Monday, July 02, 2007
Tu e il Caldo, le due costanti.
Il Caldo dovunque, Tu anche.
Nei vestiti che scelgo, nell'orecchino che metto, nelle scarpe che tolgo.
Cammino scalza in giardino bucandomi i piedi con le erbette dure che non sono riuscita a svellere dalla terra, arrivo al vaso del Basilico che ogni giorno innaffio, sento il calore del giorno nelle vecchie mattonelle che mio padre vorrebbe cambiare e io invece no.
Tu dovunque, nel lago che brilla, nelle foglie delle querce che mi stanno sospese sopra, nel vento che arriccia il mio pareo verde e la pelle scurita dal sole.
Tu e il Caldo, nella canzone che esce dal finestrino di una macchina ferma a un benzinaio sulla strada.
E' un bel casino, mica no.
Il Caldo dovunque, Tu anche.
Nei vestiti che scelgo, nell'orecchino che metto, nelle scarpe che tolgo.
Cammino scalza in giardino bucandomi i piedi con le erbette dure che non sono riuscita a svellere dalla terra, arrivo al vaso del Basilico che ogni giorno innaffio, sento il calore del giorno nelle vecchie mattonelle che mio padre vorrebbe cambiare e io invece no.
Tu dovunque, nel lago che brilla, nelle foglie delle querce che mi stanno sospese sopra, nel vento che arriccia il mio pareo verde e la pelle scurita dal sole.
Tu e il Caldo, nella canzone che esce dal finestrino di una macchina ferma a un benzinaio sulla strada.
E' un bel casino, mica no.
Comments:
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Hanno un bel dire di cancellare i ricordi, quando è l'essenza delle cose che andrebbe cambiata. Forse bisogna solo imparare a conviverci, o forse bisogna avere la forza di fare nuove associazioni, cambiare, appunto, l'essenza.
Bacetti
OrsaLè
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