Tuesday, May 22, 2007
TRex dice che io e Booty abbiamo delle pelli difficili.
Detto da uno che zampetta per il mondo ricoperto da una spessa corazza di scaglie verdi in effetti potrebbe risultare un po' strano se non fosse che il piccolino di casa si è appena diplomato per corrispondenza a un corso della solita Acme Inc.
Nello specifico ha ottenuto il diploma da estetista e da allora si aggira nei dintorni sentenziando fototipi e tare dermatologiche gravissime che lui e solo lui potrebbe riuscire a celare sotto una mano di sapiente trucco.
Io sono portatrice sana della temibile pelle asfittica le cui cause sono una cattiva alimentazione, lo smog e il fumo.
Devo dire che tutto sommato l'ho presa bene, mi sono accesa una paglia con il mozzicone della precedente e ho frustato TRex sul muso senza pietà per un buon quarto d'ora prima di fare una pausa per ascoltare i suoi savi consigli.
Quando però mi ha annunciato che dovrei osservare orari più regolari e mangiare più verdura gli ho riso in faccia sbruffandogli il fumo sulle froge. Purtroppo dalla nascita sono afflitta da una grave malformazione che non mi consente l'assimilazione di alimenti come verdura e frutta, il mio metabolismo riconosce solo le Quattro Categorie Fondamentali postulate da Marito: Grasso, Fritto, Unto e Cioccolata.
TRex ha provato a convincermi dapprima piangendo come un vitello, poi esortandomi a pensare alla famiglia: dopo aver lanciato un veloce sguardo a Booty disteso in giardino a russare ho deciso di mantenere la mia dieta così com'è.
TRex però, ansioso di mostrare le sue nuove abilità, non si è arreso e ha deciso di prepararmi qualche crema casalinga per migliorare la mia pelle con la scusa che ne ho tanta, sparsa per tutto il corpo, constatazione alla quale in effetti non ho avuto obiezioni da muovere.
Tenendo un cucchiaino tra gli unghioni il tirannosauro ha sapientemente mescolato ingredienti per crearmi uno scrub efficace con cose che qualsiasi massaia trova nel frigo o nella madia: miele, zucchero e limone.
Booty, accorso per sghignazzare impunemente, ha osservato rapito tutto il procedimento per poi annusare con sospetto l'intruglio appiccicoso che TRex insisteva per spalmarmi, almeno in faccia.
"No! No TRex. Senti...no dai...ti ho detto...Booty piantala, non fa ridere...Trex smetti!"
La lotta è stata dura e impari visto che Booty, solo per il gusto della molestia, si è immediatamente alleato a TRex per ricoprirmi di porcheria appiccicosa e strofinare senza pietà in modo che i punti neri, come i topi di Hamelin, si mettessero diligentemente in fila e seguendo il pifferaio TRex lasciassero per sempre il mio viso a punta .
Devo dire che mi è anche andata abbastanza bene considerando che Booty, notando subito qualche miglioramento, ha lanciato l'idea che al posto dello zucchero TRex usasse granoni di asfalto.
Il mio viso è risultato senza dubbio più luminoso, peccato per i profondi graffi rossi dovuti allo zucchero e alla lotta con le unghie di Booty, addetto volontario alla spalmatura.
TRex, dopo aver completato la cura strofinandomi a tradimento un cetriolo, un limone e un pomodoro in faccia, ha detto che dovrei farlo due volte al giorno per osservare qualche apprezzabile cambiamento nella grana della mia asfittica pelle.
Per tutta risposta avrei voluto sfoggiare la mia espressione sardonica soffiandogli ancora fumo in faccia ma la sigaretta che mi sono accesa è rimasta appiccicata al miele e si è immediatamente riempita di peli di Booty, incendiandosi come un covone.
Così ho ripiegato strizzandogli mezzo limone in un occhio ma TRex, seppure temporaneamente cieco, ha cominciato a osannare Nostra Signora Della Cosmesi magnificando le proprietà del succo di limone come collirio naturale in grado di donare nuova luminosità allo sguardo.
A quel punto nè io nè Booty abbiamo resistito e senza dirci nulla abbiamo spinto il brancolante TRex verso il giardino, accompagnando la sua dipartita con una spalmatura fuori programma dell'intruglio rimanente sulla schienona, operazione che ha consentito a tutti gli insetti del vicinato di accorrere e incollarsi solidali e festanti al tirannosauro.
Così io e Booty, placidamente seduti nel portico a scambiarci tiri di paglia, abbiamo osservato TRex ancora cieco zampettare senza costrutto nel giardino, inciampare più volte nelle radici e nei vasi, girarsi a scatti paranoici a destra e a manca nel timore di ricevere una salva di coppini e infine cadere, siccome peso morto cade, in mezzo all'aiuola di magre ortensie.
L'UvaTurca l'ha immediatamente avvolto, definitiva.
Detto da uno che zampetta per il mondo ricoperto da una spessa corazza di scaglie verdi in effetti potrebbe risultare un po' strano se non fosse che il piccolino di casa si è appena diplomato per corrispondenza a un corso della solita Acme Inc.
Nello specifico ha ottenuto il diploma da estetista e da allora si aggira nei dintorni sentenziando fototipi e tare dermatologiche gravissime che lui e solo lui potrebbe riuscire a celare sotto una mano di sapiente trucco.
Io sono portatrice sana della temibile pelle asfittica le cui cause sono una cattiva alimentazione, lo smog e il fumo.
Devo dire che tutto sommato l'ho presa bene, mi sono accesa una paglia con il mozzicone della precedente e ho frustato TRex sul muso senza pietà per un buon quarto d'ora prima di fare una pausa per ascoltare i suoi savi consigli.
Quando però mi ha annunciato che dovrei osservare orari più regolari e mangiare più verdura gli ho riso in faccia sbruffandogli il fumo sulle froge. Purtroppo dalla nascita sono afflitta da una grave malformazione che non mi consente l'assimilazione di alimenti come verdura e frutta, il mio metabolismo riconosce solo le Quattro Categorie Fondamentali postulate da Marito: Grasso, Fritto, Unto e Cioccolata.
TRex ha provato a convincermi dapprima piangendo come un vitello, poi esortandomi a pensare alla famiglia: dopo aver lanciato un veloce sguardo a Booty disteso in giardino a russare ho deciso di mantenere la mia dieta così com'è.
TRex però, ansioso di mostrare le sue nuove abilità, non si è arreso e ha deciso di prepararmi qualche crema casalinga per migliorare la mia pelle con la scusa che ne ho tanta, sparsa per tutto il corpo, constatazione alla quale in effetti non ho avuto obiezioni da muovere.
Tenendo un cucchiaino tra gli unghioni il tirannosauro ha sapientemente mescolato ingredienti per crearmi uno scrub efficace con cose che qualsiasi massaia trova nel frigo o nella madia: miele, zucchero e limone.
Booty, accorso per sghignazzare impunemente, ha osservato rapito tutto il procedimento per poi annusare con sospetto l'intruglio appiccicoso che TRex insisteva per spalmarmi, almeno in faccia.
"No! No TRex. Senti...no dai...ti ho detto...Booty piantala, non fa ridere...Trex smetti!"
La lotta è stata dura e impari visto che Booty, solo per il gusto della molestia, si è immediatamente alleato a TRex per ricoprirmi di porcheria appiccicosa e strofinare senza pietà in modo che i punti neri, come i topi di Hamelin, si mettessero diligentemente in fila e seguendo il pifferaio TRex lasciassero per sempre il mio viso a punta .
Devo dire che mi è anche andata abbastanza bene considerando che Booty, notando subito qualche miglioramento, ha lanciato l'idea che al posto dello zucchero TRex usasse granoni di asfalto.
Il mio viso è risultato senza dubbio più luminoso, peccato per i profondi graffi rossi dovuti allo zucchero e alla lotta con le unghie di Booty, addetto volontario alla spalmatura.
TRex, dopo aver completato la cura strofinandomi a tradimento un cetriolo, un limone e un pomodoro in faccia, ha detto che dovrei farlo due volte al giorno per osservare qualche apprezzabile cambiamento nella grana della mia asfittica pelle.
Per tutta risposta avrei voluto sfoggiare la mia espressione sardonica soffiandogli ancora fumo in faccia ma la sigaretta che mi sono accesa è rimasta appiccicata al miele e si è immediatamente riempita di peli di Booty, incendiandosi come un covone.
Così ho ripiegato strizzandogli mezzo limone in un occhio ma TRex, seppure temporaneamente cieco, ha cominciato a osannare Nostra Signora Della Cosmesi magnificando le proprietà del succo di limone come collirio naturale in grado di donare nuova luminosità allo sguardo.
A quel punto nè io nè Booty abbiamo resistito e senza dirci nulla abbiamo spinto il brancolante TRex verso il giardino, accompagnando la sua dipartita con una spalmatura fuori programma dell'intruglio rimanente sulla schienona, operazione che ha consentito a tutti gli insetti del vicinato di accorrere e incollarsi solidali e festanti al tirannosauro.
Così io e Booty, placidamente seduti nel portico a scambiarci tiri di paglia, abbiamo osservato TRex ancora cieco zampettare senza costrutto nel giardino, inciampare più volte nelle radici e nei vasi, girarsi a scatti paranoici a destra e a manca nel timore di ricevere una salva di coppini e infine cadere, siccome peso morto cade, in mezzo all'aiuola di magre ortensie.
L'UvaTurca l'ha immediatamente avvolto, definitiva.
Comments:
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L'uva turcaaaaaaaaa!!
E' TORNATAAA!!
(e pare più "affamata" che mai...)
:( MA quindi TRex scomparirà?
Bacetti
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E' TORNATAAA!!
(e pare più "affamata" che mai...)
:( MA quindi TRex scomparirà?
Bacetti
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