Wednesday, April 19, 2006

#1

Un rumore conosciuto mi trascina fuori dalla bruma del sogno che sto vivendo in questo scampolo di sonno, qualcosa che ha a che fare con una casa di moltissimi piani che percorro indefesso senza l'aiuto di scale.
Eh sì, è proprio il campanello di casa, solo TRex che decora a denti gambe di tavoli riesce a riprodurre lo stesso identico suono ma poiché vedo la sua enorme massa sussultare ai piedi del letto presumo che sia proprio il campanello.
Bisognerà dunque che vada ad aprir
"Sei certo di quel che stai per fare?"
La voce è quella di NonèAncoraMiaMoglie eppure anche lei sta indiscutibilmente dormendo, russando improperi nelle orecchie di Bootylicious a lei avvinghiato.
Mentre mi dirigo ancora assonnato e cisposo ad aprire la porta non posso proprio fare a meno di pensare che questa mattina ha in sé qualcosa di strano.

"Ahem...chi è?" chiedo al citofono che risponde con un indefinibile misto di rutti e canzoni dei BeeGees riarrangiate crossover, cosa che mi convince ad aprire la porta quel tanto che basta a sbirciare fuori e scoprire chi è.
"Scusi ma non ho...oddioddio!"
Fuori regna il disordine assoluto e totale: scie di pulviscolo colorato sfrecciano qua e là sollevando polvere e RigidoBastardo, il cielo è un pulsante e denso occhio di ciclone che con i suoi lampi azzurrini illumina come una lampadina malfunzionante il caos che regna davanti ai miei occhi, privo di oggetti e luoghi di senso logico compiuto.
"Eeeeesatto! Caos è la parola giusta, anzi giustissima!" dice una voce crepitante eppure profonda proprio nel mio orecchio destro (che infatti si ritrae dietro i capelli, spaventato)
"Chi è? Chi ha parlato? Dove?"
"Qui, esattamente di fronte a te, ottuso burzone!"
"Appalesati che ti schiaffeggio per quel che hai appena detto della mia burza, fellone!"
La mia burza mattutina viene immediatamente innondata da una salva di fastidiosissimi schiaffetti dati con la punta delle dita rigide e mentre subisco penso che forse mi converrebbe assegnare definitivamente a TRex il compito di aprire la porta agli sconosciuti.
"Ahi ehi ohi! Bene. A questo punto immagino di aver capito tutto: risveglio strano, voci nella testa, delirio fuori dalla porta...tutto torna. Ma cosa crede? Che qui siamo venuti giù con la piena? Ho capito benissimo chi è lei, Signor Lunedì!"
Per un attimo il polverìo, i roteamenti e le sfulminazzate si bloccano lì dove sono e tutto si placa mentre davanti ai miei occhi solidificano pian piano i contorni di un sorridente energumeno a me del tutto sconosciuto.
"No, macché Lunedì...aspetti. Ecco, così di solito funziona anche per gli intelletti più deboli. Salve, mi permetta di presentarmi con tutti i crismi: sono Caos Primigenio"
"CAOS!" urla eccitata NonèAncoraMiaMoglie dalla stanza da letto causando così una serie di microinfarti a Bootylicious, che abituato com'è continua a dormire, e l'innalzamento del livello dei lenzuoli dovuto allo spostamento repentino della massa grassa di TRex.
"Lo conosci??" chiedo stupito mentre la MiaSignoraDegliScarmigliati spalanca completamente la porta, che tenevo accostata, per far entrare in tutta la sua possanza Caos Primigenio.
"Oi! Lui è il mio Magister, il mio mentore, la mia fonte d'ispirazione, il mio modello irraggiungibile, il mio"
La risata benevolente, e per nulla imbarazzata, di Caos interrompe quella che immagino essere la logorroica e particolareggiata lista di complimenti da NonèAncoraMiaMoglie.
"Mia carissssssssima NonèAncoraMiaMoglie, sei deliziosa come ti ricordavo."
La presenza di parole come "NonèAncoraMiaMoglie" e "deliziosa" nella stessa frase divelle dall'ostinato sonno perfino Bootylicious che non riesce a fare a meno di venire a scoprire di persona chi sia l'essere con tale visione delle cose e della vita.
TRex invece si è acquattato sotto il mobile dell'ingresso, pensando così di non essere scoperto mentre sbircia il nostro interlocutore che, premurosamente, guarda un po' ovunque tranne che dalla parte dove svetta il culone di tirannosauro.
"Quindi lui non è una versione riveduta e corretta de Il Lunedì?"
"Noo-ò, figurati! Riallinea le tue percezioni, come al solito spalate, se mai lui è il babbo de Il Lunedì! Tsè..." dice con aria superiore NonèAncoraMiaMoglie mentre culla con sguardo adorante Caos che man mano ritorna allo stato originario di rotamenti e spulvraza.
"Ah! Ora sì che ti riconosco! Booty, vieni che ti presento un mio carissimo amico."
Bootylicious, che sta già annusando l'amico da qualche minuto con l'unico risultato di avere le narici intasate di pulviscolo e il pelo bruciacchiato a causa dei fulmini azzurrochiaro, rimane perplesso per l'improvvisa scomparsa delle natiche di Caos in mezzo alle quali stava tentando di infilare il suo mobile naso rosa alla ricerca di conferme non verbali.
"No! Brutto Booty! Non si turchizzano gli ospiti, quante volte devo ripetertelo? Puoi farlo solo con chi recapita multe o altre cose da pagare!" dice severa NonèAncoraMiaMoglie mentre Booty, poco convinto, si ritrae di un passo per osservare la porzione di caos che aleggia nell'ingresso di casa nostra.
"Vado a mettere su il caffè, fate accomodare voi Caos in salotto?"

In casi normali l'arrivo, inaspettato o meno, di un ospite è causa di isteria e ansia per NonèAncoraMiaMoglie che arriva a lasciare fuori dalla porta qualche decina di minuti le persone per poter dare una rassettata veloce, così la chiama lei, alla solitamente disastratissima casa.
Invece questa volta NonèAncoraMiaMoglie pare infischiarsene del nido di mutande sotto il divano, dei festoni di ragnatele ondeggianti e del tappeto che risulterebbe irriconoscibile persino agli occhi del suo tessitore.
Anzi, all'apparenza sembra che sia quasi fiera del livello di disordine che assomiglia molto a quello di un campo nomadi, particolarmente ora che siamo nel periodo di Grandi Pulizie.
La sua voce allegra dalla cucina conferma questa mia assurda tesi:
"Camillo, fai vedere tu la casa a Caos?"
"Ah mia cara non importa, sto osservando da solo la tua maestria, i tuoi geniali guizzi, i tuoi tocchi personalizzanti...che meraviglia! Clap clap e onore al merito!" mi precede Caos che applaude fighettamente battendo una sull'altra le punte dei due indici.
Io e Booty ci guardiamo perplessi, per capire se per guizzi geniali Caos intendesse riferirsi ai quattro stendini ricolmi di abiti da asciugare che occupano la sala oppure al tavolo da pranzo usato per impilarci libri e cd assortiti ma poi grazie all'intervento dell'avveduto TRex, che propone gli affastellamenti anarchici di Dituttounpo', troviamo un accordo.
NonèAncoraMiaMoglie appare sulla porta della cucina con gli occhi ricolmi di lacrimoni di gratitudine e commozione.
"Maestro io...grazie. Grazie di tutto, i tuoi insegnamenti sono stati proficui e fondanti per la mia vita attuale, come puoi constatare tu stesso ho cercato di rimanere fedele ai Principi che mi hai trasmesso fin dalla più tenera età! Ho conservato cose inutili e lasciato che si impolverassero irrimediabilmente, ho evitato di fare bucati per mesi, ho collezionato scontrini, cullato sorprese dell'uovo kinder adatte a fanciulli di 2 mesi di età, non ho spazzato, spolverato, rassettato, lucidato, ho tenuto le finestre chiuse e incrostato il più possibile il mio forno!"
Scuoto Bootylicious, erroneamente caduto in stato di trance dopo aver scambiato i ringraziamenti di NonèAncoraMiaMoglie per una reprimenda, e do una gomitatina a TRex rimasto imbambolato a guardare Caos Primigenio come se fosse la sua BarbiePegasus.
"Eh, brava è brava, non si discute. Soprattutto poi dopo aver esplorato la rinomatissima StanzaDiSotto!" aggiungo io ma la mia frangia viene immediatamente incenerita da un'occhiata velenosa di NonèAncoraMiaMoglie.
"Ma taci una buona volta! Volevo tenerla come sorpresa finale!" aggiunge ringhiando.
Caos si illumina tutto, incasinando ancor di più la sala, cosa che ritenevo del tutto impossibile e che pertanto mi convince definitivamente sui suoi skills, e raggiante come un bambino davanti ai suoi regali rovescia la caffettiera sul tappeto, che beve avidamente e ringrazia, per poi chiede di essere condotto in questa famosa stanza.
"Ha fatto l'antitetanica ultimamente? Se così non fosse potrebbe firmare questa liberatoria che mi solleva da qualsiasi responsabilità in caso lei dovesse decedere durante o subito dopo aver visitato la stanza?" chiedo preoccupato mentre TRex si avvinghia disperato a quelle che ha battezzato come la gambe di Caos per dissuaderlo dall'andare.
NonèAncoraMiaMoglie sbuffa al mio indirizzo per poi rivolgersi radiosa verso Caos.
"Vieni Maestro, credo in tutta onestà di aver superato me stessa ma voglio che sia proprio tu a dirmelo se lo riterrai vero. Da quella part"
Caos non aspetta la fine della frase che si è già infilato giù per le strette scale, evidentemente ansioso di constatare la bravura della sua allieva, lasciando TRex a singhiozzare come una vedova sul tappeto che lo consola con un lieve movimento ondulatorio.
Sentiamo la voce di Caos da sotto.
"Ecco, sto entrando...oh ma...beh...va bene tutto, però...come si può...guarda questo!...incredibile, davvero incredibile...se non lo stessi vedendo con i miei...eh!"
Poi il silenzio, interrotto solo dal costante russare dell'inutile Bootylicious e dagli strazianti ululati di dolore di TRex.
"Ehm...Caos? Sei ancora lì?" azzarda timidamente NonèAncoraMiaMoglie sporgendosi nella tromba delle scale.
Ancora silenzio che ci spinge a recarci tutti quanti in processione alla StanzaDiSotto, richiusa.
Sulla porta solo un brevissimo e imperativo un messaggio, vergato a dita direttamente sulla polvere ormai secolare: Lavami!

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