Friday, October 21, 2005

#1

Appena trovato il punto di fusione tra me, il lenzuolo e il cuscino, mi sento piombare sulla pancia un peso morto che, a giudicare dalla stazza e dall'odore, non dovrebbe essere altri che il malefico Bootylicious.
Mentre tento di estrarmi chirurgicamente dal mio sonno perfetto noto una certa tensione malcelata nel felino che ha il musorosa deturpato da un tic che gli annoda i baffi prima a destra e poi a sinistra, alternati.
Nel silenzio della notte odo quella che sembra la litania rituale di un muezin e oziosamente mi domando se per caso SembraMorto o qualcuno dei suoi cachi non si sia convertito ad altre religioni, quando lo stesso Booty mi fa notare che è l'amata NonèAncoraMiaMoglie a emettere il preoccupante cigolio.
Il buio spesso, mano a mano che abituo gli occhi ancora incrostati di sonno fase r.e.m., mi mostrano l'inconfondibile silhouette della Mia Signora, seduta e salmodiante che si muove avanti e indietro come una sedia a dondolo.
"Uhm...Pannocchietta cosa c'è?"
"Mhhhhhhhh, hdgfgshfdjf, mhhhhhhhh, jfhgdfkjghdjkf!"
Booty mi porge lesto il dizionario NonèAncoraMiaMoglie_Borderline - Italiano per tradurre il messaggio criptato e mi par d'intuire che essa stia soffrendo di un qualche dolore che non comprendo appieno. Per poter comprendere mi stendo un attimo, solo per concentrarmi meZZZZZZZZZZZZZZZZZZZZZZZZZZZ
Mi sveglia una scudisciata in piena fronte.
"Sto. Male. Schiena. Pancia. Cosce. Stomaco. Schiena."
"No, aspetta...schiena l'hai detto 2 volte."
"Molto male. Molta schiena."
"Ah, certo. Tesorina, spiegami bene..."
NonèAncoraMiaMoglie intensifica il movimento ondulatorio e Booty è costretto a smettere di osservarla nel buio, lui che può, per evitare di vomitare sulle mie ginocchia.
"Non so. Molto male. Svegliata nella notte." mi spiega la silfide, con un brillìo sinistro degli occhi che per una frazione di secondo le illumina i lineamenti contorti dal dolore.
NonèAncoraMiaMoglie ha in effetti una soglia del dolore molto bassa e se si trova a soffrire per più di dodici secondi si spazientisce e prende a testate i mobili e coloro che accorrono ad aiutarla.
"Amore, mi dispiace, posso fare qualcosa?"
"Sì. Tu. Russi. Vattene. Sul. Divano."
Bootylicious afferra il mio cuscino e si precipita in sala, per accaparrarsi il posto migliore sul divano e a me non resta che colare giù dal letto e avviarmi strisciando di là, con la speranza che il pelozozzo non abbia già occupato tutto.

Io e Booty ci siamo appena riaddormentati, avvinghiati sul divano, quando più per caso che per niente apro gli occhi e trovo la faccia di NonèAncoraMiaMoglie a due centimetri dalla mia. Una volta che Booty è riuscito con il defibrillatore portatile a far ripartire il mio cuore, racimolo la forza di chiederle quale sia il problema questa volta.
Per tutta risposta NonèAncoraMiaMoglie si esibisce nel suo repertorio dell'Esorcista producendosi in alcune camminate a quattro zampe che strappano applausi ammirati anche al quadrupede di casa. NonèAncoraMiaMoglie si gira e si prilla, si ribalta contorcendosi, emette suoni simili a quelli di TRex la mattina quando, convinto che nessuno lo senta, canta la sigla di Holly & Benji allo specchio del bagno.
"Vuoi un antidolorifico?"
NonèAncoraMiaMoglie piomba giù dal soffitto sul quale sta camminando irrequieta e mi afferra per il bavero del pigiama, scuotendomi forsennatamente a ogni convinto che pronuncia, cosa per la quale mi sembra di intuire che forse la mia idea le piace.
TRex, rimasto ad osservare i notri movimenti notturni nel buio, si precipita premuroso a divellere l'armadietto delle medicine per recarlo in dono all'ormai fuori di testa NonèAncoraMiaMoglie. SembraMorto, dal piano di sopra, comincia a battere ritmicamente il pavimento con il tacco delle ciabatte, per farci sapere che no, non siamo soli in questo mondo difficile, nemmeno di notte.
NonèAncoraMiaMoglie, tanto per essere sicura di fare la cosa giusta, afferra varie scatole e si prepara un bel cocktail estemporaneo di farmaci, deglutendo a manciate tutto quel che le capita sotto, compresa un agglomerato di cotone idrofilo. TRex la guarda con ammirazione, augurandosi di poter assurgere un giorno ai suoi stessi livelli di eccellenza come bidone tritatutto.
Poiché la pace sembra ristabilita, tutti insieme ci dirigiamo verso la camera da letto, ansiosi di riprendere al più presto il sonno interrotto.
Ma.

Ma una volta nel futon l'ambaradan ricomincia.
NonèAncoraMiaMoglie rotola rigida da un lato all'altro del letto, sperando così di alleviare il dolore alla schiena, mentre io e Booty non possiamo fare altro che saltarla ogni qualvolta passa tipo rullo compressore. Dopo appena un minuto di questo esercizio mi sento come se avessi fatto SanLuca e ritorno correndo a zoppogalletto per cui decido di passare al metodo taumaturgico, con l'imposizione delle mie mani curative sulle zone doloranti della Mia Signora.
Per farlo devo però legarle le gambe con il pigiama, in modo da farle arrestare almeno per un momento il moto perpetuo del quale sembra essere in balia.
Purtroppo NonèAncoraMiaMoglie odia essere anche solo sfiorata quando è afflitta da un qualsiasi dolore e il mio metodo fallisce perciò miseramente alla prima imposizione delle mani: con una sapiente testata sul naso NonèAncoraMiaMoglie distrugge qualsiasi velleità medica in me e io improvvisamente capisco, qui e ora, perché ho scelto di parlare con i numeri e non di dedicarmi a curare le persone sofferenti.
Bootylicious, atterrito, si appiattisce sotto il tappeto riuscendo perfino a far scomparire l'onnipresente coda mentre TRex sta rannicchiato in un angolo della stanza a singhiozzare come un vitello depresso.
Dopo di che NonèAncoraMiaMoglie, in un vortice di follia apparentemente inarrestabile, sacramenta, barrisce, fa la verticale fumando una paglia, scrosta l'intonaco dai muri a unghiate, invoca l'eutanasia (di TRex, per amor di precisione), mi prende ripetutamente a schiaffi sghignazzando, solleva il futon e ci passa l'aspirapolvere sotto, apre e chiude cassetti a ante dell'armadio in una riuscitissima versione sincopata di Fra' Martino Campanaro.
Poi, d'improvviso, si blocca e mi guarda allusiva.
"Vado. Di. Là." annuncia perentoria e Booty tira un sospiro di sollievo, nascondendo dietro la schiena una camicia di forza all'ultimo grido.
Il silenzio ritorna nella casa.

Non riesco a dormire. Sono preoccupato per le condizioni di NonèAncoraMiaMoglie così, furtivamente, mi alzo e decido di andare a vedere come se la sta cavando di là sul divano.
Striscio lungo i muri e percorro gli ultimi metri con il passo del giaguaro, ottenendo anche di pulire perfettamente il pavimento su cui mi trascino.
In sala c'è silenzio, rotto soltanto da secchi ruggiti emessi dalla Mia Signora che giace apparentemente addormentata in un fagotto di coperte e cuscino.
Quando mi chino amoroso per lasciarle un bacio consolatorio sulla fronte ancora imperlata di sudore lei spalanca gli occhioni e mi soffia a un centimetro dal naso: "Se osi sfiorarmi sei un uomo morto. Ricordalo anche a Booty e TRex, in variante gatto morto e animale inutile morto, per cortesia."
Mi ritiro in buon ordine.

Io e Booty giacciamo di schiena nel futon, a guardare il soffitto.
Ad accompagnare la nostra insonnia il russare regolare di NonéAncoraMiaMoglie e il ticchettio delle ciabatte da tip-tap del caro estinto, SembraMortoMaNonE'.
L'alba del Venerdì ci trova così.

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