Wednesday, March 19, 2008
Memory... is the diary that we all carry about with us.
[O.Wilde]
Ricordo che tutte le sere verso le sette andavamo da quella vecchia che teneva il suo banchetto proprio al limitare della spiaggia di sassi e comperavamo due pannocchie. Ci ho sempre tenuto che la mia fosse salatissima nonostante mi rompessi i coglioni che il sale fa male.
Odiavo andare a fare la doccia così presto e sarei invece voluta rimanere seduta sui sassi a mangiarmi la pannocchia ancora in costume ma a tua discolpa posso dire che allora non lo sapevo ancora nemmeno io.
Ricordo quella volta che ci siamo fermati di pomeriggio in quel bar in uno spiazzo da camionisti peraltro vuoto. Il barista sembrava Pacciani e c'era solo una donna che ha raccontato il suo sogno, un sogno di bambini e palloncini diceva, e rideva irreale come se nel sogno ci stessimo in quel momento. La porchetta era greve come quell'unico bicchiere di vino rosso che mi ha steso per il resto del pomeriggio. Un San Valentino schiumavo rabbia e ti ho inseguito fino alla porta di casa lanciandoti poi nella tromba delle scale i Baci che mi avevi portato uno per uno, mirando proprio alla tua testa rasata.
Ricordo quel baretto ad Utrera, dopo essere fuggiti a gambe levate dal Portogallo senza sapere dove altro andare, cartina alla mano in mezzo a un'afa rovente. Dentro era fresco, i tubos erano ghiacciati tanto che ce ne siamo bevuti due subito, prima ancora di accendere una paglia. Nonostante il casino di stoviglie, macchine mangiasoldi e clienti, quei calamari erano meravigliosi e il cameriere una carezza e quando siamo usciti eravamo rinfrancati e felici.
Ricordo queste foto e ne sono custode, rimango solo io come comune denominatore, sono mie, la mia vita fin qui.
Questa sera in macchina, tornando sotto un cielo azzurrorosa che prometteva pioggia, ho sentito quella canzone di Alanis che faceva:
I feel drunk but I'm sober, I'm young and I'm underpaid, I'm tired but I'm working, yeah
I care but I'm restless, I'm here but I'm really gone, I'm wrong and I'm sorry baby
Ho ricordato che una volta ero proprio così.
[O.Wilde]
Ricordo che tutte le sere verso le sette andavamo da quella vecchia che teneva il suo banchetto proprio al limitare della spiaggia di sassi e comperavamo due pannocchie. Ci ho sempre tenuto che la mia fosse salatissima nonostante mi rompessi i coglioni che il sale fa male.
Odiavo andare a fare la doccia così presto e sarei invece voluta rimanere seduta sui sassi a mangiarmi la pannocchia ancora in costume ma a tua discolpa posso dire che allora non lo sapevo ancora nemmeno io.
Ricordo quella volta che ci siamo fermati di pomeriggio in quel bar in uno spiazzo da camionisti peraltro vuoto. Il barista sembrava Pacciani e c'era solo una donna che ha raccontato il suo sogno, un sogno di bambini e palloncini diceva, e rideva irreale come se nel sogno ci stessimo in quel momento. La porchetta era greve come quell'unico bicchiere di vino rosso che mi ha steso per il resto del pomeriggio. Un San Valentino schiumavo rabbia e ti ho inseguito fino alla porta di casa lanciandoti poi nella tromba delle scale i Baci che mi avevi portato uno per uno, mirando proprio alla tua testa rasata.
Ricordo quel baretto ad Utrera, dopo essere fuggiti a gambe levate dal Portogallo senza sapere dove altro andare, cartina alla mano in mezzo a un'afa rovente. Dentro era fresco, i tubos erano ghiacciati tanto che ce ne siamo bevuti due subito, prima ancora di accendere una paglia. Nonostante il casino di stoviglie, macchine mangiasoldi e clienti, quei calamari erano meravigliosi e il cameriere una carezza e quando siamo usciti eravamo rinfrancati e felici.
Ricordo queste foto e ne sono custode, rimango solo io come comune denominatore, sono mie, la mia vita fin qui.
Questa sera in macchina, tornando sotto un cielo azzurrorosa che prometteva pioggia, ho sentito quella canzone di Alanis che faceva:
I feel drunk but I'm sober, I'm young and I'm underpaid, I'm tired but I'm working, yeah
I care but I'm restless, I'm here but I'm really gone, I'm wrong and I'm sorry baby
Ho ricordato che una volta ero proprio così.
Comments:
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curioso come i ricordi abbiano preso piede oggi anche (anche) in te...belle queste tue fotografie, comunque...
un abbraccio.
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un abbraccio.
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