Friday, January 25, 2008
There is no worse sorrow than remembering happiness in the day of sorrow [A. DeMusset]
Con la schiena attaccata al termosifone rosso e Bootylicious sui piedi lotto senza sosta contro questo freddo che mi irrigidisce le dita e mi impedisce di rollare le mie sigarette così strette quanto vorrei.
E capisco che quella mia umanità fatta di sbagli che ho sempre tentato di evitare per essere perfetta così come mi si chiedeva ha una misura precisa che è quella che intercorre tra la Testa e lo Stomaco. Il tempo delle scelte è il tempo che i pensieri ci mettono a scendere dall'una all'altro, sabbia nella clessidra femmina che sono.
Soffro ergo sono umana, i miei bulloni si sono spanati, le mie viti allentate, le strutture portanti scricchiolano e questo rumore è magnifico così come il sale che sento sulle labbra e la mancanza che non pensavo eppure c'è.
Il fatto stesso di aver deciso qualcosa che mi fa bene ma mi addolora è magnifico. Agisco e non reagisco, la differenza contorna la mia sagoma di nerointenso.
Mi colpisce come un pugno senza motivo ricordare la tua faccia che si è aperta di sollievo quando, dopo una giornata intensa di cammino, ci siamo staccati dagli altri e siamo tornati a casa, soli io e te. Abbiamo giocato a nascondino al Père Lachaise, ci siamo divisi mille sigarette, portavi cioccolata e biscotti, io preparavo pasta notturna, non ci siamo mai capiti del tutto.
Con la schiena attaccata al termosifone rosso e Bootylicious sui piedi lotto senza sosta contro questo freddo che mi irrigidisce le dita e mi impedisce di rollare le mie sigarette così strette quanto vorrei.E capisco che quella mia umanità fatta di sbagli che ho sempre tentato di evitare per essere perfetta così come mi si chiedeva ha una misura precisa che è quella che intercorre tra la Testa e lo Stomaco. Il tempo delle scelte è il tempo che i pensieri ci mettono a scendere dall'una all'altro, sabbia nella clessidra femmina che sono.
Soffro ergo sono umana, i miei bulloni si sono spanati, le mie viti allentate, le strutture portanti scricchiolano e questo rumore è magnifico così come il sale che sento sulle labbra e la mancanza che non pensavo eppure c'è.
Il fatto stesso di aver deciso qualcosa che mi fa bene ma mi addolora è magnifico. Agisco e non reagisco, la differenza contorna la mia sagoma di nerointenso.
Mi colpisce come un pugno senza motivo ricordare la tua faccia che si è aperta di sollievo quando, dopo una giornata intensa di cammino, ci siamo staccati dagli altri e siamo tornati a casa, soli io e te. Abbiamo giocato a nascondino al Père Lachaise, ci siamo divisi mille sigarette, portavi cioccolata e biscotti, io preparavo pasta notturna, non ci siamo mai capiti del tutto.
Comments:
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devo ancora decidere se i ricordi sono buoni o cattivi...specie quando senti il sale sulle labbra a causa loro...
PS: non ci siamo mai capiti del tutto nemmeno noi...evidentemente...e' cosa piu' comune di quanto siamo abituati apensare...
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PS: non ci siamo mai capiti del tutto nemmeno noi...evidentemente...e' cosa piu' comune di quanto siamo abituati apensare...
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