Monday, December 09, 2013

"I told God protect me from my enemies and I started losing friends."
[Bah.]

La risposta è: no.
Il magnesio non stabilizza l'umore, o almeno non in maniera evidente.
C'è di buono che mi piace iniziare la giornata sgargarozzandomi un bicchiere XL di questo beverone che sa di arancia rossa. E insieme, già che ci sono, mi sparo anche il pasticcone di arnica e artiglio più due di tiglio e taurina.
Mi sento come un tacchino farmaceutico, non ho mai preso tanta roba in vita mia, rifletto mentre mi spalmo abbondante crema (la versione esterna della pillola arnica&artiglio) finché non sento il polpaccio un po' più caldo. Allora prendo l'elastico azzurroscuro e comincio a fare movimentazione dolce alla quale segue lo stretch&cold: mentre tiro il muscolo in stretching mi spruzzo ghiaccio spray per 3 volte: le fibre del tessuto si riallineano e il ghiaccio le assesta.
Miglioro. Tra poco risalgo.

Ceno con 4 ciclisti coreani, in viaggio da ormai 4 mesi in giro per l'Europa.
Gli piace molto il lambrusco, si estasiano di fronte al parmesan, non conoscono i sedani. Ognuno di loro ha un superpotere, tipo la supervista, la parlantina o aprire in due parti esatte una mela senza usare il coltello.
Al momento dei saluti, complice il lambrusco che ha smollato un po' tutti, a uno a uno li prendo delicatamente per le spalle in modo da avvicinarmeli per salutarli all'italiana e baciarli se non proprio sulla guancia almeno nell'aria circostante.
E' buffo constatare che hanno diversi gradi di cedevolezza: chi si lascia attirare, chi si blocca sul posto, chi fa un impercettibile spostamento all'indietro, e io non forzo. Ascolto.

La Mail Che Tanto Aspettavo non è arrivata e con Lei se ne vanno un po' di sognigrassi che nutrivo con fantasie di costumi strafighi e terre lontane.
Evabbè, mi dice male o forse mi dice altro.
Ma altro cosa? Ci rifletto e l'unica cosa, l'unico concetto che mi appare è: aprirsi. In un momento in cui sono molto chiusa e tremendamente sulla difensiva sento che devo regalare. E che tutto il resto viene di conseguenza.

Rileggo e mi scappa da ridere. Anzi sono anche contenta, dai.
Mi ritrovo in pieno in quelle righe, ne ho scritte di simili se non quasi uguali per concetti e parole usate non più tardi di ieri. Mi sento esattamente così, rintraccio sorridendo materna le stesse paure, la stessa impazienza, la stessa stanchezza.
Sono io adesso. Sono io 7 anni fa.
Stessa identica fase, stesso sconforto, tutt'altra persona ma, lo stesso, ritrovarmici mi rassicura: è come quando si viaggia su una strada che non si conosce per quel tanto di tempo che basta per cominciare a pensare di essersi persi quando d'improvviso si scorge un cartello, un segnale che ci restituisce la speranza di essere nella giusta direzione.

Sono disperata e sono divertita allo stesso tempo.
Mi considero spacciata e pertanto la prendo dolce. Vado a momenti, alterno incredibili Fini del Mondo a epici Trionfi Futuri, il tutto accompagnato da un surround costante di curiosità infinita per capire dove va a parare questo copione.
Ci sono trampolieri, tessutiste, maghi, fuochisti, suonatori: i personaggi promettono bene.
Cosa succede poi?

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