Thursday, January 26, 2006

#1

Conto uno per uno i fiocchi caduti questa mattina.
Cazzeggiamo un po', facciamo amicizia e così scopro che stanno aspettando che la loro balotta li raggiunga. Si sono persi di vista a un certo punto, lassù, e dunque non sanno dirmi con certezza in quanti arriveranno e quando. A saperlo facevo organizzare un aperitivino volante a NonèAncoraMiaMoglie, sono certo che sarebbe stata contenta. Da quando siamo a dieta infatti NonèAncoraMiaMoglie si sta sbizzarrendo nella produzione costante di nuovi piatti a suo dire dietetici, in realtà ipercalorici. Quel che non può mangiare lo sublima cucinandolo.

Bootylicious, proditoriamente uscito di casa dopo aver scassinato la finestra, si aggira per il giardino apparentemente insensibile al freddo pungente che vi regna. D'altronde porta con sè uno strato di grasso da far invida a una foca obesa per cui non nutro grandi preoccupazioni riguardo a un suo ipotetico congelamento.
Annusa in giro, quasi perplesso, poiché gli odori si sono congelati con l'erba e le foglie e ritrovare le tracce di SaccoDelRusco si fa parecchio difficile.
Tra l'altro sulla nostra casa incombe una nube di aromi culinari che obnubila tutto il resto e Booty, nonostante riprovi il test olfattivo più volte, riesce a cogliere soltanto un forte odore di lasagne e peperoni al forno.
L'ho già detto che è NonèAncoraMiaMoglie a cucinare?

SembraMorto è partito un pomeriggio dei primi di gennaio. Ha fatto su due cose, le ciabatte e qualche caco tra i suoi preferiti, e ha seguito con il solito piglio la nipote e il di lei marito, invecchiati aspettandolo.
Ci ha mandato una fotocartolina che lo ritrae chiocciante su una spiaggia naturista, in compagnia di una discinta squadra di vecchie signore. Diciamo che l'insieme dà l'idea di uno smottamento generale ma sembra che si divertano e un sole che non ricordo fa brillare le dentiere cesellate e gli occhi vispi.
L'inverno a TettiRossi comincia a essere troppo rigido per le fini giunture di SembraMorto che da qualche anno a questa parte viene strasferito d'ufficio in luoghi caldi e possibilmente lontani. Sul retro della cartolina una mano tremolante ha miniato qualche considerazione in onciale, informandoci che tra gli ospiti del villaggio c'è anche il redivivo AlberoBonsai, ormai trasferitosi armi e bagagli a vivere di fronte all'oceano, uno qualsiasi. Immagino che i suoi una volta verdi aghi a questo punto siano di un bel marroncino bruciacchiato come il sugo dell'arrosto di ieri, leggermente troppo cotto ma saporoso e ipocalorico. Almeno credo visto che alla cucina ci pensa quel demonio di NonèAncoraMiaMoglie, impedendomi di mettere piede in cucina anche solo per prendere la tovaglia per apparecchiare.

TRex non esce mai di casa poiché, per un errore dovuto all'inesperienza, la sua pelle appena cambiata è di già quella primaverile e dunque troppo leggera per sopportare le rigide temperature vigenti. Per impegnare il tempo, sotto la paziente e illuminata guida di Manekineko, TRex sta leggendo i Grandi Classici per l'infanzia, come Ventimila Leghe Sotto i Mari e Il Signore Degli Anelli, non capendoci peraltro una beata fava. A nulla valgono i pomeriggi esegetici di Manekineko, la cui vernice bianca sembra opaca da quando si è improvvisato aio di tirannosauro. La bella pelle verdina di Trex è refrattaria ad acqua, vernici e solventi, unghie di Booty e letteratura.

NonèAncoraMiaMoglie getta sguardi sapienti a tutte le pentole che gorgogliano vivaci sui vari fornelli. Passando butta una manciatina di erbe lì, un cincinino di sale di là, una spolverata di aromi su tutto, beandosi degli odori caldi e rassicuranti che sembrano arrivare diretti dalla cucina di SuoceraMutter, tanto ma tanto tempo fa.
NonèAncoraMiaMoglie bara sulle dosi, aggiungendo etti in più a sua discrezione, e fa abbondante quanto scriteriato uso di panna e grana assolutamente vietati dalla sua attuale Bibbia, il casto manuale di cucina dietetica della Weight Watchers.
Ma lei se ne frega, profondamente convinta che quando fa così freddo il corpo necessiti di maggiori calorie, e insiste a mescolare ingredienti deflagrafegato in allegria e gastronomica incoscienza. La mia bocca ringrazia inchinandosi, la mia burza prospera incontrollata.

Parlo con i fiocchi adagiati sulla terra dura e loro mi raccontano di cieli grigi e improvvise schiarite di colore incredibilmente azzurro. Io, in cambio, gli racconto di quando Booty è stato investito da un motorino ma poi non era mica vero niente.

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