Wednesday, June 20, 2007
Take my hand not my picture
Ronza in testa la frase, ronza e vuole attenzione.
Lo so, faccio più comodo in foto, morta, zitta e ferma, lo so.
A volte farei più comodo così anche a me, lo so.
Impaziente di caldo, così sono. Impaziente e impotente, emauff.
Odio i rumori forti, le voci alte, le porte sbattute, mi fanno socchiudere gli occhi e aggrottare le sopracciglia, tento di fare meno rumore possibile io stessa.
Ma sono Definitiva.
Ci siete? Bene.
Non ci siete? Bene.
Non vi tiro, non vi chiamo, non vi spiego, non vi rivelo, non mi spoglio, non.
Al contrario, vi amo nel modo più adulto che possiedo, vi lascio la libertà di essere ciò che siete, ciò che volete, ciò che potete.
Se è poco ho trovato gli strumenti per farmene una ragione, la bilancina l'ho buttata da tempo, ora peso a occhio e la misura torna sempre.
Solo alle tue spalle curve e ai tuoi occhi miopi da babbovecchio spiego che cosa desidero, il tuo "Arrivo subito" dell'altra notte mi ha fatto definitivamente capire che ci sei, con i tuoi settantanni da ingegnere pieno di rotelline che ogni tanto adesso perdono il giro e fanno clikclak! a vuoto.
Non ci sto più. Non a queste regole. Posso farlo, ora lo so.
Carne e sangue, mi muovo, respiro e parlo, perdio se parlo.
Zitta non ci sto più.
Ronza in testa la frase, ronza e vuole attenzione.
Lo so, faccio più comodo in foto, morta, zitta e ferma, lo so.
A volte farei più comodo così anche a me, lo so.
Impaziente di caldo, così sono. Impaziente e impotente, emauff.
Odio i rumori forti, le voci alte, le porte sbattute, mi fanno socchiudere gli occhi e aggrottare le sopracciglia, tento di fare meno rumore possibile io stessa.
Ma sono Definitiva.
Ci siete? Bene.
Non ci siete? Bene.
Non vi tiro, non vi chiamo, non vi spiego, non vi rivelo, non mi spoglio, non.
Al contrario, vi amo nel modo più adulto che possiedo, vi lascio la libertà di essere ciò che siete, ciò che volete, ciò che potete.
Se è poco ho trovato gli strumenti per farmene una ragione, la bilancina l'ho buttata da tempo, ora peso a occhio e la misura torna sempre.
Solo alle tue spalle curve e ai tuoi occhi miopi da babbovecchio spiego che cosa desidero, il tuo "Arrivo subito" dell'altra notte mi ha fatto definitivamente capire che ci sei, con i tuoi settantanni da ingegnere pieno di rotelline che ogni tanto adesso perdono il giro e fanno clikclak! a vuoto.
Non ci sto più. Non a queste regole. Posso farlo, ora lo so.
Carne e sangue, mi muovo, respiro e parlo, perdio se parlo.
Zitta non ci sto più.

