Monday, April 11, 2011
Leap and the net will appear
Mentre con voce di lacrime gli parlo della mia enorme paura è proprio Marito al quale l'avevo citata anni fa a ricordarmi la frase della rete.
Stupida, stupida che sono. Sono settimane ormai che mi dicono cose che so già o che io stessa avevo dato come sprone a qualcun altro che poi ora me le restituisce.
Al di là del mio naso il Nulla.
E dunque bugie su bugie, a me stessa e a te che taccio di disonestà e paraculismo.
Quel che critico a te in realtà è mio, che bell'affare, che bella faccenda.
La Soluzione me la porge Lena in una seduta scomoda, devo semplicemente rivoluzionare il mio modo di pensarmi fin qui e fidarmi di me stessa.
Ah.
Vedi? Un'altra delle cose che sapevo e che mi sono scordata nel frattempo, in questo polverone del laboratorio trampoli che parte domani, dei bimbi che a maggio faranno uno spettacolo, di gente che arriva a trovarmi, di gente che rimane più di quanto non dica a me e a se stessa.
Tra meno di un'ora arrivi qui e io non so che faccia mettermi, mannaggia, e invece vorrei indossare quella che si riserva al giorno dopo un bel fine settimana in cui non ho chiesto ma mi hanno regalato.
Poi penso invece a quale faccia avrai tu, e siccome un po' ti conosco, mi aggrappo con le unghie ai miei nuovi propositi e mi concentro piuttosto sul fatto che metterò le calze rosse.

