Monday, June 13, 2011
The War is over!
[N.A.]
Ora come ora sei solo un fottuto mal di denti che dura da troppo tempo e mi tira pazza.
Le cose si spostano sempre nella stessa direzione e seppure a distanza tu continui a darmi sgradite sorprese e lacrime. Sono incredula per l'ingiustizia.
Non ho più delicatezza quando ancora, a volte, giochiamo a picchiarci ti malmeno letteralmente, lascio che le mie mani si sfoghino incurante che magari ti faccio male davvero.
Del resto non mi hai mai regalato nulla, mai.
Nè di tua spontanea volontà nè spinto dalla semplice educazione del ricambiare. Mai.
Mi hai donato pensieri, notti insonni e preoccupazioni aggiuntive, come se già non ne avessi abbastanza.
Eppure il Vero Colpevole di tutto ciò non sei tu ma ovviamente io che non più tardi di qualche giorno fa ti ho ospitato a parlare sul mio letto senza capirne io stessa i perché.
Nelle foto mi pare di riconoscere subito le tette prorompenti e giovani.
Mi inganno però con le mani che sembrano avere una certa età ma poi scorgo gli occhi, attraverso la tua maschera, quella comperata con me, e so di aver indovinato.
Morto un Re se ne fa un altro, figurati per le Regine: non viene concesso neanche un piccolo tempo di lutto perché troppe e troppo ghiotte sono quelle papabili in circolazione.
Così la tua proposta di fotografarmi con la mia maschera in uno dei luoghi che maggiormente amo diventa risibile e aumenta invece la convinzione che la fuga in queste circostanze sia l'unica cosa che resta.
Marito mi deride con poco tatto, giudicando improbabile che io riesca a sparire nel nulla dopo la Data e io giustamente mi offendo perché qui si tratta di vita o di morte, mica pizza e fichi.
Tre foto di un pomeriggio di qualche giorno fa, tu che mi fai sapere che non stai scopando nessuna, io che queste informazioni le ascolto ma poi mi danno il vomito quando rimango sola perché non mi riguardano davvero e non servono alla mia quiete: mi fanno soltanto domandare checcazzo vorrai mai ancora da me.
Un commento che mi racconta di cos'hai fatto ieri sera, una mail che mi suggerisce i tuoi orari, l'anello di brillanti con il fiocco, ed ecco che la mia vacanza finisce bruscamente quando in realtà poteva durare fino a domani pomeriggio o forse fino alla sera.
Mi sveglio e mi viene da piangere, punto a testa bassa alla Data, mi sento insensibile come se avessi una cotenna di lardo peloso sopra al cuore.
Dico di volere qualcuno che mi piace ma la verità è che non voglio essere toccata da nessuno.
Sono bloccata in mezzo alla strada come un animale sorpreso dai fanali di una macchina.
Sono ferma a guardare e quel che vedo assolutamente non mi piace.
Voglio andare via da Qui.

