Friday, June 10, 2011

And it always seems we're runnin' out of time,
We're out of control
[Out of Control, Chemical Brothers]

Faccio cose senza senso, come continuare a vederti oltre gli impegni lavorativi, chiacchierare con te sul mio letto al buio con le finestre aperte sulla notte, vederti andare via dopo aver preso le uniche cose che ti servivano qui.
Non me lo spiego epperciò mi risveglio sempre con domande imperiose, il tuo pensiero basta a farmi spalancare gli occhi del tutto e dichiarare iniziata la giornata.
Sto osservando ma gli elementi li ho tutti, ben chiari, quindi forse mi sto semplicemente aggrappando con le unghie a qualcosa che così com'è ha talmente poca consistenza da farmi dire che non resisterà al tempochepassa.
C'è amarezza nel mio corpo così come in questa inutile insistenza nel non voler mollare.
E come ogni volta di questa stagione cerco il mio equilibrio di vita su gommini da 6, molto più leggera di quando, con passo deciso di ballerine nere, corro da un impegno all'altro in questi giorni pieni.
Non vedo l'ora che tu sbiadisca, svanisca e scompaia anche se una parte di me si augura di scorgerti incrinato se non adesso poco più in là.

Scopro le bellezze della mia città trampolandoci.
Mi godo gli allenamenti notturni in questo parco pieno di alberi enormi dalla lunghissima vita, le statue dei leoni, le scalinate illuminate.
Il gruppo dei trampolisti marcia a coppie e i loro passi sono più fluidi e morbidi, loro non lo sanno ma sono molto belli da vedere, nessuno escluso.
Con la tessutara proviamo prese acrobatiche scoprendo che sono forte e che ho scelto bene i componenti del mio gruppetto per questo preludio notturno di fuoco e oro.
La stanchezza mi cuce la bocca e rende i miei occhi pigri anche se non ti perdo di vista neanche un attimo, tanto da sentire benissimo il solito sms delle 23 che anche stasera ti arriva senza che nemmeno tu prenda in mano il telefono per vedere chi è.
Concentrata, mi dico, rimani concentrata sui costumi, sul trucco, sulle coreografie, lascia andare il resto, smettila, su.

Tre giorni di tregua, forse quattro.
Li chiedevo a gran voce da tempo, per vedere se almeno la tua assenza mi aiuta a fermare la PazzaMe che insiste a comportarsi come prima, come se nulla fosse.
In realtà ogni volta mi accorgo di nuovi elementi che mancano dal quadro, elementi che probabilmente mettevo io per vedere cose che non c'erano. Ora che vedo il loro vuoto mi mancano, capisco che questo trucco era necessario per la sopravvivenza ma capisco anche che era fatto talmente bene da ingannare me per prima.
Concentrata, rimani concentrata.

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