Wednesday, May 14, 2008

Don’t ask what the world needs. Ask what makes you come alive, and go do it.
Because what the world needs is people who have come alive.
[H.Thurman]

Con il tutore al ginocchio e il trampolo destro fuori uso il mio umore appesta l'aria.
Durante il training cerco tranquillità nei profondi respiri, negli addominali e nei dorsali, nelle flessioni, ma sembra tutto inutile: sono imbestialita.
Ho paura che questo martedì rimarrò a terra, traboccante di invidia e voglia di essere io stessa lassù a provare.
Ma ecco arrivare Mirco, con tutti i bulloni e gli attrezzi, a lui affido il mio malatino che subisce un trapianto sul posto e dopo una brevissima convalescenza di dieci minuti, perché la colla faccia presa, incredibilmente è già pronto per essere utilizzato.
Salgo quasi per ultima ma il primo passo mi colma di serenità assoluta, l'equilibrio oggi è perfetto, i piedi sono meravigliosamente stabili così come il ginocchio malandato e le cinghie appena imbullonate.

Respiro.

Il viso mi si apre in un sorriso disteso che oggi non pensavo di contenere, volteggio, giro e mi rigiro, giocolo lassù e scendo in spaccata con l'aiuto delle maestre Bianca e Samantha.
Rido e urlo quando giochiamo a rubabandiera e il MalvagioPino mi frega ogni volta perché trampoli o meno a quel gioco lì non ce la posso fare, o mi faccio rubare la bandiera di sotto il naso o se la prendo io poi mi spavento pensando di essere subito presa.
L'aria della sera è calda, l'erba morbida, il gruppo solido.
Mi lavo dalle emozioni negative e respiro a pieni polmoni, vorrei non scendere più.

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