Friday, December 21, 2007

Never worry about the size of your Christmas tree: in the eyes of the children they are all 30 feet tall
[L. Wilde]

Il pianto drammatico e ininterrotto di TRex degli ultimi due giorni mi ha convinto: ebbene, che Natale sia! Forse, un poco, ha inciso anche Bootylicious che da qualche giorno mi sveglia a colpi di calendario arrotolato sulle orecchie addormentate.
All'assemblea da me indetta per Organizzare La Questione ho quindi ovviamente sollevato lo spinoso, anche di fatto, problema dell'albero: dove lo prendiamo e soprattutto chi lo decora dopo?
Bootylicious ha immediatamente infilato un paio di occhiali neri e tirato su il bavero del pelozozzo, rendendosi così irriconoscibile. Al contrario TRex, ebbro di gioia al pensiero di decorare un albero, si è messo a girare su se stesso battendo tra loro le ungulate manine finché Booty, sull'orlo del vomito, non l'ha atterrato con un violento laccio californiano.
"Bene, almeno un problema l'abbiamo risolto: TRex si occuperà delle decorazioni. Tieni, figliuolo, questi sono ben 5 euro. Spendili con parsimonia e compera ricche decorazioni! Oh, io e te Booty ci occuperemo dunque di reperire un albero."
A queste parole Booty, memore della volta precedente in cui si era recato con Camillo dal Vivaista Marrano, ha subito assunto un'espressione grave, con lo sguardo tristemente perso nel vuoto.
"Ma dai Booty, vedrai che ci divertiremo!" gli ho detto.
E ci avrei anche creduto davvero se quel guastafeste di felino non mi avesse ricordato che sono appiedata.

"Non sei affatto spiritoso" dico a Bootylicious che si finge un gatto randagio fumando la cicca della paglia che ho appena buttato alla fermata dell'autobus.
Una volta saliti purtroppo io e Bootylicious discutiamo fin da subito con il conducente che teme che il felino possa graffiare i sedili con gli artigli. Nonostante io sappia che ciò è probabilmente esattissimo, difendo a spada tratta Booty argomentando con l'ingestibilità di certi bambini che paiono indemoniati, almeno finché lui non prende a morsi le caviglie del guidatore.
A quel punto sono costretta a fargli le mie scuse e a scendere quattro fermate prima con il felino infilato sottobraccio a mò di tappeto; mentre scendo una vecchina mi stringe il braccio e mi augura che con la crescita questo bambino diventi un po' meno problematico.
Booty soffia e ulula.

Il Vivaio riluce nel tardo pomeriggio accogliendoci maestoso. Dall'ultima volta che sono stata qui è tutto cambiato: ci sono commessi, scaffali, carrelli. E' diventato un VivaioSupermercato!
Bootylicious pare rasserenarsi notevolmente tanto che per la prima volta da quando siamo nelle vicinanze abbandona la postura strisciante per gonfiarsi oltre i due cm di altezza da terra.
Non appena entriamo una graziosa commessa di appena unmetreqquaranta si materializza di fianco a Bootylicious dandoci un sonoro benvenuto: "CiaosonoSindycosapossofarepervoòi?"
Booty le si infila posticcio nella vaporosa coda bionda che la sovrasta ma lei, Sindy, non fa una piega e inclina il bel visino per illustrarci le meraviglie del regno dell'albero.
Il mio felino, che ama le donne di carattere, ne è già un po' innamorato.
Un albero rigogliosamente adorno di pacchi regalo di ogni foggia e grandezza mi lascia estasiata.
"Ah, questo è il Supermegaultraiperlusso. E' un albero di Natale decorato con regali ovviamente veri. Chi lo compera ci lascia una lista e noi provvediamo a procurarci quel che ci chiede e a impacchettarlo sull'albero. C'è gente che chiede le cose più impensabili, non ci si crede..." dice Sindy mentre Booty compila una lista della quale riesco solo a scorgere amaca da viaggio e crocchette al caviale rosso.
"Ahm, sì. Bello. Per noi però servirebbe qualcosa di più contenuto, anche meno alto magari, un po' meno imponente, ecco. Direi sotto i due metri se si può. Unecinquanta, toh!"
"Mmmmsssì. Prego, di qua: al Reparto Supereconomici.", dice Sindy ruotando su se stessa e imboccando il primo scaffale a destra.
Dopo venti scaffali ricolmi di alberidinatale di tutti i tipi arriviamo finalmente al nostro reparto pieno di singoli rametti o di alberi molto piccoli o molto magri. O molto storti.
Qualcuno anche un po' mostruoso.
Bootylicious per la prima volta annusa con sospetto Sindy mentre lei ci conduce davanti a un abete stanchissimo.
"Ecco, che ne dite di questo?"
Booty lo prova, immaginandolo pieno di palline con cui si diverte a fare il boxeur, ma l'albero è troppo basso e storto per cui lo scartiamo.
"E questo?" chiede Sindy, proponendomi un abetino minuscolo che mi porge come un mazzolin di fiori.
"No, grazie, no." le dico gelida, rifiutandolo.
"Allora quest'altro?" propone sorridente Sindy, indicandomi un abete senza tronco e per questo reclinato su un fianco, in un angolo solitario e un po' polveroso.
Bootylicious guarda l'albero e poi si gira a guardare Sindy come se fosse la sorellina un po' tarda di TRex, e questo non è mai un bene.
"Beh." lascio cadere come pietra tra noi.
Da lì in poi è tutto un mavalà, mofigurati, nodai!, peròno, maseeeee, alèbalotta, bevabè.
Sindy, infine, reclina il capino, occhieggia la porta d'entrata che tracima nuovi clienti e schiaffeggia dura ma senza scomporsi Booty che per l'ennesima volta le stava facendo zampamorta in punti strategici dell'anatomia femminile.
"Sentite, siete venuti troppo tardi, gli abeti migliori sono già stati adottati. Rimangono gli scarti o quelli costosissimi. Ah! Prima di servire altri clienti ci terrei a sottolineare la maleducazione del suo strano bambino peloso che ha continuato ad importunarmi da quando siete arrivati. Non creda che sia stato un piacere servirvi! Buonasera."
E detto questo Sindy rotea su se stessa dandoci le spalle e si dirige altrove sculettando.
Sarei tentata di inseguirla per intavolare con lei una discussione su quanto siano sgradevoli certe osservazioni personali in ambiti che non lo consentirebbero ma a frenarmi è il colorito terreo di Booty.
L'inutile felino è talmente grasso che ha un'autonomia limitatissima a distanza dal cibo, un po' come un cordless dalla sua base: dopo un'oretta scarsa lontano dalla ciotola Booty emette strani rumorini e si affloscia come disossato lì dove si trova, in crisi ipoglicemica.
Così sono costretta ad arrotolarlo e infilarlo nel carrello come fosse l'abete scelto.
Mentre esco mi si avvicina discreto un signore che mi chiede con faccia comprensiva se in commercio esistano già delle cure efficaci per l'ipertricosi del mio strano bambino.

Davanti al cancello di casa, prima di entrare, io e Booty questioniamo.
Io voglio che lui ammetta di essere il responsabile di tutta questa assurda situazione per aver infastidito l'onesta Sindy che altrimenti avrebbe trovato un albero che facesse al caso nostro. Bootylicious invece sostiene che io sia un'avara e una pignola e che lui uno o due alberi decenti li aveva anche individuati ma che sono stata io a rifiutare perché a mio parere costavano troppo.
Proprio mentre stiamo per metterci le mani in faccia da casa esce un verdeggiante TRex, in chiara overdose di adrenalina, incoronato da un paio di orecchie da renna che ammetto stargli molto bene: il tirannosauro sta impazzendo dalla gioia di mostrarci le decorazioni che ha acquistato con il lauto fondo che gli ho lasciato, così io e Booty decidiamo di sospendere le ostilità.
TRex con musate gioiose un po' sfascia i muri attorno e un po' ci dà colpetti per farci girare su noi stessi e vedere se per caso stiamo nascondendo dietro la schiena l'abete promesso. Macché.
TRex dapprima ci guarda incredulo, con gli occhioni sgranati e colmi di rammarico, poi piano piano comincia a gocciolare lacrime da un litro l'una sui nostri piedi.
E' stato lì che il geniale Bootylicious ha colpito: il pelozozzo ha virilmente schiaffeggiato TRex, gli ha afferrato un corto braccino e l'ha trascinato in giardino per mostrargli gli abeti alti alti che paiono produrre ragni a nastro.
TRex davanti all'opportunità di decorare questi Senatori del junglagarden non ha avuto la minima esitazione e si è immediatamente fiondato in casa per prendere i festoni, creando una nuova e utilissima apertura a forma di luistesso in un muro altrimenti chiuso. Ah, i ragazzi!

Devo ammettere che le lampadine a forma di pere spadone che TRex ha comperato stanno benissimo là fuori, nonostante Booty faccia rumore di conato ogni volta che ci passa vicino. Sono identiche spiccicate a quelle che comprai io insieme a quello sciagurato di BabboIng, un Natale di quelli freddi di una volta.

Comments:
mi hai stregata...sto leggendo TUTTI i tuoi post, ora sono a quota Ottobre 2004.
Bellissimo blog, complimenti!!!

PS: saluti a Booty.
 
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