gnik gnik gnik gnik...Bootylicious e il suo triciclo indemoniato si stanno avvicinando!
Preso dal marasma l'unica cosa che mi viene in mente di fare è quella di infilarmi al volo nella prima stanza che trovo, il numero è 217 o 237.
Casomai la prossima volta che ho meno fretta ci guardo meglio.
Slam!
gnik gnik gnik...
Il rumore di gatto_su_triciclo si allontana e io mi abbandono con un fiuuuu di sollievo contro la porta chiusa solo per allertarmi un secondo dopo, sentendo uno sciaguattìo proveniente dalla stanza da bagno attigua.
Comincio a sudare come un bonolis, sento le gambe afflosciarsi e la testa pulsare ancora più forte mentre la mia mano apre lentamente la porta del bagno che, da tradizione, emette un atroce cigolio. Lo spettacolo di TRex, completamente nudo e pieno di schiuma nella vasca, mi fa urlare inorridito nonostante la presenza di un intero stormo di paperelle di gomma che attorniano il dinosauro.
TRex e le papere fanno appena in tempo a coprirsi le pudenda che io sono già fuori, proiettato nel corridoio e in piena corsa verso l'ascensore che chiamo come un forsennato, sia con l'apposito pulsante che con una selva di urla disarticolate.
Ding!
Eccolo, devo correre al piano terra e
La cascata di acqua rossa, che esplode dalle porte dell'ascensore e mi investe come un'impetuosa ondata di piena, mi fa capire tante cose: prima fra tutte il perché dell'astio di NonèAncoraMiaMoglie per il giardiniere SembraMorto. Quando mi rialzo gocciolante e stordito non posso fare a meno di assaporare il liquido che mi ha scarabaltato: succo di Cachi maturi, senza ombra di dubbio.
L'unica consolazione è vedere che l'ondata ha fatto più di una vittima: le Bambine accasciate in fondo al corridoio giacciono come gabbiani morti sul bagnasciuga.
To mò.
"Adesso basta, chiaro?! Ho detto di no! Non ho intenzione di ripeterlo, non siamo mica alle Tuileries qua, non voglio vedere cespugli rasati a forma di...di...di qualsiasi cosa, qualunque essa sia!"
SembraMorto china la testa sorridendo e si allontana masticando il suo immarcescibile mantra quotidiano: reeed reeed reeed...
"Oh, il Signorino si è degnato di scendere dabbasso...immagino che a questo punto tu voglia fare colazione e fumarti un paglino mentre io giro come una trottola da un piano all'altro per pulire, rassettare, sorvegliare questa massa di deficienti, smontare le ruotine al triciclo..."
"Ah, sei stata tu! Ottima strategia ma temo che all'ultimo pitstop Booty sia riuscito a farsi sistemare il guasto dal suo team...non sento più gnikgnik quando sfreccia nei corridoi."
"Sì beh, almeno gli ho fatto perdere parecchio tempo, non credo gli riuscirà il giro veloce stavolta. Piuttosto parlando di cose serie: sto per uccidere SembraMorto, ormai questo è il mio impulso primario da quando abitiamo qui..."
"Oh sei migliorata in maniera incredibile, brava! Fino a qualche settimana fa avresti voluto uccidere ben più di una persona! Credo che l'aria dell'Overlook cominci a dare i suoi frutti, guarda anche Booty com'è più sportivo da quando stiamo qui."
"No beh, che c'entra? Lui è autistico e basta, non saprei come altro definire un animale che gira per i corridoi di un hotel di montagna con un triciclo mezzo rotto...ehi, è tua questa palla gialla che ci sta rotolando vicino?"
"Cos...uh, no ma sembra che mi abbia seguito fin qui...ahem...ehhh...posso tenerla?"
"Per me...basta che non ci giochi contro i muri che altrimenti rimangono i segni."
"Contro le pareti?"
"No, sulla tua faccia se ti becco a farlo."
"Ah."
Ancora in mutande, ormai colorate di cacoscuro, e prima della tazza di caffè sono costretto a recarmi in giardino per ammirare le ultime follie da giardiniere di SembraMortoMaNonE'. In realtà, non appena giro l'angolo, mi appaiono in tutta la loro grandezza e se non fossi certo che SembraMorto è uno jedi (e pertanto immmortale), correrei immediatamente da lui per metterlo al riparo dall'ira funesta di NonèAncoraMiaMoglie.
Accanto al labirinto di siepi svettano enormi e rotonde decine di riproduzioni di Cachi che alla luce di questo mattino brillante paiono troneggiare sull'intero giardino con la loro imponente e inquietante presenza da menhir.
Bootylicious, per quanto impedito dalla terra ancora morbida che tenta di imprigionare le ruotine scavezzate, ci scorrazza in mezzo come in uno slalom speciale inseguito da un TRex ancora gocciolante che tenta di garrotarlo con i dentini da latte ed entrambi si infilano a velocità folle nel labirinto di verdi fronde scomparendo alla mia vista.
NonèAncoraMiaMoglie si catapulta fuori dall'Overlook brandendo un'ascia bipenne nell'atto di inseguire la pallagialla che, dopo essersi imbibita di succodicaco, ha trovato simpatico lasciare la sua scia balzellante sulla moquette optical: fortunatamente la decorazione stessa non fa capire quali siano i disegni e quali invece le macchie, un bel vantaggio considerando le abituali incontinenze di Bootylicious.
La palla gialla si infila nel labirinto e NonèAncoraMiaMoglie le va dietro, scontrandosi frontalmente al primo angolo buio con TRex e le sue papere in fila indiana, già smarriti dopo appena qualche passo.
La papera prima della fila consulta una mappa del labirinto ma posso vedere anche da qui che è alla rovescia e il fatto che TRex la divori poi, con cartina e bussola, dopo un attimo di smarrimento non giova certo al ritrovamento dell'uscita.
"Di qua di qua!" sento urlare NonèAncoraMiaMoglie e vedo sollevarsi improvvisi sciami di foglioline là dove immagino che stia passando con la sua ascia.
Dopo qualche minuto di relativa quiete vedo il triciclo, solo, precipitarsi fuori dal labirinto a tutta birra e da ciò arguisco che egli conosce il trucco secondo il quale, per uscire da un labirinto nel quale ci si è perduti, ai bivi basta voltare sempre dalla stessa parte. Il triciclo prosegue la sua folle corsa fin verso la mia macchina, ci sale e dopo poco vedo sfrecciare entrambi sulla strada che porta lontano da qui, segno che egli conosce anche il trucco secondo il quale, per impossessarsi della vettura di Camillo, basta trafugargli le chiavi nottetempo. Credo che quest'ultimo gliel'abbia insegnato Booty, durante le dure e lunghe tappe di montagna.
Nel labirinto si intrecciano le reprimende di NonèAncoraMiaMoglie, i bestemmioni di Booty e i vagiti spaventati di TRex che è scoppiato in pianto nel momento in cui, dopo aver divorato anche l'ultima paperetta, si è reso conto di essere rimasto solo e sperduto.
I Cachi_scultura, lenti e solenni, si staccano dalle loro basi con un delicato tremore e si fanno rotolare nel labirinto con rumori da cingolati.
"Dove diavolo è l'uscita? Sono imbestialita, quando esco da qui provvederò immediatamente ad appendere SembraMorto per quei suoi pollici verdi, che idea è mai quella di fare un labirinto in cui ci si perde, qui ci vogliono dei bei cartelli informativi altrimenti non siamo isonovemilaeunpo', un bel ditone che indica l'uscita, quelle cose lì...Porcoggiuda! Qui sono già passata quattordici volte, ormai conosco a memoria ogni foglia...insomma, ESIGO di uscire ora! Sono così esacerbata che se mai, girando e rigirando in questo labirinto, mi capitasse di fronte un minotauro lo prenderei IO a cornate!"
Dopo qualche secondo un minotauro con espressione terrorizzata esce gettandosi fuori attraverso una siepe e mi chiede silenzio complice che io gli regalo volentieri mentre lui corre via a zoccoli levati, guardandosi di tanto in tanto alle spalle.
Booty riemerge con ciuffi di verde ovunque e la pallagialla che gli si strofina contro le zampe, con aria adorante: il felino la afferra e la rilancia dentro al labririnto per poi ripartire alla ricerca del suo amato triciclo.
Io conto i giorni della settimana sulle dita delle mani e giungo a una tremenda conclusione che preferisco scordare subito dopo.
SembraMorto mi sorride da lontano e brilla forte, in mezzo all'erbaverde.
Una serie di forti colpi alla porta mi strappano dal sonno a piombo della notte passata e nella mia mente ancora appannata compare subito l'immagine del probabile colpevole: Bootylicious.
Mi avvicino alla porta e la spalanco di colpo, solo per vedere la coda del felino allontanarsi a bordo di un triciclo che scompare sgummando alla fine di questo lunghissimo corridoio. Come ogni mattina inoltre, la vista della deprecabile moquette anni '70 mi provoca un lieve ma deciso conato di vomito.
gnik gnik gnik gnik gnik gnik gnik gnik gnik gnik gnik gnik gnik gnik
Prima o poi gli si staccherà bene quella ruotina sbilenca e spero che accada in pieno rush finale!
Un nuovo giorno è cominciato, qui all'Overlook.
NonèAncoraMiaMoglie piomba nella stanza con occhiopallato e con la bocca dischiusa tipica di quando sta per eruttare lamentele.
"Io lui là lo licenzio!", tuona cominciando a rassettare la camera.
"Lui chi? Booty?"
"Eh magari. Mica è assunto Booty, ricordi? L'avevamo preso con noi a tempo indeterminato, è stata quella la fregatura con lui... No, parlavo di SembraMortoMaNonE', il giardiniere. Hai visto che cosa sta combinando in giardino??"
"Beh, se ti riferisci a quella insana passione per i Cachi ti capisco ma non ne farei una tragedia...c'è gente che mangia i lychees e li trova pure buoni!"
NonèAncoraMiaMoglie scarabalta il letto con un solo, abile movimento di polso e sbuffa al mio indirizzo.
"E chi se ne frega dei cachi? Dì...non ti sei davvero accorto di nulla? Ma dove vivi? A volte sono tentata di servirmi del tuo stesso pusher ma poi mi soffermo a guardare le tue pupille vuote, mi spavento e lascio stare tutto... Stavo parlando delle migliorie che sta apportando al Labirinto, le statue...niente eh?"
"Aehm...scusa sai ma sono molto concentrato sul libro riguardante il TettiRossi FC 1909 che mi sono riproposto di scrivere durante il nostro soggiorno qui."
"Ah, certo, il Libro. Beh, fammi dunque dare un'occhiatina a quel che hai scritto fino ad ora..."
NonèAncoraMiaMoglie si dirige decisa verso la macchina da scrivere, prende tra due dita il foglio infilato e scritto fino a metà e legge ad alta voce:
lavorolavoro e niente riposo / queste le cause di Camillo esploso
lavorolavoro e niente riposo / queste le cause di Camillo esploso
lavorolavoro e niente riposo / queste le cause di Camillo esploso
e così via, per il resto dello scritto.
NonèAncoraMiaMoglie mi osserva per un attimo con la testa inclinata, poi si scuote e fa una bracciata delle lenzuola da lavare.
"Guarda...io di letteratura non me ne intendo ma mi sento di dirti che quasi quasi era meglio quel che avevi scritto nella stesura precedente, sai...il mattino ha l'oro in bocca il mattino ha l'oro in bocca il mattino ha l'oro in bocca il mattino ha l'oro in bocca..."
"Eh, che vuoi. Non si possono mica sempre scrivere BestSeller!"
Appena metto piede fuori dalla camera rischio di vedermi amputare entrambe le caviglie dal triciclo sparato a velocità folle e guidato dal solito deficiente con vibrisse al quale non faccio nemmeno in tempo a lanciare un anatema efficace all'istante.
In compenso mi imbatto in due esserini vestiti di fiocchi e nastri che alla distanza assomigliano a due bambine, salvo poi rivelarsi per Roscione e Tubolare se esaminati da vicino. Le code si attorcigliano l'una con l'altra, leziose, mentre i due giocano passandosi ininterrottamente una palla gialla e lucente.
"Ciao Belle Bambine, come vi chiamate?" esordisco io e per tutta risposta vengo bersagliato con un precisissimo lancio della pallagialla sotto la mia cintura, lancio che probabilmente mi priverà per sempre del piacere della riproduzione.
Boccheggio per terra mentre le due bambine pelose mi ischerzano dall'alto e, prima di andarsene, scrivono a unghie un messaggio che non capisco sulla tappezzeria ormai consunta.
Red...red qualcosa, da qui in terra dove sto soffrendo non riesco a vedere bene.
Uhm.
Niente tricicli in vista. Niente Bambine. Nemmeno NonèAncoraMiaMoglie.
Forse, se mi sbrigo nonostante questo pulsare alla testa, riuscirò a scendere nella Hall, infilarmi di soppiatto in cucina e trafugare una tazza di caffè.
Mi avvicino all'ascensore in fondo al corridoio con il passo del giaguaro, sperando così di abbreviare il mio viaggio verso i piani sottostanti, quando comincio a sentire in lontananza un rumore famigliare...
gnik gnik gnik gnik gnik gnik gnik gnik gnik gnik gnik gnik...Bootylicious e il suo triciclo indemoniato si stanno avvicinando!
Preso dal marasma l'unica cosa che mi viene in mente di fare è quella di infilarmi al volo nella prima stanza che trovo, il numero è 217 o 237.
Casomai la prossima volta che ho meno fretta ci guardo meglio.
Slam!
gnik gnik gnik...
Il rumore di gatto_su_triciclo si allontana e io mi abbandono con un fiuuuu di sollievo contro la porta chiusa solo per allertarmi un secondo dopo, sentendo uno sciaguattìo proveniente dalla stanza da bagno attigua.
Comincio a sudare come un bonolis, sento le gambe afflosciarsi e la testa pulsare ancora più forte mentre la mia mano apre lentamente la porta del bagno che, da tradizione, emette un atroce cigolio. Lo spettacolo di TRex, completamente nudo e pieno di schiuma nella vasca, mi fa urlare inorridito nonostante la presenza di un intero stormo di paperelle di gomma che attorniano il dinosauro.
TRex e le papere fanno appena in tempo a coprirsi le pudenda che io sono già fuori, proiettato nel corridoio e in piena corsa verso l'ascensore che chiamo come un forsennato, sia con l'apposito pulsante che con una selva di urla disarticolate.
Ding!
Eccolo, devo correre al piano terra e
La cascata di acqua rossa, che esplode dalle porte dell'ascensore e mi investe come un'impetuosa ondata di piena, mi fa capire tante cose: prima fra tutte il perché dell'astio di NonèAncoraMiaMoglie per il giardiniere SembraMorto. Quando mi rialzo gocciolante e stordito non posso fare a meno di assaporare il liquido che mi ha scarabaltato: succo di Cachi maturi, senza ombra di dubbio.
L'unica consolazione è vedere che l'ondata ha fatto più di una vittima: le Bambine accasciate in fondo al corridoio giacciono come gabbiani morti sul bagnasciuga.
To mò.
"Adesso basta, chiaro?! Ho detto di no! Non ho intenzione di ripeterlo, non siamo mica alle Tuileries qua, non voglio vedere cespugli rasati a forma di...di...di qualsiasi cosa, qualunque essa sia!"
SembraMorto china la testa sorridendo e si allontana masticando il suo immarcescibile mantra quotidiano: reeed reeed reeed...
"Oh, il Signorino si è degnato di scendere dabbasso...immagino che a questo punto tu voglia fare colazione e fumarti un paglino mentre io giro come una trottola da un piano all'altro per pulire, rassettare, sorvegliare questa massa di deficienti, smontare le ruotine al triciclo..."
"Ah, sei stata tu! Ottima strategia ma temo che all'ultimo pitstop Booty sia riuscito a farsi sistemare il guasto dal suo team...non sento più gnikgnik quando sfreccia nei corridoi."
"Sì beh, almeno gli ho fatto perdere parecchio tempo, non credo gli riuscirà il giro veloce stavolta. Piuttosto parlando di cose serie: sto per uccidere SembraMorto, ormai questo è il mio impulso primario da quando abitiamo qui..."
"Oh sei migliorata in maniera incredibile, brava! Fino a qualche settimana fa avresti voluto uccidere ben più di una persona! Credo che l'aria dell'Overlook cominci a dare i suoi frutti, guarda anche Booty com'è più sportivo da quando stiamo qui."
"No beh, che c'entra? Lui è autistico e basta, non saprei come altro definire un animale che gira per i corridoi di un hotel di montagna con un triciclo mezzo rotto...ehi, è tua questa palla gialla che ci sta rotolando vicino?"
"Cos...uh, no ma sembra che mi abbia seguito fin qui...ahem...ehhh...posso tenerla?"
"Per me...basta che non ci giochi contro i muri che altrimenti rimangono i segni."
"Contro le pareti?"
"No, sulla tua faccia se ti becco a farlo."
"Ah."
Ancora in mutande, ormai colorate di cacoscuro, e prima della tazza di caffè sono costretto a recarmi in giardino per ammirare le ultime follie da giardiniere di SembraMortoMaNonE'. In realtà, non appena giro l'angolo, mi appaiono in tutta la loro grandezza e se non fossi certo che SembraMorto è uno jedi (e pertanto immmortale), correrei immediatamente da lui per metterlo al riparo dall'ira funesta di NonèAncoraMiaMoglie.
Accanto al labirinto di siepi svettano enormi e rotonde decine di riproduzioni di Cachi che alla luce di questo mattino brillante paiono troneggiare sull'intero giardino con la loro imponente e inquietante presenza da menhir.
Bootylicious, per quanto impedito dalla terra ancora morbida che tenta di imprigionare le ruotine scavezzate, ci scorrazza in mezzo come in uno slalom speciale inseguito da un TRex ancora gocciolante che tenta di garrotarlo con i dentini da latte ed entrambi si infilano a velocità folle nel labirinto di verdi fronde scomparendo alla mia vista.
NonèAncoraMiaMoglie si catapulta fuori dall'Overlook brandendo un'ascia bipenne nell'atto di inseguire la pallagialla che, dopo essersi imbibita di succodicaco, ha trovato simpatico lasciare la sua scia balzellante sulla moquette optical: fortunatamente la decorazione stessa non fa capire quali siano i disegni e quali invece le macchie, un bel vantaggio considerando le abituali incontinenze di Bootylicious.
La palla gialla si infila nel labirinto e NonèAncoraMiaMoglie le va dietro, scontrandosi frontalmente al primo angolo buio con TRex e le sue papere in fila indiana, già smarriti dopo appena qualche passo.
La papera prima della fila consulta una mappa del labirinto ma posso vedere anche da qui che è alla rovescia e il fatto che TRex la divori poi, con cartina e bussola, dopo un attimo di smarrimento non giova certo al ritrovamento dell'uscita.
"Di qua di qua!" sento urlare NonèAncoraMiaMoglie e vedo sollevarsi improvvisi sciami di foglioline là dove immagino che stia passando con la sua ascia.
Dopo qualche minuto di relativa quiete vedo il triciclo, solo, precipitarsi fuori dal labirinto a tutta birra e da ciò arguisco che egli conosce il trucco secondo il quale, per uscire da un labirinto nel quale ci si è perduti, ai bivi basta voltare sempre dalla stessa parte. Il triciclo prosegue la sua folle corsa fin verso la mia macchina, ci sale e dopo poco vedo sfrecciare entrambi sulla strada che porta lontano da qui, segno che egli conosce anche il trucco secondo il quale, per impossessarsi della vettura di Camillo, basta trafugargli le chiavi nottetempo. Credo che quest'ultimo gliel'abbia insegnato Booty, durante le dure e lunghe tappe di montagna.
Nel labirinto si intrecciano le reprimende di NonèAncoraMiaMoglie, i bestemmioni di Booty e i vagiti spaventati di TRex che è scoppiato in pianto nel momento in cui, dopo aver divorato anche l'ultima paperetta, si è reso conto di essere rimasto solo e sperduto.
I Cachi_scultura, lenti e solenni, si staccano dalle loro basi con un delicato tremore e si fanno rotolare nel labirinto con rumori da cingolati.
"Dove diavolo è l'uscita? Sono imbestialita, quando esco da qui provvederò immediatamente ad appendere SembraMorto per quei suoi pollici verdi, che idea è mai quella di fare un labirinto in cui ci si perde, qui ci vogliono dei bei cartelli informativi altrimenti non siamo isonovemilaeunpo', un bel ditone che indica l'uscita, quelle cose lì...Porcoggiuda! Qui sono già passata quattordici volte, ormai conosco a memoria ogni foglia...insomma, ESIGO di uscire ora! Sono così esacerbata che se mai, girando e rigirando in questo labirinto, mi capitasse di fronte un minotauro lo prenderei IO a cornate!"
Dopo qualche secondo un minotauro con espressione terrorizzata esce gettandosi fuori attraverso una siepe e mi chiede silenzio complice che io gli regalo volentieri mentre lui corre via a zoccoli levati, guardandosi di tanto in tanto alle spalle.
Booty riemerge con ciuffi di verde ovunque e la pallagialla che gli si strofina contro le zampe, con aria adorante: il felino la afferra e la rilancia dentro al labririnto per poi ripartire alla ricerca del suo amato triciclo.
Io conto i giorni della settimana sulle dita delle mani e giungo a una tremenda conclusione che preferisco scordare subito dopo.
SembraMorto mi sorride da lontano e brilla forte, in mezzo all'erbaverde.

