Thursday, May 17, 2007

E Vento sia.
Se proprio non se ne può fare a meno...

Tu.
Hai fatto del rimanere attaccati al passato il tuo stile di vita. Non lo critico ma mi ci annoio, tu usi parolestantie. Perfino Booty sbadiglia sentendoti raccontare aneddoti talmente datati che tutti noi possiamo recitare in coro il finale. Eppure, proprio perché in parte sei anche il mio passato, ti ascolto sorridendo mentre il mio subdolo cervello arricciola pensieri a spirale e disegna stelle nere, come quando sono al telefono e riempio fogli interi ripetendo a intervalli regolari il mio uh-hu assertivo.

Tu.
Non ho capito dove vai a parare, e te l'ho anche detto, ma la tua indiscutibile abilità nell'arte del rivoltare la questione un po' mi spiazza. Ti ascolto dunque concentratissima, prendendo appunti e segnandomi i topic per ribattere a ogni frase che trovo anche solo vagamente sfuggente. Però ci sei, ci sei sempre e io di questo non posso che esserti grata. Ci sei con paroleperfette, quelle che sfuggono anche a me dalla bocca per pronunciarle nello stesso momento in cui le pronunci tu, quelle che mi vengono dallo stomaco del cuore. Evidentemente la nostra anatomia sentimentale non è poi così dissimile. Anzi.

Tu.
Eh.

Tu.
Irrequieto, frenetico, stressato. Il colpo che cercavi di evitare ti ha raggiunto, non così le mie paroleaffettuose, amorosamente calibrate e delicatamente sussurrate alle orecchie delle tue paure. Non vuoi proprio ascoltarmi, prendere in considerazione quel che da fuori mi sembra di scorgere, quel che conoscendoti mi pare che ti stia accadendo? Libera lo spazio, lascialo vacante, regalalo senza controllare che venga utilizzato o meno. Concedi terra alle altrui radici, non bere tu tutta l'acqua. Lascia passare i dolori, non bloccarli in testa, lascia che ti tolgano l'appetito e il sonno, solo per poco, solo finché non avrai digerito.

State tutti fermi. Tutti.
Anche tu Booty, e tu TRex, e voi, Lucciole.
State tutti fermi.
Ora alzate leggermente il mento, non preoccupatevi dei capelli che si spettinano, chiudete gli occhi, annusate.
Vento.

Comments: Post a Comment

<< Home

This page is powered by Blogger. Isn't yours?