Friday, April 23, 2010

"The best thing one can do when it's raining is to let it rain."
[H.W.Longfellow]

Piove, Booty Ladro!
I Trampoli mi guardano sconsolati dal muro al quale li appoggio quando rientro e io non posso che guardarli di rimando con aria consolatoria, come a dirgli se non oggi, domani!
Del resto la mia forma fisica lascia alquanto a desiderare poiché ieri notte mi sono addormentata solo alle 4. Prima ho dovuto dissuadere un cinno accosciato nel buio dal cagarmi nell'angolo tra il cancelloverde e la cassetta della posta, diceva che gli era preso lo stimolo ma sia io che Booty siamo stati concordi & irremovibili nel mandarlo a cagare, però altrove.

La nostra telefonata è come il cielo di oggi, chiusa e grigia.
Sento spazientimento e capisco al volo che oggi non sono tra i tuoi Eroi, a prescindere dalle meravigliose parole che pochissimo tempo fa hai speso sulla mia persona, in un momento in cui il Senso di Colpa ti stava soverchiando. Del resto sei così, usi parole delle quali non comprendi bene il significato visto che pensi che non abbiano peso e misura, per questo parli preferibilmente lingua dei segni. Del resto poco prima in cucina, concentrata a versarmi latte gelato nel caffé appena fatto, pensavo bevabè, è andata come andata, ma soprattutto: io non ti voglio più.
Forse non t'ho voluto mai tanto quanto tu hai detto di volere me e questo è sicuramente Rimorso ma in questo verdevenerdì di fogliame gocciolante sento sciogliersi il ben più pericoloso Rimpianto e vedo chiaro che tutto sta semplicemente andando come doveva andare.
La tua voce è così sgradevole, appuntita e sbrigativa che mi chiedo perfino se Culonia sia lì al tuo fianco mentre guidi verso la città, magari l'hai addestrata a stare zitta il tempo della nostra conversazione. Ma di nuovo, la risposta quasi immediata che mi dò è quindi?
Dopo giorni di cuorepesante è strano accorgersi, mentre fisso assente le piastrelle del muro di cucina, che penso al tuo viso e lo conosco ma non mi calamita più, che penso alcomesarebbeandatase e non mi si smuove lo stomaco, che penso alle sue braccia e subito mi perdo sul comeandrà.
In giorni di amorosa cernita, in cui impugno un laser di precisione per scegliere e conservare i Migliori Frame di questa Storia, sentirti oggi mi è utile per alleggerire il cuore dai ricordi in panavision, olfattivi e tattili, uditivi. Perché delle cose che non voglio di te c'è il tuo tono di oggi e i tuoi modi di sempre, il tuo egoistico pensare che tutto ti sia dovuto, e se non me l'avessi ricordato proprio oggi avrei perso un giorno in più a scegliere solo immagini che ti vedono ridente.
Invece quel che di te mi soffoca e mi ha sempre soffocato è il tuo Pungiglione.
Metto giù dopo averti salutato. Il cielo grigio, invece che richiudersi su di me, esalta i verdi chiari e scuri di alberi, frasche e fiori che contemplo dalla finestra della cucina, con la tazza in mano e Booty che gira intorno a me e alla ciotola con un 8 perpetuo.

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