Wednesday, September 07, 2005
#1
Ebbene visto che anche Focus lo conferma posso affermare, con una sicurezza che non possiedo quando declino le mie generalità, che sia Settembre.
E Settembre dunque sia!
Bootylicious impara a spegnere la sveglia e testa questa sua nuova abilità sulla nostra pelle addormentata e pertanto indifesa.
La sveglia dunque non suona e noi ci riscuotiamo casualmente mezz'ora prima dell'orario di lavoro e solo perché Bootylicious sta facendo casino in cucina, mentre cerca le fiorentine in freezer e canticchia It's Raining Man.
NonèAncoraMiaMoglie è catatonica, si spalma giù dal letto, si trascina fino al bagno, si accascia nella doccia con la schiena incollata al muro. Apro io l'acqua per lei che non ha nemmeno un vago sussulto quando il primo getto, totalmente gelato, viene mano a mano sostituito dalla temperatura gradita.
Poco dopo si rapprende in posizione fetale e allora sono costretto a intervenire per girarla, di tanto in tanto, in modo che si lavi in tutte le sue angolazioni mentre con l'altra mano mi rado, mi do il deodorante e mi peso con gli occhi chiusi. Dall'altra mano, appunto.
Bootylicious frigge allegro una padellata di patate ma questiona con SembraMorto dalla finestra, accusandolo senza mezzi termini di averci indebitamente sottratto la pianta di rosmarino cresciuta più per caso che per niente nel jungla garden. SembraMorto, che sta facendo friggere dei cachi, risponde chiocciando allegro e consigliando a Booty di far perdere l'acqua alle patate prima di buttarle in padella.
Bootylicious indossa allora il cappello da Chef Professionista che tiene gelosamente custodito in una teca e SembraMorto, per tutta risposta, fa sfrigolare la sua padella versandoci dentro con mano capace una bicchierata di Porto e indossando, con l'aiuto dei cachi superstiti, un grembiule da Chef Pluridecorato con mille tasche e un pratico portaspezie in cintura.
Bootylicious volta la schiena a SembraMorto e le fiorentine sulla griglia, spegne il fuoco sotto il caffè, io entro in cucina e vomito immediato poiché rimango un uomo banale ed entrare in rosticceria prima delle undici mi provoca sempre qualche imbarazzo intestinale.
NonèAncoraMiaMoglie è ora avvolta tipo sudario in un asciugamano e rimane inerte ai miei frequentissimi richiami, volti a svegliarla completamente e a farle prendere coscienza che tra venti minuti esatti dovrà essere perlomeno viva, per cominciare a lavorare.
Bootylicious le porge le patate perfettamente dorate e NonèAncoraMiaMoglie, nel sonno, ne fa unta collana che indossa subito sopra l'asciugamano umido, riappallottolandosi poi come prima. La scuoto schiaffeggiandola con una fiorentina e soffiandole all'orecchio che Bootylicious ha usato il suo piccì, tutto inutile.
La vespa suona al campanello e dice va beh che ho l'orologio avanti di dieci minuti ma me ne accorgo lo stesso quando si fa tardi e bisogna andare. Deh!
In effetti il tempo è agli sgoccioli così finisco di vestirmi in strada, infilando casco e scarpe nello stesso momento e caricando la salma di NonèAncoraMiamoglie sul sellino, sperando di non smarrirla nel tragitto.
Guido come un pazzo salendo sui cofani e sgummando sulle portiere, strombazzo dove posso e arroto quando serve. Tutto ciò senza che il mio cadavere portatile si scuota dall'incantesimo di sonno che la governa. Le patate della collana però si ribellano alla quarta curva con piega che faccio e tentano di purearsi contro la mia schiena.
All'ultimo semaforo mi telefona Bootylicious annunciandomi che sono in diretta su SkyNews e che ho alle costole dodici pattuglie di pulismani imbestialiti per il mio piglio sportivo nella guida. Tutto ciò mi invoglia a ripartire senza aspettare ulteriormente il verde, colore che smorza in maniera impercettibile ma costante il mio desiderio di velocità.
All'ultima curva sono costretto a una correzione di rotta ancorandomi a un palo della luce, per proiettarmi perfettamente puntuale all'entrata dell'EnteDiFormazione, luogo di lavoro di NonèAncoraMiaMoglie.
Che devo però aver perso qualche chilometro fa poiché, quando mi giro sul sellino, riesco ad ammirare soltanto la scia della mia nuca.
Bootylicious mi telefona annunciandomi che stanno per raggiungermi, NonèAncoraMiaMoglie compresa, e se mi prendono lui mi scuoia a unghie poiché ha scommesso con SembraMorto che ne uscirò vivo e se perde dovrà cedergli la fumante fiorentina e accontentarsi dei cachi abbrustoliti.
Fingo un attacco di narcolessia e piombo sul manubrio della vespa che, come ogni bravo e fedele destriero che si rispetti, mette in moto e mi conduce, lenta, altrove.
Ebbene visto che anche Focus lo conferma posso affermare, con una sicurezza che non possiedo quando declino le mie generalità, che sia Settembre.
E Settembre dunque sia!
Bootylicious impara a spegnere la sveglia e testa questa sua nuova abilità sulla nostra pelle addormentata e pertanto indifesa.
La sveglia dunque non suona e noi ci riscuotiamo casualmente mezz'ora prima dell'orario di lavoro e solo perché Bootylicious sta facendo casino in cucina, mentre cerca le fiorentine in freezer e canticchia It's Raining Man.
NonèAncoraMiaMoglie è catatonica, si spalma giù dal letto, si trascina fino al bagno, si accascia nella doccia con la schiena incollata al muro. Apro io l'acqua per lei che non ha nemmeno un vago sussulto quando il primo getto, totalmente gelato, viene mano a mano sostituito dalla temperatura gradita.
Poco dopo si rapprende in posizione fetale e allora sono costretto a intervenire per girarla, di tanto in tanto, in modo che si lavi in tutte le sue angolazioni mentre con l'altra mano mi rado, mi do il deodorante e mi peso con gli occhi chiusi. Dall'altra mano, appunto.
Bootylicious frigge allegro una padellata di patate ma questiona con SembraMorto dalla finestra, accusandolo senza mezzi termini di averci indebitamente sottratto la pianta di rosmarino cresciuta più per caso che per niente nel jungla garden. SembraMorto, che sta facendo friggere dei cachi, risponde chiocciando allegro e consigliando a Booty di far perdere l'acqua alle patate prima di buttarle in padella.
Bootylicious indossa allora il cappello da Chef Professionista che tiene gelosamente custodito in una teca e SembraMorto, per tutta risposta, fa sfrigolare la sua padella versandoci dentro con mano capace una bicchierata di Porto e indossando, con l'aiuto dei cachi superstiti, un grembiule da Chef Pluridecorato con mille tasche e un pratico portaspezie in cintura.
Bootylicious volta la schiena a SembraMorto e le fiorentine sulla griglia, spegne il fuoco sotto il caffè, io entro in cucina e vomito immediato poiché rimango un uomo banale ed entrare in rosticceria prima delle undici mi provoca sempre qualche imbarazzo intestinale.
NonèAncoraMiaMoglie è ora avvolta tipo sudario in un asciugamano e rimane inerte ai miei frequentissimi richiami, volti a svegliarla completamente e a farle prendere coscienza che tra venti minuti esatti dovrà essere perlomeno viva, per cominciare a lavorare.
Bootylicious le porge le patate perfettamente dorate e NonèAncoraMiaMoglie, nel sonno, ne fa unta collana che indossa subito sopra l'asciugamano umido, riappallottolandosi poi come prima. La scuoto schiaffeggiandola con una fiorentina e soffiandole all'orecchio che Bootylicious ha usato il suo piccì, tutto inutile.
La vespa suona al campanello e dice va beh che ho l'orologio avanti di dieci minuti ma me ne accorgo lo stesso quando si fa tardi e bisogna andare. Deh!
In effetti il tempo è agli sgoccioli così finisco di vestirmi in strada, infilando casco e scarpe nello stesso momento e caricando la salma di NonèAncoraMiamoglie sul sellino, sperando di non smarrirla nel tragitto.
Guido come un pazzo salendo sui cofani e sgummando sulle portiere, strombazzo dove posso e arroto quando serve. Tutto ciò senza che il mio cadavere portatile si scuota dall'incantesimo di sonno che la governa. Le patate della collana però si ribellano alla quarta curva con piega che faccio e tentano di purearsi contro la mia schiena.
All'ultimo semaforo mi telefona Bootylicious annunciandomi che sono in diretta su SkyNews e che ho alle costole dodici pattuglie di pulismani imbestialiti per il mio piglio sportivo nella guida. Tutto ciò mi invoglia a ripartire senza aspettare ulteriormente il verde, colore che smorza in maniera impercettibile ma costante il mio desiderio di velocità.
All'ultima curva sono costretto a una correzione di rotta ancorandomi a un palo della luce, per proiettarmi perfettamente puntuale all'entrata dell'EnteDiFormazione, luogo di lavoro di NonèAncoraMiaMoglie.
Che devo però aver perso qualche chilometro fa poiché, quando mi giro sul sellino, riesco ad ammirare soltanto la scia della mia nuca.
Bootylicious mi telefona annunciandomi che stanno per raggiungermi, NonèAncoraMiaMoglie compresa, e se mi prendono lui mi scuoia a unghie poiché ha scommesso con SembraMorto che ne uscirò vivo e se perde dovrà cedergli la fumante fiorentina e accontentarsi dei cachi abbrustoliti.
Fingo un attacco di narcolessia e piombo sul manubrio della vespa che, come ogni bravo e fedele destriero che si rispetti, mette in moto e mi conduce, lenta, altrove.

