Tuesday, September 06, 2005
#1
Non appena tento di spegnere la sveglia girandomi un poco, Bootylicious ristabilisce la sovranità assoluta (la sua) sulle gambe nude (le mie) a unghiate ben poco benevole e molto affilate. Durante la nostra assenza l'inutile bestia, non paga di aver intimidito e corrotto la Sparacibo, si è limitata a percorrere il tragitto ciotola-divano e ritorno.
Ovviamente in due tappe separate da un sostanzioso riposino ritemprante.
Il risultato è che ora è parecchi chili più grasso di come l'avevamo lasciato e quindi sarà difficile vederlo indossare il pareo fiorato di 2x3 che la generosa NonèAncoraMiaMoglie aveva acquistato per lui durante la Sagra del luogo in cui ci trovavamo.
Il problema in realtà non sarebbe neanche questo (il pareo lo desideravo morbosamente, e ora sarà mmmmio, ha ha ha) quanto la sua nuova abitudine di condividere con noi la notte intera, dormendoci sopra come fossimo parte integrante del futon.
Il futon stesso peraltro, quando scorge Booty avvicinarsi, tenta di fuggire inorridito ma le inesistenti zampette lo aiutano ben poco, soprattutto quando sopra ci sono già steso io.
Dapprima, nel buio, BuddaBooty allunga timido una zampa per tastare il terreno e trovare una parte di letto possibilmente già occupata dalle mie membra. Ha infatti già imparato a sue spese che non gli conviene sistemarsi nelle immediate vicinanze di NonèAncoraMiaMoglie. Quando finalmente la ricerca tattile ha buon esito, Booty rispolvera antichi ricordi di agilità felina e si lancia sul futon, avendo cura di tenere il segno con la zampa. In realtà piomba a casaccio, un po' qui è un po' là e quando è là fa male davvero.
Dopodiché AttilaBooty comincia a farsi spazio con culo e denti per non parlare delle solite, stramaledette unghie. Da bravo individualista l'ineffabile baffuto, lungi dall'inserirsi senza traumi nell'ecosistema futonense, morde graffia sposta tira spinge scaraventa buttavia tutto ciò che si frappone tra lui e i tre ettari di letto libero desiderato. Sempre tenendo conto dello spazio inviolabile che è dove dorme NonèAncoraMiaMoglie più un certo margine attorno, tipo sagoma della vittima, per non rischiare. Io, disgraziatamente, non sono contemplato.
Le prime notti ho lottato, dio e SembraMorto mi sono testimoni.
Mi sono rotolato per la stanza tenendo le fauci della bestia lontane dalle mie chiappe o dai miei polpacci tentatori. Ho eseguito mosse di qualsivoglia arte marziale nel buio più completo e nel silenzio più assoluto, atterrito dal timore di risvegliare la mia dolce metà. Sono stato come RutgerHauer in quel film dove fa il vagabondo cieco che ha un bastone come Sanpei il Pescatore, guida un tir e poi finisce sul tetto di una casa tutta sgarrupata a parlare delle sue ferie con una colomba annoiatissima che infatti, dopo un po' gli si accascia in mano e s'addormenta. Una cosa così.
La terza notte ho provato ad aprire un civile dibattito nel quale si è discusso dell'opportunità che lui andasse altrove a dormire, tipo Venezuela o al limite Castel de' Britti, ma il mio onorevole tentativo si è risolto in una serie di manate in faccia e codardi coppini che ancora non so se attribuire in toto al nefando animale.
La quarta notte mi sono addormentato piangendo sulle calde e pelose ginocchia di Booty, mentre la candida NonèAncoraMiaMoglie russava come un baritono nella conosciutissima posizione di sonno cosiddetta a stella marina.
La cosa si è però complicata nelle ultime ore.
TRex, accortosi del ruolo di primogenito giocato da Bootylicious, si è assai risentito e ha chiesto esplicitamente di poter dormire anche lui con noi. NonèAncoraMiaMoglie si è limitata a delimitare con un cerchio di fuoco i suoi appezzamenti di lenzuolo.
Io ho paura.
Non appena tento di spegnere la sveglia girandomi un poco, Bootylicious ristabilisce la sovranità assoluta (la sua) sulle gambe nude (le mie) a unghiate ben poco benevole e molto affilate. Durante la nostra assenza l'inutile bestia, non paga di aver intimidito e corrotto la Sparacibo, si è limitata a percorrere il tragitto ciotola-divano e ritorno.
Ovviamente in due tappe separate da un sostanzioso riposino ritemprante.
Il risultato è che ora è parecchi chili più grasso di come l'avevamo lasciato e quindi sarà difficile vederlo indossare il pareo fiorato di 2x3 che la generosa NonèAncoraMiaMoglie aveva acquistato per lui durante la Sagra del luogo in cui ci trovavamo.
Il problema in realtà non sarebbe neanche questo (il pareo lo desideravo morbosamente, e ora sarà mmmmio, ha ha ha) quanto la sua nuova abitudine di condividere con noi la notte intera, dormendoci sopra come fossimo parte integrante del futon.
Il futon stesso peraltro, quando scorge Booty avvicinarsi, tenta di fuggire inorridito ma le inesistenti zampette lo aiutano ben poco, soprattutto quando sopra ci sono già steso io.
Dapprima, nel buio, BuddaBooty allunga timido una zampa per tastare il terreno e trovare una parte di letto possibilmente già occupata dalle mie membra. Ha infatti già imparato a sue spese che non gli conviene sistemarsi nelle immediate vicinanze di NonèAncoraMiaMoglie. Quando finalmente la ricerca tattile ha buon esito, Booty rispolvera antichi ricordi di agilità felina e si lancia sul futon, avendo cura di tenere il segno con la zampa. In realtà piomba a casaccio, un po' qui è un po' là e quando è là fa male davvero.
Dopodiché AttilaBooty comincia a farsi spazio con culo e denti per non parlare delle solite, stramaledette unghie. Da bravo individualista l'ineffabile baffuto, lungi dall'inserirsi senza traumi nell'ecosistema futonense, morde graffia sposta tira spinge scaraventa buttavia tutto ciò che si frappone tra lui e i tre ettari di letto libero desiderato. Sempre tenendo conto dello spazio inviolabile che è dove dorme NonèAncoraMiaMoglie più un certo margine attorno, tipo sagoma della vittima, per non rischiare. Io, disgraziatamente, non sono contemplato.
Le prime notti ho lottato, dio e SembraMorto mi sono testimoni.
Mi sono rotolato per la stanza tenendo le fauci della bestia lontane dalle mie chiappe o dai miei polpacci tentatori. Ho eseguito mosse di qualsivoglia arte marziale nel buio più completo e nel silenzio più assoluto, atterrito dal timore di risvegliare la mia dolce metà. Sono stato come RutgerHauer in quel film dove fa il vagabondo cieco che ha un bastone come Sanpei il Pescatore, guida un tir e poi finisce sul tetto di una casa tutta sgarrupata a parlare delle sue ferie con una colomba annoiatissima che infatti, dopo un po' gli si accascia in mano e s'addormenta. Una cosa così.
La terza notte ho provato ad aprire un civile dibattito nel quale si è discusso dell'opportunità che lui andasse altrove a dormire, tipo Venezuela o al limite Castel de' Britti, ma il mio onorevole tentativo si è risolto in una serie di manate in faccia e codardi coppini che ancora non so se attribuire in toto al nefando animale.
La quarta notte mi sono addormentato piangendo sulle calde e pelose ginocchia di Booty, mentre la candida NonèAncoraMiaMoglie russava come un baritono nella conosciutissima posizione di sonno cosiddetta a stella marina.
La cosa si è però complicata nelle ultime ore.
TRex, accortosi del ruolo di primogenito giocato da Bootylicious, si è assai risentito e ha chiesto esplicitamente di poter dormire anche lui con noi. NonèAncoraMiaMoglie si è limitata a delimitare con un cerchio di fuoco i suoi appezzamenti di lenzuolo.
Io ho paura.

