Monday, September 26, 2005
#1
Tutto va come deve andare, tutto va bene
Come guardandomi in uno specchio che riflette uno specchio che a sua volta riflette uno specchio, e così via, mi sveglio ripetendo gesti tanto antichi quanto mai fuori moda. Mi stiro voluttuoso, in doppio sincronizzato con il grasso Bootylicious, mi afferro i capelli tentando di ricondurli alla ragione prima di guardarmi e provo a strappare dal sonno la russante NonèAncoraMiaMoglie.
"Amoruccio...PentolinaD'Amore...ContenitoreDiDelizie..."
"Grunt."
"Sì, sono io TesorA...è ora di svegliarsi!"
Mentre tento di scuotere NonèAncoraMiaMoglie, evitando nel contempo le sue fiammate dal naso, vengo bloccato da una voce perentoria che decreta
"STOP!"
No, come Stop?! Chi ha detto Stop?!
"Ok ragazzi, pausa per tutti, riprendiamo tra poco..."
Ma chi diavolo...
IlRegista, chi sennò?
"Ah Camillo, non andava male ma mi sembravi un po'...eh...un po' ripetitivo, sai no? Una cosa già vista, insomma... Ieri notte mi è venuta un'idea fantastica: potremmo far svegliare NonèAncoraMiaMoglie a Bootylicious mentre tu invece..."
Guardo attonito quest'uomo, che tanto per ribadire il suo ruolo si è avvicinato a me saltando sulla sua classica poltroncina da regista che in effetti ora appare leggermente affaticata. Con la coda dell'occhio afferro macchinisti che discutono sulle inquadrature e costumisti che spargono vestiti da stirare nella nostra camera da letto.
NonèAncoraMiaMoglie è stesa su un triclinio rivestito di broccato rosso che viene pettinata dolcemente da una schiera di parrucchiere mentre Bootylicious, seduto vicino a lei, sorride e lascia che gli facciano la punta alle unghie.
Il rumore di una campanella suona incessante e arrivano carrelli colmi di tazze di caffè fumante e vassoi di bomboloni alla marmellata di ciliege ai quali Booty non smette neppure per un attimo di fare l'occhiolino.
Volonterosi lavoratori si arrampicano su scalette per drappeggiare sui muri da ritinteggiare tende di ragnatele e nel frattempo risistemano quelle che c'erano già, ravvivandone la forma con due o tre abili colpetti di dita.
"Io...io..."
"Sì, immagino. Ma lasciati dire che seguendo i miei suggerimenti riusciremo a uscire da questo empasse, i personaggi dopo tutto mi sembrano ancora buoni anche se la trama, come in tutti i serial protratti, comincia a lasciar desiderare...io intanto ho proposto alla Produzione una tua morte improvvisa, non è un'idea geniale?!"
"Una mia COSA? Morte improvvisa??"
"Sì, beh, non ci vedo nulla di male...lo share continua a calare e sai anche tu come va...cioè, intendiamoci, il tuo personaggio è delizioso e proprio per questo sono certissimo che se ti facciamo morire verremo sommersi dalle lettere di protesta!"
"Ma ma...io non voglio morire!"
"Eccerto! Anche SembraMorto diceva così, qualche centinaio di anni fa...vero SembraMò? He he, grande vecchio lui, immarcescibile!"
"Proprio..."
"Piuttosto...non vorrei essere proprio io a dirtelo ma...ecco, ci sarebbe da sistemare quella questioncina con NonèAncoraMiaMoglie..."
"Quale questione? Io sinceramente non capisco che cosa stia succedendo! Non che sia raro eh..."
"Sì, in effetti te lo sto dicendo io proprio perché NonèAncoraMiaMoglie è disperata, non sa davvero più come fartelo capire!"
"Ma...cosa??"
"Come cosa? Uè, latinlover di 'sti ciufoli...non hai ancora capito che è interessata a te?"
Occhio pallato, secchezza delle fauci, se non fossi così sicuro che non ho preso farmaci ultimamente andrei di corsa a leggermi gli effetti collaterali per timore di aggravarmi d'improvviso.
Mentre cerco di ricomporre i pezzi di questa assurda mattinata, mi passano accanto un gruppo di comparse, due cachi e qualche gatto, e poiché non riconosco nessun comprimario decido di tirarmela un po' e guardarli dall'alto in basso, a dimostrazione del fatto che la popolarità dà alla testa.
Credevo che in giardino sarebbe stato tutto più semplice.
Invece è peggio: in questo prato all'inglese, verdissimo e pettinato meglio di me, non riconosco tracce del mio jungla-garden. La fontanella di pietra posta al centro zampilla acqua lucente che fa brillare piccioni educatissimi che si servono di apposite toilettes per espletare i loro bisogni corporali. SaccoDelRusco è seduto composto sulla panchina sotto al pergolato e discute con Roscione e Tubolare della ricerca del proprio Io attraverso le costanti prove alle quali veniamo sottoposti dalla vita. Ne nasce un interessantissimo dibattito al quale tento di partecipare anche io ma dal quale vengo espulso poco dopo per evidente e imbarazzante mancanza di argomentazioni. SaccoDelRusco è vagamente schifato apprendendo che, al contrario di lui, non possiedo un dottorato in storia medioevale rilasciato dall'Università di Tubinga e quando provo a corteggiarlo proponendogli un'uscitina a due in un bar di lapdance, tossicchia e mi esclude dalla conversazione invitandomi caldamente a impiegare il mio tempo giocando vicino a incroci perigliosi.
Pupazzini e Scorpioni giocano un'amichevole tessitori VS morsicatori in garage e TRex fa da arbitro avendo però cura di non muovere un passo per non schiacciare giocatori, massaggiatori, tribune e passanti.
Comincio a riconoscere il jungla-garden quando un piccolo esercito di scenografi passa a distribuire manciate di foglie morte, attacca ovunque tralci di UvaTurca e fissa al suolo tappeti di erba giallastra e incolta.
"Devo parlarti! Subito!" soffio ormai sull'orlo della follia a una radiosa NonèAncoraMiaMoglie che però, contrariamente al suo solito, invece di frustarmi con sadismo abbassa fanciullesca lo sguardo, arrossendo.
"Stamattina c'è qualcosa di strano nell'aria..."
"Ah! Te ne sei accorto anche tu allora!" ribatte lei sbattendo le ciglia talmente forte da scompigliarmi i peli del petto.
"Un momento. Di che cosa stai parlando tu?"
"Ehm...Camillo. Immagino che stiamo parlando della stessa cosa io e te, dopo tutto sono alcuni anni che lavoriamo insieme, a stretto contatto, more uxorio potrei aggiungere..."
E così dicendo NonèAncoraMiaMoglie congeda con un gesto imperioso della manio le ancelle-truccatrici e sflappeggia ancora un po' quei suoi occhioni stellati, molto simili a quelli della compagna dello sfortunato Bambi.
"Ahem...no, aspetta...forse c'è un equivoco...io intendevo oggi, c'è qualcosa di strano oggi, qui, a TettiRossi! Non te ne sei accorta dunque?"
"Ah, sì. Intendi i cambiamenti del copione. Io l'ho detto a IlRegista di evitarti una morte così cruenta, poco fine tra l'altro, ma lui non ne ha voluto sapere, nonostante la tua fedeltà allo show. Comunque ho ottenuto di non essere presente in quella puntata, sai com'è, non potrei sopportare la vista del tuo corpo che"
"Non. Voglio. Sapere."
"Eh ti capisco, anche a me le scene vengono più spontanee quando mi scordo di leggere il copione prima che le giriamo. Però la storia della tritarifiuti, e i cavalli, il tifone...insomma, secondo me potevano anche trovare qualche idea migliore, meno d'effetto ma più di pathos!"
Guardo strabiliato questa NonèAncoraMiaMoglie che mentre parla della mia prossima dipartita non smette un attimo di rifarsi le unghie e ravviarsi i capelli valorizzati da un taglio all'ultima moda, decido che la vita è breve, la afferro e la bacio come il miglior Booty_Valentino.
"Oh. Camillo..." dice lei abbandonandosi tra le mie maschie braccia e inviando nel contempo un sms di vittoria a tutte le sue amiche del cuore, Booty in testa.
"BRAVI!" tuona IlRegista dalla sua sediolina, che immagino sia fusa con le sue chiappe, "è esattamente questo che intendevo prima! Ragazzi, tutti ai vostri posti! Riprendiamo immediatamente a girare, di corsaaaaaaaa!"
Rumori di piedi frettolosi di riprendere la postazione di lavoro, rossetti che vengono riposti, ragnatele che garriscono, Booty che rientra nel personaggio e mi si apposta dietro la schiena per scimmiottarmi, le costumiste sullo sfondo che buttano magliette sporche sulle nostre teste vicine e sospirano rapite da questo sogno d'amore realizzato, SembraMorto che si asciuga una lacrima furtiva, sullo sfondo, senza farsi notare nemmeno dai suoi cachi.
Tutto va come deve andare, tutto va bene
Come guardandomi in uno specchio che riflette uno specchio che a sua volta riflette uno specchio, e così via, mi sveglio ripetendo gesti tanto antichi quanto mai fuori moda. Mi stiro voluttuoso, in doppio sincronizzato con il grasso Bootylicious, mi afferro i capelli tentando di ricondurli alla ragione prima di guardarmi e provo a strappare dal sonno la russante NonèAncoraMiaMoglie.
"Amoruccio...PentolinaD'Amore...ContenitoreDiDelizie..."
"Grunt."
"Sì, sono io TesorA...è ora di svegliarsi!"
Mentre tento di scuotere NonèAncoraMiaMoglie, evitando nel contempo le sue fiammate dal naso, vengo bloccato da una voce perentoria che decreta
"STOP!"
No, come Stop?! Chi ha detto Stop?!
"Ok ragazzi, pausa per tutti, riprendiamo tra poco..."
Ma chi diavolo...
IlRegista, chi sennò?
"Ah Camillo, non andava male ma mi sembravi un po'...eh...un po' ripetitivo, sai no? Una cosa già vista, insomma... Ieri notte mi è venuta un'idea fantastica: potremmo far svegliare NonèAncoraMiaMoglie a Bootylicious mentre tu invece..."
Guardo attonito quest'uomo, che tanto per ribadire il suo ruolo si è avvicinato a me saltando sulla sua classica poltroncina da regista che in effetti ora appare leggermente affaticata. Con la coda dell'occhio afferro macchinisti che discutono sulle inquadrature e costumisti che spargono vestiti da stirare nella nostra camera da letto.
NonèAncoraMiaMoglie è stesa su un triclinio rivestito di broccato rosso che viene pettinata dolcemente da una schiera di parrucchiere mentre Bootylicious, seduto vicino a lei, sorride e lascia che gli facciano la punta alle unghie.
Il rumore di una campanella suona incessante e arrivano carrelli colmi di tazze di caffè fumante e vassoi di bomboloni alla marmellata di ciliege ai quali Booty non smette neppure per un attimo di fare l'occhiolino.
Volonterosi lavoratori si arrampicano su scalette per drappeggiare sui muri da ritinteggiare tende di ragnatele e nel frattempo risistemano quelle che c'erano già, ravvivandone la forma con due o tre abili colpetti di dita.
"Io...io..."
"Sì, immagino. Ma lasciati dire che seguendo i miei suggerimenti riusciremo a uscire da questo empasse, i personaggi dopo tutto mi sembrano ancora buoni anche se la trama, come in tutti i serial protratti, comincia a lasciar desiderare...io intanto ho proposto alla Produzione una tua morte improvvisa, non è un'idea geniale?!"
"Una mia COSA? Morte improvvisa??"
"Sì, beh, non ci vedo nulla di male...lo share continua a calare e sai anche tu come va...cioè, intendiamoci, il tuo personaggio è delizioso e proprio per questo sono certissimo che se ti facciamo morire verremo sommersi dalle lettere di protesta!"
"Ma ma...io non voglio morire!"
"Eccerto! Anche SembraMorto diceva così, qualche centinaio di anni fa...vero SembraMò? He he, grande vecchio lui, immarcescibile!"
"Proprio..."
"Piuttosto...non vorrei essere proprio io a dirtelo ma...ecco, ci sarebbe da sistemare quella questioncina con NonèAncoraMiaMoglie..."
"Quale questione? Io sinceramente non capisco che cosa stia succedendo! Non che sia raro eh..."
"Sì, in effetti te lo sto dicendo io proprio perché NonèAncoraMiaMoglie è disperata, non sa davvero più come fartelo capire!"
"Ma...cosa??"
"Come cosa? Uè, latinlover di 'sti ciufoli...non hai ancora capito che è interessata a te?"
Occhio pallato, secchezza delle fauci, se non fossi così sicuro che non ho preso farmaci ultimamente andrei di corsa a leggermi gli effetti collaterali per timore di aggravarmi d'improvviso.
Mentre cerco di ricomporre i pezzi di questa assurda mattinata, mi passano accanto un gruppo di comparse, due cachi e qualche gatto, e poiché non riconosco nessun comprimario decido di tirarmela un po' e guardarli dall'alto in basso, a dimostrazione del fatto che la popolarità dà alla testa.
Credevo che in giardino sarebbe stato tutto più semplice.
Invece è peggio: in questo prato all'inglese, verdissimo e pettinato meglio di me, non riconosco tracce del mio jungla-garden. La fontanella di pietra posta al centro zampilla acqua lucente che fa brillare piccioni educatissimi che si servono di apposite toilettes per espletare i loro bisogni corporali. SaccoDelRusco è seduto composto sulla panchina sotto al pergolato e discute con Roscione e Tubolare della ricerca del proprio Io attraverso le costanti prove alle quali veniamo sottoposti dalla vita. Ne nasce un interessantissimo dibattito al quale tento di partecipare anche io ma dal quale vengo espulso poco dopo per evidente e imbarazzante mancanza di argomentazioni. SaccoDelRusco è vagamente schifato apprendendo che, al contrario di lui, non possiedo un dottorato in storia medioevale rilasciato dall'Università di Tubinga e quando provo a corteggiarlo proponendogli un'uscitina a due in un bar di lapdance, tossicchia e mi esclude dalla conversazione invitandomi caldamente a impiegare il mio tempo giocando vicino a incroci perigliosi.
Pupazzini e Scorpioni giocano un'amichevole tessitori VS morsicatori in garage e TRex fa da arbitro avendo però cura di non muovere un passo per non schiacciare giocatori, massaggiatori, tribune e passanti.
Comincio a riconoscere il jungla-garden quando un piccolo esercito di scenografi passa a distribuire manciate di foglie morte, attacca ovunque tralci di UvaTurca e fissa al suolo tappeti di erba giallastra e incolta.
"Devo parlarti! Subito!" soffio ormai sull'orlo della follia a una radiosa NonèAncoraMiaMoglie che però, contrariamente al suo solito, invece di frustarmi con sadismo abbassa fanciullesca lo sguardo, arrossendo.
"Stamattina c'è qualcosa di strano nell'aria..."
"Ah! Te ne sei accorto anche tu allora!" ribatte lei sbattendo le ciglia talmente forte da scompigliarmi i peli del petto.
"Un momento. Di che cosa stai parlando tu?"
"Ehm...Camillo. Immagino che stiamo parlando della stessa cosa io e te, dopo tutto sono alcuni anni che lavoriamo insieme, a stretto contatto, more uxorio potrei aggiungere..."
E così dicendo NonèAncoraMiaMoglie congeda con un gesto imperioso della manio le ancelle-truccatrici e sflappeggia ancora un po' quei suoi occhioni stellati, molto simili a quelli della compagna dello sfortunato Bambi.
"Ahem...no, aspetta...forse c'è un equivoco...io intendevo oggi, c'è qualcosa di strano oggi, qui, a TettiRossi! Non te ne sei accorta dunque?"
"Ah, sì. Intendi i cambiamenti del copione. Io l'ho detto a IlRegista di evitarti una morte così cruenta, poco fine tra l'altro, ma lui non ne ha voluto sapere, nonostante la tua fedeltà allo show. Comunque ho ottenuto di non essere presente in quella puntata, sai com'è, non potrei sopportare la vista del tuo corpo che"
"Non. Voglio. Sapere."
"Eh ti capisco, anche a me le scene vengono più spontanee quando mi scordo di leggere il copione prima che le giriamo. Però la storia della tritarifiuti, e i cavalli, il tifone...insomma, secondo me potevano anche trovare qualche idea migliore, meno d'effetto ma più di pathos!"
Guardo strabiliato questa NonèAncoraMiaMoglie che mentre parla della mia prossima dipartita non smette un attimo di rifarsi le unghie e ravviarsi i capelli valorizzati da un taglio all'ultima moda, decido che la vita è breve, la afferro e la bacio come il miglior Booty_Valentino.
"Oh. Camillo..." dice lei abbandonandosi tra le mie maschie braccia e inviando nel contempo un sms di vittoria a tutte le sue amiche del cuore, Booty in testa.
"BRAVI!" tuona IlRegista dalla sua sediolina, che immagino sia fusa con le sue chiappe, "è esattamente questo che intendevo prima! Ragazzi, tutti ai vostri posti! Riprendiamo immediatamente a girare, di corsaaaaaaaa!"
Rumori di piedi frettolosi di riprendere la postazione di lavoro, rossetti che vengono riposti, ragnatele che garriscono, Booty che rientra nel personaggio e mi si apposta dietro la schiena per scimmiottarmi, le costumiste sullo sfondo che buttano magliette sporche sulle nostre teste vicine e sospirano rapite da questo sogno d'amore realizzato, SembraMorto che si asciuga una lacrima furtiva, sullo sfondo, senza farsi notare nemmeno dai suoi cachi.

