Tuesday, March 10, 2009

The robbed that smiles, steals something from the thief.
[W. Shakespeare]

E così con le tue mani veloci mi hai rubato quel che mai avrei pensato.
Un'idea.
Mi ha stupito come hai rigirato le cose, soprattutto quando hai detto con la tua bella faccicazz che tu avevi già tutto nella tua testa e che io, siccome con le parole me la cavo, ho soltanto detto a voce alta quel che tu già pensavi.
Io rifletto sul tempo di viscere che ho investito in questo progetto, e in altre cose che ci hanno legato fin qui, e mi ci incazzo come una bestia.
Mavvaffanculo.

Poi smetto di dibattermi, lascio che la consapevolezza di che persona poco leale tu sia, e sia sempre stata in realtà, mi pervada completamente, dimodoché subito dopo sia possibile quantificare i danni facendone l'inventario.
E il sorriso mi spunta su labbra salate che vanno asciugandosi perché in tasca ho ancora tutto quanto. Anzi, qualcosa in più.
Rispetto al passato, quando qualcuno mi rubava un'idea e io soffrivo come se mi avesse rubato un pezzo d'anima, so che il mio cervello curioso è ancora al suo posto, perfettamente fumante come di solito lo lascio e lo ritrovo.
Hai rubato qualcosa che non puoi ricreare autonomamente. Bell'affare.

Comments: Post a Comment

<< Home

This page is powered by Blogger. Isn't yours?