Monday, September 12, 2005

#2

Luce!
Quella è l'unica e ultima cosa che percepisco nitidamente, tutto il resto è delirio vago e confuso, frammenti di attimi che ritornano alla mia mente per pura casualità.
TRex è costretto a camminare come geroglifico per giungere alla fine di un corridoio che continua a stringere inesorabile le sue pareti mentre la mia burza lotta fieramente per non rimanerci affrescata sopra.
Bootylicious viene quasi subito inghiottito da una crepa apertasi nel pavimento tanto improvvisamente da far rimanere sospeso nell'aria per qualche secondo il suo miagolio di disappunto.
SembraMorto e i suoi cachi imboccano un'altra strada e di loro perdiamo le tracce.
Sbuffi di vapore soffiati sui coppini e sotto le crinoline ci deliziano durante il cammino, almeno finché non ci troviamo davanti una parata di specchi deformanti. NonèAncoraMiaMoglie urla terrorizzata indicando la mia immagine riflessa ma smette imbarazzata quando si accorge che sta guardando l'unico specchio normale tra tutti. TRex invece rimane affascinato da quello che lo restituisce piccolo e sottile come non sarà mai: per circa mezz'ora gli sfila davanti, in varie posture e angolazioni, provando gestualità e mossette, finquando mi stufo e lo minaccio di abbandonarlo lì e venderlo alla Signora della Cassa. La minaccia sortisce il suo effetto e io mi trovo nuovamente TRex incollato alla mano, da bravo tirannosauro obbediente.
Prima di proseguire getto uno sguardo adorante allo specchio che dimagrisce, promettendogli con un batter di ciglia che tornerò per portarlo via con me.
Quando il pavimento comincia a muoversi, scorrendo avanti e indietro, Trex si appallottola al suolo indifeso lasciandosi cullare e NonèAncoraMiaMoglie, ancora infuriata per essere stata dileggiata da uno specchio ingrassante, tenta di imporre un ritmo diverso, scosciando come un marciatore in overdose da adrenalina. La pantomima si protrae finché il simpatico giuoco finalmente termina e noi tutti, nuovamente riuniti, ci ritroviamo all'interno di una sala tonda. SembraMorto riappare da un anfratto della parete con le guance piene di segni di rossetto e un cilindro sulle ventitre e per un attimo tutto quanto si cristallizza mentre noialtri lo guardiamo attoniti per il suo aspetto riposato. TRex, memore della tortura appena passata, ha dei sussulti e si appallottola ogni due per tre, NonèAncoraMiaMoglie si allena per la Marcialonga ma dice di non essere in condizioni ottimali, Bootylicious si è rimaterializzato con un bellissimo graffito rappresentante la tangenziale sul pelozozzo e i baffi stranamente annodati tra loro ma si rifiuta di confessarci che cosa gli sia successo. Quanto a me credo sia inutile puntualizzare ancora una volta che al LunaPark non ci volevo venire.
"E adesso?" chiedo oziosamente.
SembraMortoMaNonE' ride e così i suoi cachi, Bootylicious tenta di gocciolare via da una fessura nel pavimento, TRex si appallottola e NonèAncoraMiaMoglie invoca le associazioni dei consumatori. Così mi tocca fare una cordata per portarli fuori tutti tranne TRex che si è appallottolato a dimensioni irrisorie e si è comodamente sistemato nella tasca dei miei pantaloni.
"Posso dire? Non mi è piaciuto."
"Mah...avrei preferito più pendenza, per provarmi su un percorso maggiormente impegnativo ma tutto sommato sono contenta dei risultati ottenuti."
"Va beh...adesso torniamo a casa? Eh? A casa? Sì?"
Ma NonèAncoraMiaMoglie non mi sta ascoltando poiché, rigida come una statua, giace immobile di fronte alla bestia più pericolosa del LunaPark, la sfida assoluta, il test più audace per i cuori sensibili: le MontagneRusse.
"Là..." dice, indicando come fece la buonanima di ET il colosso a rotaie che le sta davanti in tutto il suo periglioso splendore.
"No. Le MontagneRusse no! Mi hai sentito? No!"
"Là..."

Stavolta ci sono volute quattro persone a caricarmi sul carriolino maledetto e due a legarmi stretto a TRex che, come me, aveva cortesemente declinato l'offerta di spararsi giù da una montagna a duecento all'ora e subire una serie di curve scavezzacollo per cinque minuti della sua vita. Davanti a noi l'entusiasta NonèAncoraMiaMoglie, ammanettata a Bootylicious che continua ad essere molestato da masnade di bambini che vogliono aggiungergli le loro firme a uniposca sul pelozozzo. SembraMorto siede a gambe accavallate nell'ultimo vagone in fondo, occupato a metà con soltanto due dei suoi cachi, poiché gli altri hanno preferito rimanere a terra per scattarci delle foto in cui risulteremo orrendamente sconciati dall'effetto velocità mixato a quello terrorepuro.
Al primo sussulto del vagone TRex tenta di aprirsi un varco a unghiate facendomi però sbattere la faccia ripetutamente contro il sedile, visto che continuiamo a essere legati, mentre Bootylicious tenta di garrotare NonèAncoraMiaMoglie, troppo presa dalla felicità di essere finalmente a bordo del suo giuoco preferito.
Uno dei due cachi si getta dal vagone in extremis andando a raggiungere i suoi compagni rimasti a terra.
Durante la lenta salita vertiginosa siamo tranquilli, conviviali, perfino rilassati nel lanciarci battute da un vagone all'altro. TRex poi è il più allegro e scanzonato di tutti poiché, nella sua tenera ingenuità di tirannosauro adolescente, non sa che dopo una salita di tal fatta esiste come regola assoluta una discesa di tal fatta. Nessuno di noi però ha il cuore di svelargli l'orrenda verità per cui TRex continua a fare indisturbato la sua imitazione di Bootylicious_pavido e a gorgogliare (cfr. cantare) la sigla di DolceRemy, nuovamente in edicola di questi tempi.
Poi però se ne accorge, in particolare quando il vagoncino si ferma per una frazione di secondo sulla cima della montagna da cui dobbiamo scaraventarci giù: TRex fa appena in tempo a voltarsi (era di spalle a deliziarci con il giochetto del MimaFilm) per rendersi conto che qualcosa sta per cambiare. Il resto è aria, rumore di rotaie imboccate ai duemila e repentini cambi di direzione senza alcun senso.
"AHHHHHHHHUUUURRRLAAAAAAAAAAA!" mi suggerisce uno strano simulacro di NonèAncoraMiaMoglie che però ha lo scalpo alla rovescia.
"CHEEEEECOOOSAAAAAAAAHHHHHIDEEETTOOOOOO?" chiedo timidamente io, con il vento che mi si infila in bocca di prepotenza facendomi sentire ampio come uno scoiattolo ripieno di noci.
"URRLAAAAAAAAAAAHHHHH" ripete paziente NonèAncoraMiaMoglie, accentuando soprattutto l'ultima vocale nel momento in cui Bootylicious le infila le unghie nella schiena come il miglior FreddyKrueger che si ricordi.
Pare infatti che urlare a squarciagola durante le discese allevi il senso di perdita del proprio stomaco che da la velocità.
TRex sembra conoscere questo ardito trucchetto poiché lo sento da quando abbiamo cominciato a precipitare: sembra una sirena nella nebbia, non potrei mai e poi mai confonderlo.
Chiudo gli occhi e mi inchiavardo al vagone, perdo portafoglio e spiccioli durante il giro della morte per recuperarli che ancora flottavano appena un decimo di secondo dopo, mi becco un frontino e una gomitata in piena fronte da TRex e un bacino sulla guancia da Bootylicious fino a che, finalmente, questo strumento figlio di Satana si ferma schiantandoci tutti con una frenata imperiosa.
NonèAncoraMiaMoglie si pettina i denti e sorride, appagata.
"Beeeeeello! Caspita! Rifacciamo?"
"Io non vivrò più con te e tu non sarai la madre dei miei figli, sappilo. Ah! E Booty aggiunge che da ora in poi devi guardarti le spalle, capisciammè. Ah! E TRex dice che chiederà l'affidamento a una famiglia cattiva, appositamente per allontanarsi da te. Ah! E io non spennellerò mai di minio la ringhiera della terrazza per proteggerla dalla ruggine!"
"No! Come...ma...perché? Perché non darai il minio, perché? Che cosa posso averti mai fatto di così grave? Perché il minio no eh??"
Con questa domanda ripetuta ad libitum (suo) NonèAncoraMiaMoglie segue la nostra fiera ritirata, saltellandoci intorno per avere spiegazioni, Bootylicious ci supera di corsa con un giubbotto di zucchero filato addosso e seimilioni di bambini golosi alle calcagna mentre, tra la folla che si infittisce, mi pare di scorgere SembraMortoMaNonE' languidamente appoggiato alla Cassa della Casa degli Scherzi che si intorta la cassiera similMoira.
Ma è solo un attimo.

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