Wednesday, September 28, 2005
#1
Bevi con me che oggi sono pensieroso.
Tuffa come me il naso in questo bicchiere che odora di frutta, vino, sigaretta e polvere di noia.
E' un buon cocktail, mi accompagna da sempre, lo si può sorseggiare dovunque. Ma se fai come me, fidati, devi buttarlo giù tutto d'un fiato e ridere quando il ghiaccio ti cozzerà contro gli incisivi.
Mangia con me che oggi ho tanto appetito. Come ieri, del resto, anche se credevo di aver mangiato a sufficienza.
Mi son seduto a tante di quelle tavole diverse che credevo di aver trovato ciò che cercavo, e invece no. Ho fame.
E sono pensieroso.
Come Booty quando guarda la sua ciotola e si chiede: "è tutto qui?"
Voglio proiettarti in testa quel che vedo ma che non oso dire a voce alta, per paura dell'ira degli dei, del dio, la mia, che ne so.
Starai piantata su quel sedile, peraltro comodo, a tendere il collo per vedere meglio e più a fondo, incollerai le tue pupille in movimento sognante su flash di futuri possibili o soltanto probabili, mischierai allegramente bluff e buone mani senza un briciolo di speranza di portarti a casa la posta, comunque te la giochi.
Ti tengo le mani sulle orecchie, per non farti voltare la faccia di là, devi vedere anche tu così ci fonderemo come amabili cioccolatini col verme e i nostri culi recalcitranti saranno finalmente appaiati sulla stessa linea di partenza/arrivo.
Ho sete e fame, di sonno ne ho avuto anche troppo.
Bevi con me che oggi sono pensieroso.
Tuffa come me il naso in questo bicchiere che odora di frutta, vino, sigaretta e polvere di noia.
E' un buon cocktail, mi accompagna da sempre, lo si può sorseggiare dovunque. Ma se fai come me, fidati, devi buttarlo giù tutto d'un fiato e ridere quando il ghiaccio ti cozzerà contro gli incisivi.
Mangia con me che oggi ho tanto appetito. Come ieri, del resto, anche se credevo di aver mangiato a sufficienza.
Mi son seduto a tante di quelle tavole diverse che credevo di aver trovato ciò che cercavo, e invece no. Ho fame.
E sono pensieroso.
Come Booty quando guarda la sua ciotola e si chiede: "è tutto qui?"
Voglio proiettarti in testa quel che vedo ma che non oso dire a voce alta, per paura dell'ira degli dei, del dio, la mia, che ne so.
Starai piantata su quel sedile, peraltro comodo, a tendere il collo per vedere meglio e più a fondo, incollerai le tue pupille in movimento sognante su flash di futuri possibili o soltanto probabili, mischierai allegramente bluff e buone mani senza un briciolo di speranza di portarti a casa la posta, comunque te la giochi.
Ti tengo le mani sulle orecchie, per non farti voltare la faccia di là, devi vedere anche tu così ci fonderemo come amabili cioccolatini col verme e i nostri culi recalcitranti saranno finalmente appaiati sulla stessa linea di partenza/arrivo.
Ho sete e fame, di sonno ne ho avuto anche troppo.

