Friday, May 09, 2008

[C.Monet, Les Coquelicots]
Non lo so che cos'è che mi fa piegare la bocca all'ingiù e inumidire gli occhi di lacrime, davvero non lo so.
Mentre piego la testa di qua e di là al ritmo dei tornanti me lo chiedo e in mezzo a emozioni che fanno tremare le mani la parola che si staglia in testa è troppo. Troppo di tutto.
Troppo questo giallo abbacinante di campi improvvisamente fioriti e troppo rosso dei papaveri che solo una settimana fa non punteggiavano così numerosi la strada che porta su dai bimbi.
Troppa la felicità di sentirli scandire il mio nome e il loro entusiasmo quando esplodono insieme a me nell'ampia palestra.
Singhiozzo ma le lacrime non scendono: stanno, grasse.
Questi colori vivi m'incrinano in uno strano miscuglio di enorme serenità e di subdola irrequietezza.
Il bocciolo di rosa sta nel bicchiere così come sta nei miei pensieri il bacio che in cambio mi hai rubato, asciutto e caldo, dirompente e inatteso colpo al bassoventre della mia vita qui&ora.
Nessun imbarazzo nell'afferrarti la mano e trascinarti su e giù per ripide scale consumate, attraversando sale di solito vuote, sentendo il tuo respiro affannato risuonare alle mie spalle, ti tiro senza reale mèta, solo per vedere se mi segui.
Nessun imbarazzo nel sentire il tuo corpo così vicino, la mia schiena contro il tuo petto mentre immobili recitiamo le statue, nessuna paura nel percepire il sudore della tua giacca con la fodera sdrucita e l'odore di birra dalle tue labbra.
Insopportabile felicità che fatico a scrivere per timore che subito svanisca.
Mi chiedo dov'è il Conto e chi mi ascolta sostiene che ho già pagato in passato ma io non posso crederci, è tutto troppo, troppo, troppo.
Quel che vedo da sopra i miei trampoli, quel che di me comincia a uscire, le persone che amo, quelle che conosco per caso, i miei bimbi, il tempo che costantemente mi manca e che non rimpiango, la violenza benedetta di questo giallo e di questo rosso, sciolti e impastati da un velo di lacrime che si asciugano al sole che mi illumina la faccia ancor prima di cadere.


