Friday, June 22, 2007

Ed energia fu.
A fiotti, a fiumi, a cascate.

Nello specchio sono stanca, con gli occhi enormi, gli zigomi ossuti e il mento a punta.
Mi ravvivo di rosso le guance, dipingo la boccacuore, riempio di bianco candido le palpebre fino a coprire le sopracciglia nere che ridisegno più alte, rotonde e cigliute.
Lego i capelli con il ponpon rosso che conservo con infinito amore e indosso come rito, mi ricorda che una volta e per lungo tempo sono stata Zia anch'io.
Eccomi. Sono pronta.
Nello specchio sono Olivia.

Entro mostrando il culo che viene accolto da risate a cascatella, da dita che mi puntano, da occhietti vispi che scrutano ammirati la mia valigia dipinta.
Sono già a fiato corto, è caldo, ho pensieri che sfrecciano in ogni direzione sbattendosi addosso l'uno con l'altro.
Ma lì, con le mani sui fianchi e l'aria di scherzosa sfida vicino a questi tavoli che mi arrivano al ginocchio e a queste sedie minuscole succede: mi lascio andare.
La mia voce va da sola, trova le parole e la forza, il tono e il volume. E questi piccoli nasi mi seguono ammirati, come paperelle dietro la MammaOca, non mollano la presa della mia mano grande, non perdono di vista la mia schiena sottile, i miei piedi saltellanti, la mia faccia di gomma.
Emozione termonucleare, vivo e m'incrino di dolcezza al pensiero.

Alice ha un naso talmente piccolo che colorandolo di rosso le sporco la bocca mentre lei, fiduciosa, si lascia fare con quei suoi occhioni blu sgranati, timorosa anche solo di riprendere fiato.
Esther facciabuffa sa già quello che vuole: il trucco uguale al mio, sorride e lo pretende.
Alessandro che sta zitto ha una crosta sghemba sul naso, ehi amico ne possiedo una anch'io e così il mio pelozozzo, siamo per caso di famiglia?
Dario panciatonda ride e ride e ride ma diventa serio e compunto quando mi avvicino con il bianco.
Miriam reticente sfugge a ogni gioco e non molla mai la mano di Ismaele, sembrano un bambinofuso, ma quando crede che io guardi altrove ride a gola spiegata per tornare imbronciata non appena si sente scoperta.

Cerchio finale, mani nelle mani, occhi negli occhi, passiamoci questa risata uno ad uno, salutiamoci urlando a squarciagola e correndo verso il centro fino a mischiare i nostri sudori che sanno di buono.
Non lasciate la mia mano.

Comments:
un sorriso
s.
 
ricambiato :)
 
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