Friday, September 09, 2005
#1
"No. Ho detto no."
"No guarda, è inutile che fai così tanto è Sì."
"No e poi no! Io al LunaPark non ci vengo! E basta. Oh."
"Sssì, va beeeene, intanto...mmgrr...infila queste scarpiiine, ecco, così..."
"Smettila subito! Non ci vengo. Oh!"
"Ha ha ha, dite tutti così, vero Booty? Adesso tira su il braccio sinistro...braaavo così, ora quello destro...destro ho detto! Infila qui la testa, eh...ecco!"
"No dai...non voglio venire al LunaPark!"
"Ma valà che poi ti diverti e mi ringrazi."
Bootylicious viaggia basso da terra, quanto basta per farmi inciampare mediamente una volta ogni sei minuti, e la cosa comincia a darmi qualche fastidio. Tanto più che NonèAncoraMiaMoglie fin da quando eravamo ancora in macchina nel parcheggio ha cominciato a dare giù di matto, sentendo l'odore di fritto e dei dolci delle bancarelle. Poi ha sentito le luci e ha visto il Pirat fare due tre scarabaltoni e lì ciao, è andata. Salta indica ulula e sghignazza, talvolta si unisce alle urla di terrore di quelli che ci sfrecciano attorno su navette suicide o montagnerusse, per simpatia. SembraMorto guarda tutto con aria saputa e ogni tanto indica un punto specifico del LunaPark e ridacchia tra sè, come ricordando qualcosa che a noi non è dato di conoscere. Ciononostante non perde mai di vista il suo branco di Cachi, stando sempre ben attento che non vengano schiacciati. TRex mi tiene la manina, inciampando ogni volta con me su Booty, perché ha paura di smarrirsi in mezzo alla folla e di venire poi dato in affidamento a una famiglia contenente una Signorina Rottermeier.
"Ok ci siamo! Booty alzati da terra e tu molla la mano di TRex, siete ridicoli."
"Non posso, non mi lascia andare. Ho anche tentato di fermarmi là per prendere un hamburger ma non c'è stato verso..."
"Cosa?! Senti, non ti consiglio di mangiare, tu che sei così delicatino di stomaco: stiamo per cominciare."
"Ahhh no! Ti ho detto in macchina che ti accompagnavo ma che non sarei salito su nessuno di questi bagagli! tassativo!"
"Sssssì, certo. Io direi di fare un po' di riscaldamento con il Calciunculo."
"No!"
Avvinghiato a queste catene e con la burza che straripa dal bastoncino di metallo che dovrebbe proteggermi dalle cadute mi sento un idiota. Quando mi volto e vedo TRex, che straborda tutto quanto da ogniddove e si guarda attorno semplicemente terrorizzato, mi sento appena un po' meglio. SembraMorto si è accomodato con i suoi cachi sulle ginocchia e sta seduto come un lord inglese, perfettamente a suo agio. NonèAncoraMiaMoglie invece, davanti a me, prepara strategie con Bootylicious_riluttante che sta inchiavardato al seggiolino con tutte le unghie che possiede. Lei vuole spingerlo per fargli raggiungere il codino e vincere così un altro giro, Booty soffia e ringhia.
"Booty! Non fare lo sciocco, non può succederti niente, te lo giuro! L'ho fatto mille volte, è bellissimo: io ti spingo, tu ti aggrappi alla coda e vinci!...gatto culone, lascia il seggiolino e vieni qui! Andiamo! Dobbiamo partire agganciati io e te...Booty!"
Proprio quando il giostraio mette in moto l'ambaradan e cominciamo a girare mi sento saldamente afferrare da dietro: sono le corte braccine di TRex che ha sentito NonèAncoraMiaMoglie è ha deciso che proveremo anche noi due, ommioddio.
Nei primi due giri NonèAncoraMiaMoglie si spinge avanti a forza di colpi di reni per raggiungere Bootylicious che si è gonfiato a dismisura quando la ruota è partita e sferza l'aria con le sue zampate. TRex cerca di decidere se mi deve spingere con le corte e deboli braccine o con i possenti e nerboruti arti inferiori e nell'attesa io tento di metterlo sulla strada mostrandogli la bellezza del mio bicipite, mentre faccio il muscolo voltato di trequarti sul microseggiolino. Poi però mi ricordo che soffro bestialmente di vertigini, vomito e tutto si fa più confuso. Al quarto giro sento un alto gnaulìo e vedo, più avanti, il seggiolino di Bootylicious che vola alto verso la coda e Bootylicious in faccia a NonèAncoraMiaMoglie, che la istoria con una delicata fantasia giapponese di chicchi di riso saltati nel saké. TRex, colpito nell'onore, carica le zampe e spinge. Forte.
Ventiquattro le volte che mi sono annodato attorno al palo centrale del Calcinculo dopo la spinta di quel decerebrato di tirannosauro che prima piangeva come un cerbiatto tenendomi la mano. Mentre mi slegavano ho visto SembraMorto che, dopo aver fatto eseguire ai suoi cachi una perfetta e alta piramide, si fregiava della coda e vinceva perciò un altro giro.
"Bene, adesso che abbiamo rotto il ghiaccio puoi proporre tu che cosa fare" mi dice generosa NonèAncoraMiaMoglie mentre divelle con un tronchesino le unghie di Bootylicious e si ravvia i lineamenti.
"Casa. Letto."
"Noooo, dai. Aspetta, forse so come farti riprendere. Vieni!"
In fila davanti alla Casa degli Scherzi Bootylicious sta ancora più basso di prima, praticamente rasenta il suolo e osserva tutti con gli occhi pallati. Quando arriviamo alla cassa la donna che vi sta seduta dietro, una specie di MoiraOrfei però più vecchia, ha un sussulto e sporge la testa oltre di me per vedere chi mi sta dietro. Nel contempo SembraMorto si abbassa impercettibilmente dietro la mia schiena e io vengo avvolto da una sensazione di sandwich umano che non mi fa sentire per nulla a mio agio. Ma è un attimo, la cassiera ci consegna i biglietti e NonèAncoraMiaMoglie trascina me, e di conseguenza anche al mio simbionte TRex, dentro la porta poco illuminata che ci sta davanti.
Buio.
"No. Ho detto no."
"No guarda, è inutile che fai così tanto è Sì."
"No e poi no! Io al LunaPark non ci vengo! E basta. Oh."
"Sssì, va beeeene, intanto...mmgrr...infila queste scarpiiine, ecco, così..."
"Smettila subito! Non ci vengo. Oh!"
"Ha ha ha, dite tutti così, vero Booty? Adesso tira su il braccio sinistro...braaavo così, ora quello destro...destro ho detto! Infila qui la testa, eh...ecco!"
"No dai...non voglio venire al LunaPark!"
"Ma valà che poi ti diverti e mi ringrazi."
Bootylicious viaggia basso da terra, quanto basta per farmi inciampare mediamente una volta ogni sei minuti, e la cosa comincia a darmi qualche fastidio. Tanto più che NonèAncoraMiaMoglie fin da quando eravamo ancora in macchina nel parcheggio ha cominciato a dare giù di matto, sentendo l'odore di fritto e dei dolci delle bancarelle. Poi ha sentito le luci e ha visto il Pirat fare due tre scarabaltoni e lì ciao, è andata. Salta indica ulula e sghignazza, talvolta si unisce alle urla di terrore di quelli che ci sfrecciano attorno su navette suicide o montagnerusse, per simpatia. SembraMorto guarda tutto con aria saputa e ogni tanto indica un punto specifico del LunaPark e ridacchia tra sè, come ricordando qualcosa che a noi non è dato di conoscere. Ciononostante non perde mai di vista il suo branco di Cachi, stando sempre ben attento che non vengano schiacciati. TRex mi tiene la manina, inciampando ogni volta con me su Booty, perché ha paura di smarrirsi in mezzo alla folla e di venire poi dato in affidamento a una famiglia contenente una Signorina Rottermeier.
"Ok ci siamo! Booty alzati da terra e tu molla la mano di TRex, siete ridicoli."
"Non posso, non mi lascia andare. Ho anche tentato di fermarmi là per prendere un hamburger ma non c'è stato verso..."
"Cosa?! Senti, non ti consiglio di mangiare, tu che sei così delicatino di stomaco: stiamo per cominciare."
"Ahhh no! Ti ho detto in macchina che ti accompagnavo ma che non sarei salito su nessuno di questi bagagli! tassativo!"
"Sssssì, certo. Io direi di fare un po' di riscaldamento con il Calciunculo."
"No!"
Avvinghiato a queste catene e con la burza che straripa dal bastoncino di metallo che dovrebbe proteggermi dalle cadute mi sento un idiota. Quando mi volto e vedo TRex, che straborda tutto quanto da ogniddove e si guarda attorno semplicemente terrorizzato, mi sento appena un po' meglio. SembraMorto si è accomodato con i suoi cachi sulle ginocchia e sta seduto come un lord inglese, perfettamente a suo agio. NonèAncoraMiaMoglie invece, davanti a me, prepara strategie con Bootylicious_riluttante che sta inchiavardato al seggiolino con tutte le unghie che possiede. Lei vuole spingerlo per fargli raggiungere il codino e vincere così un altro giro, Booty soffia e ringhia.
"Booty! Non fare lo sciocco, non può succederti niente, te lo giuro! L'ho fatto mille volte, è bellissimo: io ti spingo, tu ti aggrappi alla coda e vinci!...gatto culone, lascia il seggiolino e vieni qui! Andiamo! Dobbiamo partire agganciati io e te...Booty!"
Proprio quando il giostraio mette in moto l'ambaradan e cominciamo a girare mi sento saldamente afferrare da dietro: sono le corte braccine di TRex che ha sentito NonèAncoraMiaMoglie è ha deciso che proveremo anche noi due, ommioddio.
Nei primi due giri NonèAncoraMiaMoglie si spinge avanti a forza di colpi di reni per raggiungere Bootylicious che si è gonfiato a dismisura quando la ruota è partita e sferza l'aria con le sue zampate. TRex cerca di decidere se mi deve spingere con le corte e deboli braccine o con i possenti e nerboruti arti inferiori e nell'attesa io tento di metterlo sulla strada mostrandogli la bellezza del mio bicipite, mentre faccio il muscolo voltato di trequarti sul microseggiolino. Poi però mi ricordo che soffro bestialmente di vertigini, vomito e tutto si fa più confuso. Al quarto giro sento un alto gnaulìo e vedo, più avanti, il seggiolino di Bootylicious che vola alto verso la coda e Bootylicious in faccia a NonèAncoraMiaMoglie, che la istoria con una delicata fantasia giapponese di chicchi di riso saltati nel saké. TRex, colpito nell'onore, carica le zampe e spinge. Forte.
Ventiquattro le volte che mi sono annodato attorno al palo centrale del Calcinculo dopo la spinta di quel decerebrato di tirannosauro che prima piangeva come un cerbiatto tenendomi la mano. Mentre mi slegavano ho visto SembraMorto che, dopo aver fatto eseguire ai suoi cachi una perfetta e alta piramide, si fregiava della coda e vinceva perciò un altro giro.
"Bene, adesso che abbiamo rotto il ghiaccio puoi proporre tu che cosa fare" mi dice generosa NonèAncoraMiaMoglie mentre divelle con un tronchesino le unghie di Bootylicious e si ravvia i lineamenti.
"Casa. Letto."
"Noooo, dai. Aspetta, forse so come farti riprendere. Vieni!"
In fila davanti alla Casa degli Scherzi Bootylicious sta ancora più basso di prima, praticamente rasenta il suolo e osserva tutti con gli occhi pallati. Quando arriviamo alla cassa la donna che vi sta seduta dietro, una specie di MoiraOrfei però più vecchia, ha un sussulto e sporge la testa oltre di me per vedere chi mi sta dietro. Nel contempo SembraMorto si abbassa impercettibilmente dietro la mia schiena e io vengo avvolto da una sensazione di sandwich umano che non mi fa sentire per nulla a mio agio. Ma è un attimo, la cassiera ci consegna i biglietti e NonèAncoraMiaMoglie trascina me, e di conseguenza anche al mio simbionte TRex, dentro la porta poco illuminata che ci sta davanti.
Buio.
Comments:
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scusa il mio silenzio, son successe un poco di cose, alcune non molto piacevoli. ti chiamo domani!
ti abbraccio,
l'ale
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ti abbraccio,
l'ale
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