Monday, May 26, 2008
Now I know I've got to run away, I've got to get away
You don't really want any more from me to make things right
You need someone to hold you tight
You think love is to pray, I'm sorry I don't pray that way
[Tainted Love]
Quando scende il buio su un Sabato inutile provo sollievo e scendo in giardino: mercoledì ho visto la prima lucciola e stasera celebro il loro ritorno andando a fumarmi una sigaretta in mezzo al loro brillìo intermittente e alle foglie ancora bagnate.
Rifletto mentre Bootylicious mi passa sopra e sotto le gambe appoggiate al muretto tentando di marcarmi come sua proprietà inalienabile, ora come ora è in effetti l'unico possesso che accetto.
Mi sono stancata, stupita per la tua irriverenza infantile, sei come i bimbi che quando li sgrido mi sfidano comportandosi esattamente come gli sto chiedendo di non fare.
A loro perdono tutto grazie a quei nasini minuscoli che adoro truccare di rosso, a te invece no.
Prima mi chiedi scusa con il cuore in mano e poi riparti all'attacco facendo finta che non sia successo niente e mi chiedi perché?
Ho finito le parole per te, ho capito che non le ascolti ma fingi soltanto, ho scoperto che mi sento umiliata, sono come l'appassionata guida della pinacoteca che annoia una scolaresca scalpitante e odio sentirmi così.
Mi sa che stavolta è davvero ora di muoversi da qui.
You don't really want any more from me to make things right
You need someone to hold you tight
You think love is to pray, I'm sorry I don't pray that way
[Tainted Love]
Quando scende il buio su un Sabato inutile provo sollievo e scendo in giardino: mercoledì ho visto la prima lucciola e stasera celebro il loro ritorno andando a fumarmi una sigaretta in mezzo al loro brillìo intermittente e alle foglie ancora bagnate.
Rifletto mentre Bootylicious mi passa sopra e sotto le gambe appoggiate al muretto tentando di marcarmi come sua proprietà inalienabile, ora come ora è in effetti l'unico possesso che accetto.
Mi sono stancata, stupita per la tua irriverenza infantile, sei come i bimbi che quando li sgrido mi sfidano comportandosi esattamente come gli sto chiedendo di non fare.
A loro perdono tutto grazie a quei nasini minuscoli che adoro truccare di rosso, a te invece no.
Prima mi chiedi scusa con il cuore in mano e poi riparti all'attacco facendo finta che non sia successo niente e mi chiedi perché?
Ho finito le parole per te, ho capito che non le ascolti ma fingi soltanto, ho scoperto che mi sento umiliata, sono come l'appassionata guida della pinacoteca che annoia una scolaresca scalpitante e odio sentirmi così.
Mi sa che stavolta è davvero ora di muoversi da qui.
Comments:
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sisisi...se le sensazioni sono queste, e mi pare di ri-conoscerle ben bene, direi che e' decisamente ora di muoversi. decisamente.
che male non puo' fare.
almeno in senso superiore....
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che male non puo' fare.
almeno in senso superiore....
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