Friday, September 19, 2008
Accept that some days you are the pigeon and some days the statue
[Dilbert, S. Adams]
din don
zzzzzzzzzzzzzzzz...
Din Don!
zzzzzzzzzzzzzzzz...
DIN DON!
L'imperioso suono del campanello distoglie me e Bootylicious dal pastoso&gustoso sonno nel quale ci crogiolavamo da ieri notte.
Booty rincalza la burza nel pelozozzo e si dirige verso la porta ravviandosi compostamente le orecchie mentre io provo a rituffarmi in uno strano sogno nel quale tentavo di farmi servire un negroni sui trampoli senza riuscirci per via del barista che altri non era che Tattoo di Fantasilandia.
Booty mi infila le unghie nei capelli per sottrarmi dolcemente a queste fantasie (e anche un po' per molestarmi aggratis che male non fa) indicandomi senza ombra di dubbio che qualcosa di strano è alla porta alla quale io, maledicendo il giorno in cui ho lasciato funzionante il campanello, mi avvio scarmigliata e sonnolenta.
"Chi...ma no!"
"Perché no?" ribatte quasi piccato il Piccione che mi guarda dal bassinalto tentando di districare le zampine dallo zerbino e il culo pennuto dal naso di TRex.
"Perché proprio oggi ho appuntamento con i tecnici che verranno a ripristinare internet e telefono qui! Certo, ho dovuto telefonare ventisette volte, fingere un attacco cardiaco, vomitare improperi, piangere, promettere che non sarei mai e poi mai andata sui siti delle donnenude, supplicare e offrire loro il mio gatto come pegno d'amore ma tutto sommato per essere riconnessa è un baratto che mi sono sentita di fare a cuor leggero!" ribatto pronta io, schivando le unghiate scimitarra del felino inacidito.
Il Piccione mi guarda con la testina reclinata di lato poi, molto professionale, tira fuori un taccuino e si infila dietro l'orecchio una penna che tutti noi guardiamo rotolare via poiché esso, notoriamente, è privo di orecchie sporgenti.
"Sa, l'abitudine..." dice lui senza scomporsi e continuando a sfogliare le millemmille pagine del blocco, fino a fermarsi improvviso a un foglio in particolare.
"Ah-ha! Eccolo qui, ricordavo bene! In data icsbzzpssalèduemileotto LEI in persona (ché questa qui è la sua firma nevvero?, eh? eh?) ha richiesto una fornitura di Piccioni Viaggiatori in numero di...uhm, mi lasci leggere bene che il mio collega ha una pessima grafia a zampa di gallina, ha ha ha, ma ecco qui: ottomilanovecentododici. Nero su bianco, guardi lei stessa se non mi crede! Guardi, guardi!" aggiunge spocchioso il Piccione mettendo e togliendo da sotto i miei occhi cisposi il taccuino.
Dopo averlo stordito con una testata mi volto a cercare con occhi indagatori Bootylicious il quale si è già defilato alla velocità della luce lasciando sospeso in aria soltanto il suo stupido sorriso poiché, furbescamente, ha già intuito la mia ira funesta.
In un lampo ho infatti riconosciuto il numero portafortuna del pelozozzo, nonché la combinazione del suo Diario Supersegreto, nella quantità di piccioni ordinati.
Il Piccione, dopo una bavosa e alquanto ripugnante respirazione boccabbecco praticata da TRex su di lui, si riprende e ordina stizzito a qualcuno di cominciare a scaricare nel mio giardino un'enorme cassa tubante della quale immagino inorridita il contenuto.
"No, guardi, senta...la prego, si fermi!" dico inseguendo il Piccione mentre da le indicazioni alla gru che sta delicatamente posando il suo carico "davvero, posso provare che non è la mia firma, glielo giuro! Le pare che una persona sana di mente ordinerebbe mai un tale quantitativo di piccioni?"
Piccione mi guarda sdegnato e, dopo aver sfogliato un altro po', mi infila sotto il naso un ordine da diecimila piccioni effettuato qualche settimana fa da Piazza San Marco.
"Ah, ecco. Beh..." balbetto confusa mentre Piccione richiude di scatto il taccuino con sicumera.
Mentre in lontananza sento Bootylicious prodursi in grasse risate vedo avvicinarsi spediti al mio cancello due bambini ben pettinati e con bianchi colletti che si indicano a vicenda la mia casa e annuiscono contenti.
"Scusi Signora" esordisce il più piccolo dei due tirandomi la manica del pigiama.
"SignoRINA prego. E comunque adesso non ho tempo bambino, vai a giocare in mezzo a quell'incrocio, su su!"
Il bambino più alto mi tira una violentissima pedata alla caviglia destra facendomi inginocchiare con i lacrimoni.
"Scusi Signora, siamo i tecnici che lei ha supplicato di venire qui, abbiamo appuntamento vede? L'ho scritto sul mio quadernino a quadretti!" insiste il piccolo con un ombra di pianto nella vocina tremula: ho capito che lui deve essere quello buono mentre l'altro, il rifilatore di calci, quello cattivo.
"Ma...voi i...ma come i tecnici? Suvvia, bambini, non è possib" ma non finisco la frase poiché il bimbo alto mi incenerisce con uno sguardo da Franti.
"Ahem, i tecnici eh? Sì, ecco, solo un attimo che ho qualche, eh, problema logistico con...COSA FATE VOI CON QUELLA CASSA? PIANTATELA! NON VOGLIO PICCIONI! Dicevo, qualche problema che...ma voi che classe fate se posso chiedere? Mica per sfiducia eh, tuttaltro, è che son curiosa e chiedo a tutti età, grado d'istruzione e numero di scarpe..."
"Io ho il 27!" lascia cadere lapidario il bambino più alto mentre quello piccolo lo guarda con ammirazione malcelata e Piccione si inclina per constatare se stia dicendo il vero.
"Piccione, ascolti, me ne lasci giusto due o tre per vedere come vanno e poi, se funzionano a dovere, vi ricontatterò per ordinarne altri. Ma ora abbia pietà, vede che...BAMBINI DOVE ANDATE??" urlo disperata poiché i due pargoli, veloci come topini, si sono infilati in casa mia con due grosse borse trascinate a fatica.
Piccione nel frattempo ha fatto posare a terra la cassa che trema e si scuote da sola mentre TRex la ispeziona annusandola tutto intorno.
"Piccione!...Bambini!...no! Non...Boooootyyyyy!"
Scende la sera o almeno credo poiché questa nube di piccioni che infestano la casa mi impedisce di vedere il calare delle tenebre e il sorgere del sole.
D'altronde i bambini sapevano il fatto loro e con abili manine hanno smontato e rimontato tutto l'ambaradan e sono riusciti a ricollegare quel che prima non funzionava. Ora però dallo schermo del piccì vedo solo i programmi educativi della Rai, Sesame Street e antichissime puntate di BimBumBam in cui prima ho riconosciuto SembraMorto che, appartato, scrutava lascivamente Uan. La posta me la consegnano i Piccioni meno pigri andando a scaricarla a casa del vicino BabboIng e facendosela poi stampare su carta. I più pigri invece si dividono tra quelli che cacano senza sosta su Manekineko, proditoriamente scambiato per una statua, quelli che becchettano assassini i miei trampoli, quelli che puliscono il dorso scagliuto di TRex, quelli che producono gustosi origami e quelli che parlano fitto fitto con il ricomparso Bootylicious.
Ho paura.
[Dilbert, S. Adams]
din don
zzzzzzzzzzzzzzzz...
Din Don!
zzzzzzzzzzzzzzzz...
DIN DON!
L'imperioso suono del campanello distoglie me e Bootylicious dal pastoso&gustoso sonno nel quale ci crogiolavamo da ieri notte.
Booty rincalza la burza nel pelozozzo e si dirige verso la porta ravviandosi compostamente le orecchie mentre io provo a rituffarmi in uno strano sogno nel quale tentavo di farmi servire un negroni sui trampoli senza riuscirci per via del barista che altri non era che Tattoo di Fantasilandia.
Booty mi infila le unghie nei capelli per sottrarmi dolcemente a queste fantasie (e anche un po' per molestarmi aggratis che male non fa) indicandomi senza ombra di dubbio che qualcosa di strano è alla porta alla quale io, maledicendo il giorno in cui ho lasciato funzionante il campanello, mi avvio scarmigliata e sonnolenta.
"Chi...ma no!"
"Perché no?" ribatte quasi piccato il Piccione che mi guarda dal bassinalto tentando di districare le zampine dallo zerbino e il culo pennuto dal naso di TRex.
"Perché proprio oggi ho appuntamento con i tecnici che verranno a ripristinare internet e telefono qui! Certo, ho dovuto telefonare ventisette volte, fingere un attacco cardiaco, vomitare improperi, piangere, promettere che non sarei mai e poi mai andata sui siti delle donnenude, supplicare e offrire loro il mio gatto come pegno d'amore ma tutto sommato per essere riconnessa è un baratto che mi sono sentita di fare a cuor leggero!" ribatto pronta io, schivando le unghiate scimitarra del felino inacidito.
Il Piccione mi guarda con la testina reclinata di lato poi, molto professionale, tira fuori un taccuino e si infila dietro l'orecchio una penna che tutti noi guardiamo rotolare via poiché esso, notoriamente, è privo di orecchie sporgenti.
"Sa, l'abitudine..." dice lui senza scomporsi e continuando a sfogliare le millemmille pagine del blocco, fino a fermarsi improvviso a un foglio in particolare.
"Ah-ha! Eccolo qui, ricordavo bene! In data icsbzzpssalèduemileotto LEI in persona (ché questa qui è la sua firma nevvero?, eh? eh?) ha richiesto una fornitura di Piccioni Viaggiatori in numero di...uhm, mi lasci leggere bene che il mio collega ha una pessima grafia a zampa di gallina, ha ha ha, ma ecco qui: ottomilanovecentododici. Nero su bianco, guardi lei stessa se non mi crede! Guardi, guardi!" aggiunge spocchioso il Piccione mettendo e togliendo da sotto i miei occhi cisposi il taccuino.
Dopo averlo stordito con una testata mi volto a cercare con occhi indagatori Bootylicious il quale si è già defilato alla velocità della luce lasciando sospeso in aria soltanto il suo stupido sorriso poiché, furbescamente, ha già intuito la mia ira funesta.
In un lampo ho infatti riconosciuto il numero portafortuna del pelozozzo, nonché la combinazione del suo Diario Supersegreto, nella quantità di piccioni ordinati.
Il Piccione, dopo una bavosa e alquanto ripugnante respirazione boccabbecco praticata da TRex su di lui, si riprende e ordina stizzito a qualcuno di cominciare a scaricare nel mio giardino un'enorme cassa tubante della quale immagino inorridita il contenuto.
"No, guardi, senta...la prego, si fermi!" dico inseguendo il Piccione mentre da le indicazioni alla gru che sta delicatamente posando il suo carico "davvero, posso provare che non è la mia firma, glielo giuro! Le pare che una persona sana di mente ordinerebbe mai un tale quantitativo di piccioni?"
Piccione mi guarda sdegnato e, dopo aver sfogliato un altro po', mi infila sotto il naso un ordine da diecimila piccioni effettuato qualche settimana fa da Piazza San Marco.
"Ah, ecco. Beh..." balbetto confusa mentre Piccione richiude di scatto il taccuino con sicumera.
Mentre in lontananza sento Bootylicious prodursi in grasse risate vedo avvicinarsi spediti al mio cancello due bambini ben pettinati e con bianchi colletti che si indicano a vicenda la mia casa e annuiscono contenti.
"Scusi Signora" esordisce il più piccolo dei due tirandomi la manica del pigiama.
"SignoRINA prego. E comunque adesso non ho tempo bambino, vai a giocare in mezzo a quell'incrocio, su su!"
Il bambino più alto mi tira una violentissima pedata alla caviglia destra facendomi inginocchiare con i lacrimoni.
"Scusi Signora, siamo i tecnici che lei ha supplicato di venire qui, abbiamo appuntamento vede? L'ho scritto sul mio quadernino a quadretti!" insiste il piccolo con un ombra di pianto nella vocina tremula: ho capito che lui deve essere quello buono mentre l'altro, il rifilatore di calci, quello cattivo.
"Ma...voi i...ma come i tecnici? Suvvia, bambini, non è possib" ma non finisco la frase poiché il bimbo alto mi incenerisce con uno sguardo da Franti.
"Ahem, i tecnici eh? Sì, ecco, solo un attimo che ho qualche, eh, problema logistico con...COSA FATE VOI CON QUELLA CASSA? PIANTATELA! NON VOGLIO PICCIONI! Dicevo, qualche problema che...ma voi che classe fate se posso chiedere? Mica per sfiducia eh, tuttaltro, è che son curiosa e chiedo a tutti età, grado d'istruzione e numero di scarpe..."
"Io ho il 27!" lascia cadere lapidario il bambino più alto mentre quello piccolo lo guarda con ammirazione malcelata e Piccione si inclina per constatare se stia dicendo il vero.
"Piccione, ascolti, me ne lasci giusto due o tre per vedere come vanno e poi, se funzionano a dovere, vi ricontatterò per ordinarne altri. Ma ora abbia pietà, vede che...BAMBINI DOVE ANDATE??" urlo disperata poiché i due pargoli, veloci come topini, si sono infilati in casa mia con due grosse borse trascinate a fatica.
Piccione nel frattempo ha fatto posare a terra la cassa che trema e si scuote da sola mentre TRex la ispeziona annusandola tutto intorno.
"Piccione!...Bambini!...no! Non...Boooootyyyyy!"
Scende la sera o almeno credo poiché questa nube di piccioni che infestano la casa mi impedisce di vedere il calare delle tenebre e il sorgere del sole.
D'altronde i bambini sapevano il fatto loro e con abili manine hanno smontato e rimontato tutto l'ambaradan e sono riusciti a ricollegare quel che prima non funzionava. Ora però dallo schermo del piccì vedo solo i programmi educativi della Rai, Sesame Street e antichissime puntate di BimBumBam in cui prima ho riconosciuto SembraMorto che, appartato, scrutava lascivamente Uan. La posta me la consegnano i Piccioni meno pigri andando a scaricarla a casa del vicino BabboIng e facendosela poi stampare su carta. I più pigri invece si dividono tra quelli che cacano senza sosta su Manekineko, proditoriamente scambiato per una statua, quelli che becchettano assassini i miei trampoli, quelli che puliscono il dorso scagliuto di TRex, quelli che producono gustosi origami e quelli che parlano fitto fitto con il ricomparso Bootylicious.
Ho paura.
Comments:
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scusi signora, ehm, signorina, sono sempre il piccione che si era smarrito in tangenziale a messina. ora direi che sto sorvolando delle curiose figure assemblate in mantelli e che montano cammelli. poco oltre una striscia azzurra che definirei mare, ma ho sentito dire che esistono fenomeni curiosi chiamati miraggi. comunque le chiedo: potrebbe mica mandarmi qui tra i cammellieri uno dei miei infestanti colleghi a riprendermi? sono seriamente preoccupato per la mia vita e ho nostalgia delle nutrie e del Po. sempre ossequi.
p.s.: secondo lei anche io son di san marco? sul mio passaporto c'è scritto cocomaro di focomorto...
p.s.: secondo lei anche io son di san marco? sul mio passaporto c'è scritto cocomaro di focomorto...
ma che bell'immersione nel presentepassato!!!
Manekineko! e T-Rex! e anche Sembramorto...ho le lacrome agli occhi....
PS: due grattatine a Booty da parte mia...
PS: no, non ho bisogno di piccioni, prima che tu me lo chieda... ;oP
Manekineko! e T-Rex! e anche Sembramorto...ho le lacrome agli occhi....
PS: due grattatine a Booty da parte mia...
PS: no, non ho bisogno di piccioni, prima che tu me lo chieda... ;oP
rompina: ach! e io che ti contavo per mandartene qualche centinaio!
piccione: notevole località Cocomaro, ci faccio sempre una scappata quando posso! ma ora mi spiego anche tante cose di lei... Ritrovi presto la strada che mi manca! :)
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piccione: notevole località Cocomaro, ci faccio sempre una scappata quando posso! ma ora mi spiego anche tante cose di lei... Ritrovi presto la strada che mi manca! :)
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