Friday, May 14, 2010
"Vi piace procedere in modo anche incauto,
alla conquista dell'irripetibile lampo."
[M.Pesatore, 8-14 maggio]
C'è chi mi dice di andarci cauta, di fare piano ma io scalpito.
Fremo. A volte sbruffo l'aria dalle narici e mi impenno.
Dentro.
Fuori mi conservo diritta e composta, perfettamente fasciata nel mio stretto cappottino grigio nonostante siamo a metà maggio.
Nascondo emozioni e pertanto le sconto doppie.
Sogno sempre il liberatorio lunedì sera, desidero il mio sudore di quelle sere, la mia testa leggera, i gesti caricati dai tamburi, i sorrisi, le mani.
Così come desidero le tue che stasera guardavo mentre fingevo di ascoltare altro.
C'è chi mi dice che ho paura, una paura fottuta e succede che ci ripenso solo qualche giorno dopo.
Ho paura?
Non direi così, la definirei piuttosto disillusione, una tranquilla disillusione.
Mi nascondo emozioni che sconterò doppie?
Non so più.
So invece per certo che la luce di questi giorni, nonostante i cieli plumbei, mi dona colori vividi come stessi facendo un sogno lucido.
Ogni mattina mi leggo i tarocchi, faccio colazione e mi infilo in macchina.
Poi guido, pensando cose che mi fanno sorridere tra me e me.
alla conquista dell'irripetibile lampo."
[M.Pesatore, 8-14 maggio]
C'è chi mi dice di andarci cauta, di fare piano ma io scalpito.
Fremo. A volte sbruffo l'aria dalle narici e mi impenno.
Dentro.
Fuori mi conservo diritta e composta, perfettamente fasciata nel mio stretto cappottino grigio nonostante siamo a metà maggio.
Nascondo emozioni e pertanto le sconto doppie.
Sogno sempre il liberatorio lunedì sera, desidero il mio sudore di quelle sere, la mia testa leggera, i gesti caricati dai tamburi, i sorrisi, le mani.
Così come desidero le tue che stasera guardavo mentre fingevo di ascoltare altro.
C'è chi mi dice che ho paura, una paura fottuta e succede che ci ripenso solo qualche giorno dopo.
Ho paura?
Non direi così, la definirei piuttosto disillusione, una tranquilla disillusione.
Mi nascondo emozioni che sconterò doppie?
Non so più.
So invece per certo che la luce di questi giorni, nonostante i cieli plumbei, mi dona colori vividi come stessi facendo un sogno lucido.
Ogni mattina mi leggo i tarocchi, faccio colazione e mi infilo in macchina.
Poi guido, pensando cose che mi fanno sorridere tra me e me.

